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Fugatti illustra le nuove restrizioni in Trentino ai capigruppo

venerdì, 13 novembre 2020

Trento – Oggi si è riunita in videoconferenza la Conferenza dei Capigruppo su richiesta del presidente Fugatti per un’informativa in merito all’andamento della pandemia da Covid 19 e misure conseguenti. In arrivo un’ordinanza prudenziale con nuove restrizioni, recuperati altri 80 posti Covid tra San Camillo, Villa Bianca e Solatrix.

Fugatti ha comunicato di aver chiesto questo incontro per conferire in modo costruttivo con i Capigruppo del Consiglio, a seguito di una decisione che la Giunta si appresta ad assumere su una nuova ordinanza che riguarda la pandemia in corso. Dopo l’interlocuzione con il ministro Speranza e Boccia di ieri e compreso che gli algoritmi (che tengono conto di 21 indicatori, oltre all’indice Rt) non indicano per la nostra Provincia la necessità di intervenire sulla classificazione di colore diverso dal giallo, visto che la situazione si sta comunque aggravando, crediamo di dover impostare un’azione preventiva e prudenzialbe.

L’ordinanza sarà concordata e concertata con il Ministro della salute, ha aggiunto, anche al fine di riuscire a concordare eventuali partite che riguardano i ristori economici. Un’ordinanza che interverrà con una disciplina più puntuale sullo svolgimento delle attività dei pubblici esercizi, sulle attività sportive sui luoghi di culto, sui mercati, sulle chiusure domenicali. Ci sarà una raccomandazione ai soggetti oltre i 70 anni di recarsi a fare la spesa nelle prime due ore del mattino e il modello Cembra e la zona rossa saranno estese ai Comuni con soglia 3% di contagi sulla popolazione, che ad oggi sono tre.

Paolo Ghezzi (Futura) ha definito l’informativa insufficiente, anche perché tutti i contenuti “li abbiamo già letti tutti stamattina sul giornale”: questa è l’ennesima mancanza di rispetto del Consiglio provinciale, ha aggiunto. La seconda questione è quella dei dati: siamo rassicurati dal fatto che la decisione avvenga con il Ministro Speranza, anche se non ci conforta sapere che i dati diffusi sono diversi da quelli reali, ovvero sottostimano ampiamente il fenomeno non tenendo conto dei positivi ai test antigenici.

Fugatti ha precisato che l’informativa è sull’ordinanza e non è questa la sede di tornare sui dati o su altre informazioni. Il mio gesto istituzionale credo debba essere apprezzato, ha osservato, visto che l’ordinanza la firma il presidente della Provincia di Trento. In ogni caso, Fugatti ha dato lettura dell’ordinanza nel dettaglio ripercorrendo le informazioni citate precedente in maniera. Detto questo, Fugatti ha ribadito che a livello nazionale non si tiene conto dei test antigenici, nonostante la nostra espressa richiesta.

Ugo Rossi (Patt) ha sfruttato il momento di confronto per chiedere se non valga la pena, in questa fase particolarmente grave, di accelerare il reperimento dei posti ospedalieri anche nelle strutture private.

Claudio Cia (Agire) ha ringraziato il presidente per la comunicazione e anche Sara Ferrari (PD) ha detto di apprezzare l’informativa, sopratutto dopo la lettura da parte del presidente dell’ordinanza. Infine due valutazioni di ordine politico: è importante raccogliere la dichiarazione sullo sforzo di condivisione con il Ministro anche rispetto al fatto che queste misure diano garanzie rispetto ai ristori statali per le categorie interessate, ha detto; rispetto ai dati sui tamponi, ha aggiunto, la nostra Provincia potrebbe scegliere di calcolare tutti i tamponi, visto che anche quelli antigenici hanno validità diagnostica, e fare interventi decisionali e adottare misure restrittive che tengano conto del dato reale.

Fugatti ha risposto a Rossi che in Giunta proprio oggi si assumerà una delibera che prevede il reperimento di 20+20 posti al San Camillo e Villa Bianca e altri 40 alla Solatrix. A Ferrari ha replicato dicendo che l’ordinanza verrà sottoscritta con Speranza, ma poi per la partita dei ristori ci sarà un tavolo ad hoc con il ministro Gualtieri. Quanto ai dati e alle misure conseguenti, noi ci muoviamo in modo preventivo sentita la nostra azienda sanitaria, ha detto.

Pietro Degodenz (UpT) ha osservato che questo è il modo corretto di approcciarsi, ovvero condividere le informazioni prima che siano definitive ed ha espresso apprezzamento per l’informativa del presidente.



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