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Festival dell’economia: è partita la nona edizione. Programma ed eventi

venerdì, 30 maggio 2014

Trento - L’auspicio, condiviso, è che la nona edizione del Festival dell’economia – inaugurata in giornata (FOTO) nella sala Depero della Provincia autonoma di Trento – serva soprattutto a delineare compiti e responsabilità per dare una mano all’Europa, in quello che appare un momento di grande difficoltà.festival economia inaugurazione

E lo potrà fare proprio a partire dal tema di quest’anno, di stringente attualità: classi dirigenti, crescita e bene comune. Lo hanno ribadito gli interventi che hanno scandito la cerimonia, all’insegna dell’essenzialità nelle parole di chi, da nove anni, con ruoli diversi, è comunque protagonista dell’avventura del Festival: Alessandro Andreatta, sindaco di Trento; Tito Boeri, curatore scientifico del Festival; Gregorio De Felice, chief economist Intesa San Paolo; Daria de Pretis, rettore dell’Università di Trento; Giuseppe Laterza, editore.

E lo ha sottolineato Ugo Rossi, il presidente della Provincia autonoma di Trento, che ha riaffermato la convinta adesione di “un territorio piccolo e orgoglioso” nell’organizzazione di un evento che vive soprattutto grazie all’apporto dei volontari – a loro il “grazie” più importante – e la cui utilità è “nei contenuti ma anche in termine di promozione e ricaduta economica” ma, ancora di più, “nelle opportunità di riflessione e crescita per le classi dirigenti “. Questo il cuore, ha detto Rossi: “Il Festival è utile perché vissuto e partecipato in misura davvero importante da quei giovani che vogliono essere la classe dirigente del futuro”. Tre le parole chiave individuate da Rossi: “La responsabilità di una classe dirigente che deve essere disponibile a farsi misurare tutti i giorni. L’innovazione che deve essere scomoda e dare fastidio, altrimenti non è innovazione. La libertà di prendere decisioni che non mettano il consenso al centro, perché quel che conta non è essere rieletti bensì il bene comune”.

Dopo l’introduzione di Giampaolo Pedrotti, capo ufficio stampa della Provincia, che ha aggiunto il concetto di ‘cambiamento’ sotteso al titolo dell’edizione di quest’anno (“Classi dirigenti, crescita e bene comune”), il sindaco Alessandro Andreatta ha ricordato come il Festival sia “una grande opportunità per i giovani, quattro giorni di lezioni eccellenti, purché la partecipazione sia vera e non dichiarata” così come, a fronte “della classe politica più vecchia d’Europa, è il caso dell’Italia, e della necessità di un cambiamento serve soprattutto la volontà di cambiare”.

Tito Boeri ha parlato di una “riflessione che continua tra le diverse edizioni, in un momento segnato da un’Europa acefala e popolata dagli euroscettici, una realtà della quale tenere conto. Ancora una volta il Festival cercherà di capire come cambiare le istituzioni e le regole più che parlare dei nomi. Centrale sarà poi affrontare il tema di come valorizzare il ruolo delle donne”.
Daria de Pretis ha ribadito la convinzione dell’Università nell’essere parte di questo evento, “sia per il ritorno che ne riceve sia perché ha da dire qualcosa, in particolare su questo tema, avendo come sua missione proprio la formazione e la selezione della classe dirigente. Continuiamo d assolvere a questo ruolo importante di ‘ascensore sociale’ e quel che cerchiamo di trasmettere ai nostri studenti è capacità di leadership, senso di libertà e dimensione etica”.

Gregorio De Felice ha parlato della “forte gratitudine per il volontariato, in un Trentino che ha il record italiano in fatto di straordinaria generosità” e ha poi messo in guardia sulla “frattura tra gli interessi privati e il bene comune che trova esempio nel dilagare dei fenomeni di corruzione che non garantiscono l’interesse collettivo”.

Infine Giuseppe Laterza: “Nel programma si mette a frutto quello che abbiamo imparato nelle precedenti edizioni. Sono le persone che vengono al festival la classe dirigente potenziale di domani perché i giovani sono più importanti dei soldi e delle cariche, specie in momento nel quale vi è la necessità urgente e drammatica di ripensare l’Europa e i suoi necessari spazi di libertà”. A questo il Festival può dare il suo “esaltante contributo”.

CLASSI DIRIGENTI, CRESCITA E BENE COMUNE: PROGRAMMA
La qualità della classe dirigente di un paese è uno dei fattori determinanti nel rimuovere gli ostacoli alla crescita economica. Ma quali sono i perimetri delle classi dirigenti? Che spinta sono in grado di fornire alla crescita economica? E al perseguimento di interessi generali? Quali incentivi possono rendere la ricerca di un buon affare da parte di un manager privato che gestisce ingenti risorse un bene per la società nel suo complesso? Se ne discute alla nona edizione del Festival dell’Economia di Trento il cui tema è appunto Classi dirigenti, crescita e bene comune. «Un paese – scrive Tito Boeri, direttore scientifico del Festival – prende il volo, può sostenere prolungati anni di crescita economica grazie alla qualità delle istituzioni, impersonificate dalle sue classi dirigenti. Si dice spesso che più che le regole contino le persone, ma le persone vengono selezionate per arrivare a quelle posizioni in base a regole, comportamenti e pratiche condivise. Quelle stesse regole e norme sociali devono promuovere il ricambio delle classi dirigenti senza spingere chi è ai posti di comando ad avere orizzonti troppo ristretti. »

Come da tradizione il Festival, che farà tappa anche a Rovereto, vedrà all’apertura, venerdì 30 maggio, e alla chiusura, lunedì 2 giugno, le conferenze di due premi Nobel per l’Economia: gli statunitensi Eric Maskin e Daniel McFadden. Per il giorno dell’inaugurazione abbiamo poi pensato ad un evento che consideriamo molto significativo. Infatti se si affronta il tema delle classi dirigenti non si può sottacere il tema della presenza delle donne nelle cosiddette stanze dei bottoni. Si chiama “soffitto di vetro” quella barriera invisibile che molto spesso impedisce loro di raggiungere posizioni di responsabilità. E Rompere il soffitto di vetro: più donne ai vertici, è il titolo della prima conferenza del Festival che vedrà la partecipazione dell’avvocato Giulia Bongiorno, dell’amministratore delegato di L’Oréal Cristina Scocchia, del presidente della RAI Anna Maria Tarantola e di Massimo Fasanella D’Amore, già vicepresidente della Pepsicola sotto la reggenza di Indra Nooyi, con un’introduzione dall’economista Daniela Del Boca, il coordinamento è affidato al vice-direttore del Corriere della Sera, Barbara Stefanelli.

Nei quattro forum delle 12 in Sala Depero si discuterà di selezione e modelli di retribuzione dei “grands commis”, dei politici, dei docenti universitari, dei manager. Parteciperanno, tra gli altri, Sabino Cassese con Giovanni Toti e Pippo Civati, l’ex-ministro Chiara Carrozza e Andrea Guerra amministratore delegato di Luxottica Group S.p.A.

Tra i manager sono previste le presenze, tra gli altri, di Vittorio Colao, Chief Executive Officer del Gruppo Vodafone e Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat-Chrysler a sottolineare, ad esempio, la consistenza e il valore del management italiano al governo di grandi gruppi multinazionali.

Uno degli aspetti più dibattuti sul tema della qualità della classe dirigente è quello del suo rinnovamento, che porta con sé anche la riscrittura delle priorità nell’agenda di governo. Ne parleranno ad esempio Graziano Del Rio, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e Alan Krueger, l’economista che ha diretto il Council of Economic Advisers del presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

La Banca d’Italia sarà, poi, oggetto di un incontro tra Gianni Toniolo e Valeria Sannucci, ricordando e discutendo come si è determinata la consuetudine per cui, la Banca, sia diventata negli anni una fucina di formazione della classe dirigente, al punto da “prestare” molti dei suoi uomini e delle sue donne alla politica e alle istituzioni.

Ad appena una settimana dal responso delle urne europee, il Festival sarà anche il luogo per tirare le somme sul risultato elettorale partendo dalle riflessioni di relatori come Sergio Fabbrini, Nadia Urbinati, Marc Lazar e l’ex Presidente del Parlamento Europeo Josep Borrell. Per sabato 31 è poi prevista la partecipazione del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. L’analisi di Sergei Guriev, ex rettore della New School di Mosca emigrato a Parigi, sulle oligarchie russe e il loro rapporto con il regime politico sarà molto utile a capire anche la crisi tra l’Unione Europea e la Russia riguardo alla vicenda dell’Ucraina.

Data la grande curiosità che ha suscitato e il conseguente successo di pubblico ritorna l’appuntamento con CinEconomia, ideato e condotto da Marco Onado che ogni sera alle 21.00 ci accompagnerà con maestria nella visione critica di tre pellicole tra la storia e l’assoluta contemporaneità della proposta cinematografica: La classe dirigente con un memorabile Peter O’ Toole, Margin call con il cinismo di Kevin Spacey, finendo con Il capitale umano di Paolo Virzì.

Una parte del programma si terrà poi a Rovereto: un incontro con il responsabile scientifico del Festival, Tito Boeri, che presenterà il tema del Festival, al quale si aggiungono “Classi dirigenti e populismo”, tema quanto mai d’attualità, e “Chi comanda (veramente) in Italia? I poteri forti, la classe dirigente o nessuno?”.

Confermati anche gli appuntamenti con le parole chiave che quest’anno saranno Leader, Lobby e Potere e gli incontri con gli autori coordinati da Tonia Mastrobuoni. E a proposito di conferme, torna Federico Rampini con una curiosa carrellata sull’economia e la crisi finanziaria… a partire dalle canzoni dei Beatles!

Non solo conferme, ma anche novità nel programma. Nella storia è il nuovo formato per il 2014: tre assoluti protagonisti della ricerca italiana, Luciano Canfora, Alberto Mario Banti, Emilio Gentile affronteranno il tema della classe dirigente nell’antica Grecia, nel Risorgimento e tra l’inizio del ‘900 e la nascita della Repubblica.

Luigi Zingales, Paul De Grauwe, Massimo Mucchetti, Alessandro Profumo, Fabrizio Saccomanni, Noam Yuchtman, Kenneth Shepsle, David Thesmar sono solo alcuni tra gli economisti, banchieri, studiosi che animeranno il lungo week-end tra il 30 Maggio e il 2 Giugno.

Robert McChesney e Thomas Ferguson a rappresentare la pattuglia delle INET Lecture, l’iniziativa che la new economy thinking di George Soros promuove al Festival da tre anni portando a Trento circa 150 giovani post doc da tutto il mondo, che si uniscono ai vincitori del concorso EconoMia, 20 giovanissimi studenti provenienti da 94 scuole superiori distribuite in 18 regioni del nostro Paese. E infine una, piuttosto insolita, sorpresa. Una corsa in bicicletta Domenica 1° Giugno all’inseguimento di Francesco Moser.
Per chi si candida ad essere classe dirigente… non resta che pedalare!

La “squadra” del Festival dell’Economia
Responsabile scientifico: Tito Boeri
Comitato Promotore: Provincia autonoma, Comune e Università degli Studi di Trento
Progettazione. Editori Laterza
In collaborazione con Gruppo 24 Ore e Comune di Rovereto
Partner: Intesa Sanpaolo
Main sponsor: Gruppo Dolomiti Energia, Fiat, Vodafone
Sponsor: Banca di Trento e Bolzano Diatec, Aeroporti del Garda

La nona edizione diventa ancora più ricca di opportunità. Si rinnovano con tante novità gli appuntamenti da vivere in piazza.

 

Anche quest’anno Trento mette a disposizione del Festival le sue belle piazze, luoghi che diventano per il “popolo dello scoiattolo” un appuntamento per approfondire, conoscere, imparare, riflettere, ma anche per divertirsi, suonando uno degli otto pianoforti messi a disposizione dei passanti nelle vie del centro storico, o ancora per tenersi in forma con la pedalata cicloturistica insieme al campione Francesco Moser.
Ritorna anche per questa edizione l’iniziativa lanciata lo scorso anno da Euricse a sostegno dell’imprenditorialità giovanile. Il progetto intitolato “Allora crealo!” promosso dalla Provincia autonoma di Trento che si svolgerà in Piazza Fiera, sarà un momento di informazione, confronto e approfondimento dedicato a giovani con idee che vogliono diventare impresa. Un ambiente gestito in collaborazione con Impact Hub Rovereto dove verranno presentate esperienze d’impresa giovanile e strumenti per accompagnarne lo sviluppo. Quattro giorni, dal 30 maggio al 2 giugno, di racconti, testimonianze, workshop, tavole rotonde, incontri e dibattiti in un modo dinamico, interattivo, informale e coinvolgente per favorire il confronto e lo scambio di idee. Un team di persone fra relatori e “facilitatori”gestirà il dibattito agevolando e rendendo disponibili momenti di co-working e mentoring.

In Piazza Duomo, come ormai di tradizione per tutta la durata del Festival, sotto una grande tensostruttura troverà posto la libreria del Festival, a cura delle librerie di Trento. All’interno della struttura un habitué del Festival: la satira. A cura dello Studio d’Arte Andromeda, del disegnatore umorista Giuliano, del caricaturista Umberto Rigotti: saranno realizzati in diretta sia le caricature sia il commento satirico ai fatti del giorno. “Matite al lavoro (nero)” l’esposizione delle vignette dedicate al tema del Festival, all’interno del concorso internazionale che lo Studio d’Arte Andromeda indice ogni anno sul suo sito al quale partecipano una media di 400 autori provenienti da 50 paesi diversi. Tra le vignette esposte i visitatori potranno esprimere la loro preferenza e decretare le 10 vincitrici. Il 31 maggio alle 18.00 sarà presente l’eclettico Rudi Patauner con uno spettacolo ideato apposta per questa edizione del Festival, “Monologhi disegnati”. L’1 giugno dalle 14.30 alle 18.00 è in programma un “laboratorio creativo umoristico” dedicato ai bambini condotto da Giulia Pedrotti e Veronica Sebastiani. Le iscrizioni possono essere effettuate direttamente allo stand dello Studio d’Arte Andromeda. Il 2 giugno, giornata finale del Festival, è in programma lo scrutinio della votazione del pubblico e la premiazione delle opere vincitrici.

L’economia per tutti: con esposizioni grafiche, statistiche, dibattiti e conversazioni Quattrogatti.info, un progetto di informazione e divulgazione che riunisce giovani professionisti e ricercatori in vari settori delle scienze sociali: saranno coinvolti i passanti di Piazza Cesare Battisti sui temi dell’economia, con realizzazioni di video-interviste ad economisti, per un curioso confronto di opinioni tra specialisti e non.

L’Informazione. Come di consueto, da diverse piazze del centro, non mancherà l’informazione. Da Piazza Duomo Rai Radio3 in varie fasce orarie a partire da giovedì 29 con Radio3 Suite e nei giorni a seguire con i programmi Pagina 3 e Tutta la città ne parla. Sempre da Piazza Duomo Rai News con collegamenti quotidiani frequenti (circa uno ogni due ore). Seguirà il Festival invece da Piazza Pasi Radio 24 da venerdì 30 maggio a lunedì 2 giugno con i programmi Cuore e Denari, Effetto giorno, Focus economia, Si può fare e L’altra Europa.
Da sabato 31 in Piazza Fiera Sanbaradio, la radio universitaria di Trento, con tre ore di programmazione in diretta al giorno, porterà ai suoi ascoltatori il punto di vista giovane di eventi, personaggi ed emozioni del Festival.

Pedala con Francesco Moser: new entry di quest’anno “Avete voluto la bicicletta? Adesso seguite Francesco”, una pedalata di 60 km nata dal gemellaggio tra il Festival e “La Francesco Moser”. Il ritrovo sarà il 1° giugno alle 7.00 in piazzale Sanseverino. Il percorso prevede la partenza da Trento alle ore 9.00 e si snoderà nella Valle di Cembra, toccando gli abitati di Meano, Albiano, Lases, Sevignano, Cembra e Lavis. Significativo il passaggio a Palù di Giovo (dove è previsto un punto di ristoro) luogo simbolo del ciclismo trentino, nonché terra natale della dinastia Moser. L’arrivo è previsto alle 12.00 a Trento, in piazzale Sanseverino, dove i partecipanti potranno rifocillarsi. Si ricorda che parte del ricavato sarà devoluto all’Associazione Trentina Fibrosi Cistica. Le iscrizioni per partecipare alla pedalata e il pagamento della quota d’iscrizione sono da effettuarsi sul sito internet: www.festivaleconomia.it. L’iniziativa è stata presentata da Francesco Moser e Tito Boeri, responsabile scientifico del Festival il 16 aprile scorso a Milano nell’ambito della presentazione “Ma chi te lo fa fare? Sogni e avventure di un ciclista sempre in salita” di Giacomo Pellizzari.

Laboratori per bambini: tornano, come già per alcune passate edizioni, i laboratori creativi per bambini e ragazzi a cura della Cooperativa sociale “La Coccinella”. Sono rivolti a bambini di età compresa fra i 5 e gli 11 anni e si svolgeranno in Piazza Fiera. Il 31 maggio dalle 10.30 alle 12.30 e nel pomeriggio dalle 15.00 alle 17.30 “Il mio amico 100okki” stimolerà la fantasia dei più piccoli che armati di carta e forbici daranno vita ad “amici speciali”, creature provenienti da mondi o pianeti lontani con cui poter stringere amicizia. Il primo giugno agli stessi orari sarà la volta di “Totem di famiglia”, prendendo spunto dagli Indiani d’America, un’occasione per giocare con le molteplici forme del ritratto e dell’autoritratto. Scarti di lavorazione del legno, ritagli di stoffe, bottoni, colori, rondelle e bulloni per giocare a trasformare la propria immagine ma anche quella di mamma, papà, fratelli, sorelle, amici e animali domestici, per creare liberi ritratti in allegria e dare forma a un coloratissimo totem del cuore. Il 2 giugno “Fare Spazio”, un gioco di immagini in continue e mutevoli sovrapposizioni. Il disegno usato per raccontare storie di galassie lontane o vicine, pianeti sconosciuti o da esplorare con l’immaginazione. Personaggi a due teste, sei gambe e tre nasi, colorati allegri o minacciosi potranno inserirsi e fluttuare nello spazio tra le pagine trasparenti fra stelle, pianeti e asteroidi. Per partecipare ai laboratori non è necessaria la prenotazione.

Confronti: nel programma del Festival, di fianco a quello scientifico progettato dagli organizzatori, il popolo dello scoiattolo trova il format “Confronti”. Si tratta di incontri di carattere seminariale-scientifico che danno voce a temi proposti da alcune realtà locali e non (enti, fondazioni, associazioni, ecc.). Questi appuntamenti sono stati selezionati da un apposito comitato valutando la loro attinenza con il tema del Festival, la valenza scientifica e i contenuti. Il pubblico avrà modo di dialogare con personalità del mondo dello sport, dell’imprenditoria, dell’università, della pubblica amministrazione, del sociale e della musica.

Tutti gli eventi trovano spazio anche sul web e in particolare sul portale www.festivaleconomia.it. È disponibile dall’anno scorso un’applicazione per dispositivi mobili con sistema iOs e Android che permetterà di seguire agevolmente il Festival dal proprio smartphone o tablet, ricevere notifiche, salvare sul calendario personale gli eventi del programma, assistere alle dirette live o riguardarsele con calma in un secondo momento. Il Festival si può seguire in modo immediato e coinvolgente, il popolo della rete può condividere qualunque contenuto multimediale, dai testi ai video, dalle fotografie ai podcast audio, dalle anteprime del responsabile scientifico Tito Boeri alle dirette. Inoltre, tutte le passate edizioni sono a portata di un click: video, audio, slide, fotografie, biografie dei relatori si potranno consultare facilmente su http://archivio.festivaleconomia.it

Musica in piazza: ritorna anche per la nona edizione del Festival la proposta dagli studenti dell’Istituto d’Arte “A.Vittoria” di Trento e “F.Depero” di Rovereto, ben accolta lo scorso anno, “Hai mai suonato un’opera d’arte?” curata dall’associazione culturale “Il Vagabondo”: 8 pianoforti decorati dagli studenti saranno a disposizione dei passanti. Musicisti casuali si avvicenderanno a strumentisti professionisti, convocati per un’apposita rassegna trasversale di diversi generi musicali. I pianoforti sono presenti nel centro storico di Trento dal 20 maggio all’ 8 giugno,. all’incrocio tra via Oss Mazzurana e via delle Orne, in piazzetta Gaismayr, in via Suffragio, in piazza Cesare Battisti, in via Belenzani, in piazza Fiera, in via S. Croce e in via Alfieri.

Il 2 giugno, Festa della Repubblica, alle 20.45 all’Auditorium Santa Chiara il concerto “Musica delle Americhe” a cura dell’Orchestra del Conservatorio “F. A. Bomporti” di Trento, diretto dal maestro Juliàn Lombana. L’ingresso è, naturalmente, gratuito (come per tutti gli appuntamenti del Festival). Si potranno ascoltare musiche di Piazzolla, Rodrigo, Fierens, Màrquez, Gershwin, Bernstein.

Musica e bollicine al Castello del Buonconsiglio. Il 31 maggio e l’1 giugno dalle 18 a mezzanotte, il Castello del Buonconsiglio intrattiene il pubblico del Festival con aperitivi e degustazioni insieme alle etichette delle quaranta case spumantistiche trentine associate all’Istituto Trentodoc. Non mancherà la musica e il divertimento in compagnia delle scuole di danza, di Live Music Re-Solution Quintet e DJ Jeffrey. L’ingresso è libero, le consumazioni a pagamento.

… e in Piazza Cesare Battisti, come per ogni edizione, è in funzione il bicigrill del Festival per noleggiare le biciclette e muoversi a Trento con grande facilità all’insegna della mobilità sostenibile ad impatto ambientale zero.

Rovereto in verde: la città resta sveglia fino all’alba per promuovere tutto ciò che è green. È la Notte Verde giunta alla sua quarta edizione, la notte del Festival dedicata all’ambiente, alla sostenibilità e all’innovazione. “Dalla terra alla tavola!” è il tema di quest’anno che pone l’attenzione sull’alimentazione. Nel corso della Notte Verde il centro storico di Rovereto e la zona di Corso Bettini si animano con stand, animazione, installazioni artistiche e spettacoli, dedicati all’attenzione verso il pianeta e alle pratiche virtuose che ogni giorno tutti possono mettere in campo per salvaguardarlo. L’evento coinvolge associazioni, scuole e enti museali della città di Rovereto. La Notte Verde è un’occasione per stare insieme e condividere anche importanti riflessioni che riguardano il futuro della terra, attraverso seminari e incontri informativi dedicati alla mobilità, al riciclo, alla green economy e alla tecnologia applicata alla sostenibilità.


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