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Fase 2 a Darfo Boario Terme, si cerca di andare oltre l’emergenza

martedì, 5 maggio 2020

Darfo Boario Terme – Cercando di pianificare e agire, Darfo Boario Terme affronta l’avvio della “Fase 2” dell’emergenza coronavirus. “La ripresa di tante attività lavorative, la possibilità di fare dello sport a livello individuale, la riapertura delle piste ciclabili per passeggiate non deve far abbassare la guardia nei confronti della diffusione del virus per non disperdere i grandi sacrifici che tutti abbiamo fatto in questi mesi”, afferma il sindaco della Città di Darfo Boario Terme, Ezio Mondini.

mondiniMesi nei quali l’Amministrazione comunale cittadina si è concentrata sulle necessità sanitarie ed economiche, individuando soluzioni ed interventi che, in linea con le disposizioni normative nazionali e regionali, tutelassero i cittadini. Azioni rese possibili anche dall’altruismo dei cittadini di Darfo Boario Terme.

Lasciatemi esprimere compiacimento e un commosso ringraziamento per i gesti di grande generosità che sono arrivati dai volontari che stanno collaborando – continua il primo cittadino -. Tante persone, associazioni, gruppi, enti, che stanno stringendo le maglie della rete della solidarietà donando tempo, disponibilità, risorse. Cito per tutti la Pro Loco, il Gruppo di Protezione Civile ANA Darfo, l’Associazione Camunia Soccorso di Darfo Boario Terme e la neonata SOS DarfoBoarioTerme aiuta: il loro apporto è stato determinante per offrire risposte alle crescenti esigenze”.

Un ruolo particolarmente attivo l’ha avuto Pro Loco che ha provveduto alla distribuzione di mascherine, da quelle chirurgiche a quelle in tessuto frutto del progetto “SOS DarfoBoarioTerme aiuta”, nonché dei buoni spesa: sono oltre 40 i volontari tra i già attivi in Pro Loco e quelli di nuova adesione ai quali si unisce la disponibilità di molti altri che non ha potuto essere accolta per ragioni organizzative e di sicurezza.

In questo periodo sono state distribuite più di 13.000 mascherine chirurgiche a tutti i 4.200 nuclei familiari che ne hanno fatto richiesta. Quelle rimanenti, dopo l’esaurimento delle richieste, sono in consegna tra le persone più a rischio, ovvero gli “over 65”.

Oltre a quelle chirurgiche sono in arrivo anche le mascherine in tessuto realizzate grazie al progetto “SOS DarfoBoarioTerme aiuta”.

Seguendo un modello validato da Regione Lombardia si stanno realizzando mascherine lavabili e riutilizzabili in tessuto consegnate a tutti i nuclei familiari (2 per ogni nucleo composto da minimo 4 persone/ 1 per gli altri) - commenta Ezio Mondini -. Anche in questo caso, fondamentale è stata la rete di solidarietà: oltre 40 sarte hanno donato il loro lavoro, aziende e negozi hanno regalato i tessuti, i volontari stanno provvedendo all’imbustamento e alla distribuzione dei kit famiglia. Un lavoro di squadra con il coordinamento di  Moira Sigurtà, ideatrice del progetto  sostenuto dall’Assessora ai Servizi Sociali, Doralice Piccinelli”.

Per tutto il periodo dell’emergenza, l’ufficio dei servizi sociali del Comune, è rimasto a disposizione dei cittadini per rispondere alle innumerevoli richieste riguardanti le situazioni più diverse; è stato possibile attuare gli interventi necessari anche grazie alla collaborazione della  Protezione Civile e dell’Associazione Camunia Soccorso di Darfo Boario Terme. Le Assistenti Sociali hanno continuato a garantire l’assistenza ed il sostegno alle persone e alle famiglie in condizione di maggiore vulnerabilità e marginalità, accogliendo anche le nuove situazioni di difficoltà dovute all’emergenza coronavirus. Per quanto riguarda il bando “Buoni spesa”, un grande impegno di tutto il personale è stato dedicato a guidare i cittadini nella compilazione delle domande e successivamente accoglierle, validarle e predisporre i buoni da 25 euro. I nuclei individuali hanno ricevuto buoni per 200€, 300€ i nuclei di due persone, con l’aggiunta di  50 euro per ogni componente in più. Ad oggi, con la collaborazione dei volontari Proloco, è stata completata la consegna di oltre 3.800 buoni spesa alimentari del valore di €25/cad. a fronte del finanziamento nazionale di 96mila euro per i nuclei familiari in grave difficoltà economica, ovvero quelli in cui vi sia stata riduzione di reddito di tutti i componenti.

Le richieste di buoni spesa hanno esaurito i fondi disponibili nel giro di un paio di settimane: più di 350 famiglie hanno ricevuto il sostegno alimentare a fronte delle oltre 550 che ne hanno fatto richiesta - precisa il sindaco cittadino -. Nel contempo, grazie ad un finanziamento di Comunità Montana, si è provveduto a sostenere l’assegnazione di pacchi alimentari alla Caritas per i cittadini in maggior difficoltà economica”.

Anche nella fase 2, il servizio sociale continuerà ad accogliere, sostenere e monitorare le molteplici situazioni problematiche già note e quelle nuove emergenti, guidando i cittadini nei diversi percorsi burocratici necessari   per poter usufruire dei benefici disposti in tempo di crisi sia dal Governo che dalla Regione Lombardia.

In questa fase si è pensato anche alle attività commerciali rinviando al 30 giugno il pagamento delle imposte comunali quali la TARI, l’imposta sulla pubblicità e l’emissione delle bollette dell’acqua per dare un po’ di respiro finanziario sia alle famiglie che alle imprese.

Segnali di ripristino della “normalità” arrivano sul fronte dei lavori pubblici. Infatti, in questi giorni sono stati riavviati alcuni cantieri che erano stati sospesi (o non aperti) a causa della diffusione del virus.

In particolare, a Capo di Lago ha ripreso il via il cantiere per il ripristino dei percorsi che dal parcheggio attraversano l’abitato di Capo di Lago e conducono al lago stesso con la sostituzione dell’asfalto con acciottolato e porfido, nonché il posizionamento di elementi di arredo urbano (una fontana in pietra, tavolo e panca pic-nic, cestini per la raccolta differenziata, fioriere in legno e cartellonistica in corten).

A valle della strada per Capo di Lago, in Via Aria Libera, sono partiti i lavori di messa in sicurezza con la realizzazione di due attraversamenti pedonali rialzati con dispositivi elettronici luminosi a led al fine di indurre gli automobilisti a rallentare.

lavori

Collegandomi al tema della sicurezza, ritengo utile fare un appello a tutti affinché la salita a Capo di Lago sia estremamente rispettosa delle norme di sicurezza (distanza sociale, dispositivi di sicurezza…). Oltretutto, la presenza del cantiere nell’area di ingresso al Lago Moro lo rende quasi inaccessibile. È quindi inopportuno recarvisi in questo periodo”, aggiunge il primo cittadino.

Sono stati ripresi, in Via Manzoni, anche i lavori di completamento della rete fognaria che dall’abitato di Gorzone scende verso Boario Terme, opera che permetterà di convogliare lo scarico prevalentemente nella nuova conduttura alleggerendo i noti disagi estivi.

Rimanendo in tema di attenzione e cura, sono ormai completati i lavori di manutenzione, pulizia e riordino dei parchi-gioco, al fine di poter offrire spazi adeguati al ritorno dei più piccoli, pur mantenendo ben presente il monito del Ministero che invita a un rigoroso rispetto del divieto in ogni forma di assembramento e della distanza di un metro. Altrettanto, si sta completando la sanificazione degli uffici comunali (Ufficio Tecnico, Municipio, Polizia Locale…) in preparazione alla riapertura al pubblico che si conferma, comunque, su appuntamento nel rispetto delle normative di sicurezza.

Alcuni uffici hanno garantito l’apertura anche durante l’emergenza, molti dipendenti comunali hanno lavorato in smart working e i nostri operai, affiancati dalla Protezione Civile, hanno provveduto alla pulizia e sanificazione delle strade cittadine, nonché alla manutenzioni e alla sanificazione degli uffici - commenta Ezio Mondini -. A tutti loro il nostro ringraziamento per la dedizione e la disponibilità in questo delicato momento”.

Riguardante l’economia, si pensa a come agire. “Ovviamente si tratta di azioni che intendiamo avviare dopo una opportuna verifica della fattibilità in termini normativi, ma stiamo lavorando su più fronti per poter ridare respiro e fisionomia alle nostre attività commerciali, pur nel rispetto delle precauzioni necessarie. Ovviamente, visto cosa sarà possibile fare, coinvolgeremo gli operatori per definire i contorni più precisi del progetto”, conclude Mondini.



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