Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad
Ad


Elezioni Comunali a Trento, Claudio Cia: “La città ha bisogno di punti di riferimento e sicurezza”

giovedì, 30 gennaio 2020

Trento – Le Comunali a Trento si avvicinano a grandi passi e i partiti stanno preparandosi con liste e programma. Cia (AGIRE): “Le elezioni in Emilia–Romagna ci ricordano l’importanza del linguaggio. Trento ha bisogno di punti di riferimento e sicurezza”.

“Le elezioni in Emilia–Romagna hanno insegnato qualcosa, ad esempio che ci sono due tipi di politica che non funzionano.

Il primo è la politica dai linguaggi forti, che aizza allo scontro della piazza, dell’amico contro l’amico e del vicino contro il vicino, durante il quale i limiti e le regole sembrano venire meno. Da qui l’atteggiamento di chi utilizza termini come “libereremo Trento”, “conquisteremo il capoluogo”, “cacceremo il centrosinistra da Palazzo Thun”. Tuttavia esso stride in una città come Trento che, per la sua storia, non è mai stata sovversiva ma piuttosto mite e difensiva. Non mi si fraintenda, la mia non vuole essere un’esaltazione del “volemose bene”: la politica per sua natura è anche conflittuale, ed è dall’attrito tra le idee delle diverse forze politiche che si deve formare l’energia necessaria per sbloccare Trento dal pesante immobilismo andreattiano.

Il secondo tipo di approccio sbagliato, rivelatosi fatale per i 5 stelle, è quello della politica contrattualistica, che si basa su un accordo tra segreterie di partito e che determina una serie di provvedimenti che le parti si impegnano ad attuare. Questo da un lato non tiene conto delle opinioni dei singoli rappresentanti istituzionali (da qui il fuggi fuggi dal Movimento 5 stelle a cui stiamo assistendo da mesi) e dall’altro lato conduce ancora una volta al sopracitato immobilismo al primo imprevisto (non contemplato nel contratto), specie se a sottoscriverlo sono partititi ideologicamente variegati. Questo dovrebbe far suonare un campanello d’allarme in quelle forze politiche che dichiarano “sosteniamo il candidato sindaco, ma non entriamo in coalizione…”, visto che ad oggi non esiste alcun tipo di giurisdizione – se non il voto dei cittadini – in grado di verificare il rispetto degli impegni assunti.

È quindi chiaro che per guadagnare la fiducia degli elettori trentini, questi due approcci non possano ritenersi sufficienti. L’unico modo positivo di intendere la politica è quello di servizio alla cittadinanza, solo questo sarà in grado di smuovere Trento dall’immobilismo, dando un punto di riferimento e di sicurezza ai suoi cittadini, con i loro sogni e bisogni. È con questo spirito che AGIRE per il Trentino sta partecipando al tavolo della coalizione di centrodestra, ed è con questo spirito che verrà costruita la nostra lista per le elezioni del prossimo 3 maggio”, Claudio Cia, consigliere del gruppo “Agire per il Trentino”.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136