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Darfo Boario Terme: l’ufficio postale di Erbanno non chiuderà

domenica, 26 luglio 2020

Darfo Boario Terme – L’ufficio postale di Erbanno a Darfo Boario Terme (Brescia) riaprirà a settembre. La prolungata chiusura dello sportello di Erbanno sta allarmando i cittadini. L’Amministrazione Comunale ha già fatto i primi passi verso le Poste.

Poste italianeCome molte attività, anche lo sportello postale di Erbanno durante il periodo di emergenza Covid ha dovuto sospendere l’erogazione dei servizi, ma la prolungata chiusura sta iniziando a preoccupare i cittadini della antica frazione darfense, complice anche la sparizione dell’insegna dell’ufficio.

Raccogliendo e condividendo le istanze dei residenti, l’Amministrazione Comunale ha avviato con urgenza i contatti a livello istituzionale per una verifica delle ipotesi che impensieriscono la popolazione non solo di Erbanno, ma anche delle zone limitrofe. Così, il primo cittadino ha interpellato la Direzione provinciale di Poste Italiane al fine di sondare eventuali azioni in corso.

“Nel corso del colloquio con la Direzione Provinciale mi è stato confermato che, ad oggi, non vi sarebbe nessuna intenzione di chiusura definitiva dello sportello, anche se l’eventuale decisione rientrerebbe nelle competenze della direzione romana – spiega il sindaco Ezio Mondini - Secondo quanto a loro risulta, l’ufficio dovrebbe essere riaperto nel mese di settembre”.

A sostegno di questa posizione anche la produttività del punto operativo, intuibile da sempre dalla percezione della mole di lavoro che ha sempre occupato i dipendenti.

“Lo sportello di Erbanno è strategico per Erbanno e Angone ed ha sempre offerto un servizio puntuale e vivace a disposizione degli abitanti e non solo, poiché si trova in una posizione particolarmente favorevole vista la vicinanza allo svincolo della superstrada e alla facilità con la quale si trova parcheggio”, commenta il sindaco Mondini.

Le preoccupazioni erano state indotte anche dalla sparizione dell’insegna esterna dell’Ufficio: cosa che pareva confermare le ipotesi circolanti.

“Sempre secondo quanto riferito dalla Direzione Provinciale, non risulta che vi sia stata alcuna indicazione da parte dell’azienda di togliere l’insegna – continua il sindaco -. Può trattarsi, quindi di un atto provocatorio o, peggio ancora, vandalico che dovrà essere confermato in altre sedi”.

“Ovviamente queste informazioni inducono alla serenità, anche se l’Amministrazione continuerà a monitorare attentamente l’evolversi della situazione, a fianco dei cittadini”, conclude il sindaco Ezio Mondini.



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