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Darfo Boario Terme, “Il racconto di Giovanni”: un recital di oggi per raccontare la storia di ieri

giovedì, 16 gennaio 2020

Darfo Boario Terme – Domani, venerdì 17 gennaio, alle 20.30, presso la Chiesa Parrocchiale di Corna, il recital che ricorda Giovanni Noferi, l’ex-internato a Witzendorf che ha dedicato parte della sua vita a raccontare agli studenti la sua terribile esperienza.

Sempre a Darfo, invece, annullato l’incontro de “I Giovedì del Benessere” in programma per il 6 febbraio prossimo da parte dell’Associazione Italiana Celiachia.

“IL RACCONTO DI GIOVANNI”
Fare memoria: ovvero, ricordare, anche se non basta. Fare memoria, in realtà, significa rileggere un fatto, renderlo attuale e vicino affinché se ne possano ancora sentire le emozioni e i moniti.

Questo l’obiettivo dell’Amministrazione Comunale in piena condivisione ideale con il promotore dell’iniziativa, il Museo della Resistenza di Valsaviore ed in collaborazione con ANPI, Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, Federazione Volontari per la Libertà -“Associazione Fiamme Verdi”, Associazione Nazionale Alpini, Associazione Nazionale Ex-internati, Associazione Nazionale Autieri d’Italia, Associazione Nazionale Carabinieri nella organizzazione del recital “Il racconto di Giovanni”: un modo per “fare memoria” del vissuto di un toscano che visse in Valle Camonica, un giovane carabiniere diciannovenne che, dopo l’8 settembre 1943, si rifiutò di aderire alla Repubblica Sociale e per questo venne internato nel campo di lavoro in Sassonia restandoci fino alla fine della guerra.

“Fedeltà ai principi e ai valori. Questo il vero insegnamento di Giovanni Noferi e di tutti coloro che hanno rinunciato alla superficialità dell’egoismo e dell’individualismo per non tradire i propri ideali -commenta il Sindaco cittadino, Ezio Mondini- Una storia, questa, che ci insegna che dobbiamo ripensare al nostro essere, a chi siamo, a dove vogliamo andare, che tipo di società vogliamo costruire, su quali valori costruiamo la nostra vita”.

“Loro  che avrebbero avuto tutte le ragioni per essere arrabbiati con il mondo, ci hanno insegnato a non piegare la testa, a difendere la dignità, -continua il Sindaco Mondini- ma ci hanno insegnato anche il senso del perdono, dell’impegno verso gli altri, della gioia di vivere, della democrazia, del modo di essere comunità, di essere una nazione:  ci hanno insegnato a ricercare sempre la pace”.

Alla musica e alle voci del “Coro Voci dalla Rocca” di Breno diretto dal M° Piercarlo Gatti e alla voce narrante di Michele d’Aquila viene, quindi, affidato il ricordo di Giovanni liberamente tratto dal libro di Valerio Moncini.

“Non mi limiterei a etichettare questo evento come “semplice spettacolo – aggiunge l’Assessore alla Cultura di Darfo Boario Terme, Giacomo Franzoni -. Quello di venerdì sera è una “esperienza di memoria”, per non “cedere alla tentazione della indifferenza”, parafrasando le parole di Liliana Segre.”

Una esperienza del vissuto di colui che, su invito delle associazioni partigiane, non si è chiuso nella tragedia della prigionia, ma ha condiviso i suoi ricordi dolorosi, rivivendoli ogni volta, con i ragazzi delle scuole e rammentando loro ogni volta che “il sacrificio di allora è la libertà di oggi”.

“Ci auguriamo che molti, soprattutto i giovani, partecipino a questo recital per “fare memoria”, per rinnovare il senso della comunità costruttrice di pace, di tolleranza, di accettazione e contribuire a creare un domani consapevole del valore della libertà” conclude Giacomo Franzoni.

Appuntamento per tutti, venerdì 17 gennaio alle ore 20.30 presso la Chiesa di Corna di Darfo Boario Terme: Recital “Il racconto di Giovanni”.



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