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Cresce il turismo estivo in Alto Adige, Kompatscher sui dati ASTAT: “Uno dei motori dell’economia”

venerdì, 1 dicembre 2017

Bolzano - 4,5 milioni di arrivi e 20,4 milioni di presenze. Nell’estate 2017 è cresciuto il turismo in Alto Adige, la conferma dai dati ASTAT. L’Istituto provinciale di statistica ASTAT ha pubblicato lo studio relativo all’andamento del turismo nella stagione estiva 2017. kompatscherNel periodo che va da maggio a ottobre gli arrivi in Alto Adige hanno raggiunto quota 4,5 milioni, superando del 4,5% il valore totalizzato nell’estate 2016. La crescita delle presenze nei confronti dello stesso periodo dell’anno precedente si attesta invece al +3,5%, con un numero assoluto di 20,4 milioni. Dallo studio ASTAT arriva la conferma che la Germania, con il 52,8% delle presenze totali, rappresente la fetta più cospicua del turismo altoatesino. Da sottolineare la crescita dei due mercati principali di riferimento con il +4,9% di presenze italiane e il +2,9% di presenze germaniche rispetto all’estate 2016 (foto @Usp).

Kompatscher sui dati ASTAT: “Uno dei motori dell’economia”

Il presidente Kompatscher soddisfatto per i dati sul turismo estivo pubblicati da ASTAT. “Turismo di qualità volano della nostra economia”.

Arrivi e presenze in crescita rispettivamente del 4,5% e del 3,5%: i dati pubblicati dall’Istituto provinciale di statistica ASTAT sul turismo estivo nel 2017 spingono il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, a ribadire che “viene rafforzato il ruolo del turismo come uno dei motori dell’intero sistema economico dell’Alto Adige“. Dai dati emergono alcuni aspetti interessanti: una crescita particolarmente sostenuta ha caratterizzato l’ambito degli hotel di lusso a 4 e 5 stelle, con un indice di utilizzazione dei posti letto che raggiunge addirittura il 76,1% e l’84,2%. La parte del leone, con i suoi 7 milioni di pernottamenti, la fa comunque sempre il settore degli esercizi a 3 stelle, che hanno un indice di utilizzazione del 56,9%.

“Noto con piacere – aggiunge però Kompatscher – che anche gli esercizi extra-alberghieri fanno registrare lusinghieri, come ad esempio gli agriturismo, a dimostrazione della grande varietà dell’offerta presente sul territorio”. Proprio nei cosiddetti Urlaub am Bauernhof, assieme agli appartamenti , viene riscontrata una permanenza media più elevata e che si attesta fra i 6 e i 7 giorni. “Si tratta di un aspetto che seguiamo con attenzione – precisa il presidente della Provincia – in quanto una permanenza media più bassa porta con sè più traffico. La tendenza è quella di soggiorni sempre più brevi, anche se nel 2017 il dato è rimasto stabile (4,6 notti), e dobbiamo cercare di affrontarla e contrastarla offrendo quanto di meglio abbiamo: ovvero la natura e il paesaggio”.

Kompatscher, infine, torna anche sullo studio pubblicato ieri sempre dall’ASTAT sull’export: “Per il secondo anno consecutivo - commenta - la bilancia commerciale è positiva, con le esportazioni che superano le importazioni. Così come per il turismo, si tratta di un dato di importanza fondamentale per il nostro territorio”.

IL REPORT COMPLETO COI DATI
Andamento turistico
Stagione estiva 2017

Nella stagione estiva 2017 (da maggio sino ad ottobre) gli arrivi si attestano a quasi 4,5 milioni, superando il valore della stagione precedente del 4,5%. Le presenze aumentano del 3,5%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e raggiungono i 20,4 milioni.

Nella stagione estiva 2017 si sono registrate 684 mila presenze in più rispetto all’estate precedente. Analizzando i valori su base mensile, solamente nel mese di maggio si è registrato un calo del 22,9% (-437 mila presenze). Questa diminuzione è stata più che compensata dall’aumento del numero di presenze registrate nel mese di giugno, dovuto alla diversa collocazione dei giorni festivi (+29,2% pari a +658 mila). Il mese con il maggior numero di presenze è stato agosto con quasi 5,8 milioni.

7 milioni di presenze negli esercizi a 3 stelle

Nell’estate 2017 tre quarti delle presenze complessive sono state registrate dagli esercizi alberghieri che comprendono hotels, residences, garni, alberghi e pensioni. In tutte le categorie si è comunque registrato un aumento rispetto all’estate dell’anno precedente. Con un +1,7%, gli esercizi a 3 stelle contano la maggior quota di presenze (7 milioni di presenze). Il numero delle presenze degli esercizi a 5 stelle registra un +10,1% e quelli a 4 stelle un aumento del 4,2%. Tra gli esercizi extralberghieri, gli alloggi privati (+4,7%) e gli alloggi agrituristici (+3,1%) sono quelli più frequentati. Contrariamente alle aspettative, le presenze negli esercizi di più bassa categoria non sono diminuite. Negli esercizi a 2 stelle è stato registrato un aumento dell’1,2%.

L’indice di utilizzazione dei posti letto negli esercizi alberghieri nella stagione estiva 2017 è aumentato leggermente, attestandosi al 55,2% (estate 2016: 54,1%). Il maggiore utilizzo percentuale per categoria si trova negli esercizi a 5 e 4 stelle (rispettivamente 84,2% e 76,1%). L’indice di utilizzazione dei posti letto più alto per consorzio turistico (esercizi alberghieri e esercizi extalberghieri) si registra nei consorzi turistici Merano e dintorni (68,9%), Alpe di Siusi (54,9%) e Bolzano Vigneti e Dolomiti (53,8%).

Risultati positivi in tutti consorzi turistici

Nell’estate 2017 tutti i consorzi turistici hanno registrato uno sviluppo positivo sia per gli arrivi che per le presenze. Gli aumenti percentuali più alti rispetto alla stagione estiva 2017 sono stati registrati nei consorzi turistici di Tre Cime Dolomiti (+7,6%) con 96 mila pernottamenti in più rispetto all’anno precedente.

Seguono la Val Gardena (+6,2% e 69 mila presenze in più) e Plan de Corones (+4,9% e 139 mila presenze in più). Il maggior numero di presenze in termini assoluti è stato registrato come già lo scorso anno, dal consorzio di Merano e dintorni, con oltre 5,8 milioni (+1,4%). I comuni con il maggior numero di presenze nell’estate 2017 sono stati: Scena, Castelrotto, Merano (oltre 800 mila pernottamenti), Tirolo, Selva di Val Gardena, Caldaro e Lana (oltre 500 mila).

Nel vicino Land Tirol si è registrato, rispetto alla stagione estiva passata, un aumento negli arrivi del 3,7% e nelle presenze pari a 2,0%.

Andamento positivo dei mercati

Analizzando le presenze per provenienza, si nota che il numero di presenze relative ai mercati principali si è ulteriormente ampliato. Mentre il numero di ospiti provenienti da Svizzera e Liechtenstein si è ridotto leggermente (-1,0%), quello degli ospiti interni è aumentato del 5,4% e ha raggiunto oltre i 6 milioni. Lo sviluppo positivo nella stagione estiva evidenzia un aumento degli ospiti provenienti dall’Austria, con una crescita di 33 mila presenze (+4,9%), dai Paesi Bassi (+5,0%), dagli Stati Uniti (+0,9%) e dalla Repubblica Ceca (+1,0%).

La quota degli ospiti provenienti dalla Germania rappresenta, come atteso, oltre la metà del numero complessivo delle presenze (52,8%), mentre la seconda quota per dimensione, costituita degli ospiti italiani, raggiunge il 30,5%.

La permanenza media rimane stabile a 4,6 giorni

La permanenza media per l’estate 2017 è rimasta invariata rispetto alla stagione estiva 2016 con 4,6 giorni. Gli ospiti che rimangono più a lungo in Alto Adige, soggiornano prevalentemente in alloggi agrituristici, residence o alloggi privati (rispettivamente 6,7, 6,5 e 6,1 giorni).

Considerando i paesi di provenienza, coloro che si trattengono più a lungo sono gli slovacchi con 6,6 giorni, seguiti dai lussemburghesi con 6,1 giorni e dai belgi con 5,2 giorni.

Se si considera la permanenza media per mese negli ultimi dieci anni, emerge che il mese di agosto, oltre ad una generale tendenza negativa, presenta l’indice di permanenza media più elevato e significative oscillazioni.

La presente analisi si riferisce ai flussi turistici (arrivi e presenze) registrati da tutti gli esercizi ricettivi (alberghieri ed extralberghieri) nel contesto della rilevazione ISTAT-ASTAT “Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi”, i cui dati vengono elaborati dall’Istituto provinciale di statistica (ASTAT). I dati relativi al mese di ottobre sono da considerarsi provvisori.


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