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Covid-19, l’Oms cambia idea: “Guariti anche senza doppio tampone negativo, ecco come”

domenica, 21 giugno 2020

Brescia – Mascherine, tamponi, asintomatici, pericolosità della malattia: l’immagine della scienza che esce dalla pandemia del Covid-19 non è delle migliori, avendo sostenuto tutto e il contrario di tutto.

Nelle ultime ore l’ennesima “giravolta” è clamorosa: l’Oms ha infatti cambiato le linee guida per considerare guarito un contagiato. Non serve più il doppio tampone negativo per considerarsi tali, ma basterebbero tre giorni senza sintomi. La motivazione? Una carica virale residua che renderebbe il tampone positivo anche senza pericolo di contagio da parte di chi ha contratto il virus. Una beffa per numerosi contagiati rimasti senza sintomi ma in attesa del secondo tampone negativo per settimane prima di poter uscire dalla quarantena.

Un ennesimo cambiamento di idea che crea sconcerto nell’opinione pubblica, che si è vista limitare le libertà fondamentali per mesi con decisioni istituzionali (alcune delle quali ancora valide, vedi le mascherine in alcune parti d’Italia) basate in buona parte su opinioni di presunti esperti/scienziati senza razionalità, senza evidenze scientifiche e in molti casi senza alcuna sostenibilità per i cittadini e per l’intero sistema socio-economico. In questa situazione, la fiducia generale nelle decisioni ‘ferree’ invocate da molti a inizio marzo è calata drasticamente di settimana in settimana.

LA NUOVA LINEA GUIDA
Chi è risultato positivo al coronavirus adesso non dovrà più aspettare di avere due tamponi negativi per poter essere considerato guarito. Dopo tre giorni senza sintomi si potrà infatti dire addio all’isolamento.

I nuovi criteri imposti dall’Oms variano tra sintomatici e asintomatici. I pazienti sintomatici dovranno aspettare dieci giorni dopo l’insorgenza dei sintomi, e almeno tre giorni senza sintomi, questo vale anche per febbre e sintomi respiratori. Per i pazienti asintomatici si parla invece di dieci giorni dopo il risultato del tampone positivo.

RIDURRE TEMPO DI ISOLAMENTO E RISPARMIO ECONOMICO
Fino ad oggi, l’Organizzazione mondiale della sanità aveva indicato il doppio tampone negativo per determinare la fine della malattia. La nuova linea guida nasce dal fatto che la carica virale dopo giorni dall’inizio dei sintomi (e negli asintomatici) è minore.

Le nuove regole riducono il periodo di isolamento a molti pazienti che non sarebbero rischiosi né per se stessi, né per gli altri individui, visto che il residuo di carica virale che resterebbe nell’organismo non avrebbe pericolosità e possibilità di contagio. Il risparmio economico è notevole, visto che molti dei tamponi effettuati fino ad oggi sono stati eseguiti proprio per certificare la guarigione dal coronavirus e non per tracciare nuovi contagiati.



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