Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad

Ad
Ad

Ad


Corse mancanti e distanziamento sociale, pendolari della Valchiavenna si sentono dimenticati: “Impossibile andare al lavoro”

mercoledì, 13 maggio 2020

Chiavenna – Giungono alla CISL di Sondrio forti preoccupazioni da parte di alcuni lavoratori pendolari Valchiavennaschi che al mattino devono raggiungere le sedi di lavoro in direzione Morbegno, Sondrio e Tirano, utilizzando il treno, e che oggi non trovano corse e coincidenze che permettano loro di raggiungere il posto di lavoro in orario utile.

treni trenord ferrovia binariLa preoccupazione è manifestata dai pendolari soprattutto in vista delle ulteriori riaperture delle attività, a partire da lunedì 18 maggio, con conseguente necessità di usufruire del servizio di trasporto pubblico, non disponendo tutti della possibilità di utilizzare il proprio mezzo di trasporto.

Ad oggi, l’unico treno del mattino con partenza da Chiavenna è previsto alle ore 7,45 con arrivo a Colico alle ore 8,09, pertanto, per raggiungere Morbegno, Sondrio o Tirano, bisogna aspettare l’unica coincidenza con il treno che da Milano parte alle ore 9,20 e arriva a Tirano addirittura dopo mezzogiorno. In pratica: nessuna possibilità di raggiungere il posto di lavoro al mattino con il treno.

Neppure il servizio autobus aiuta i pendolari Valchiavennaschi a raggiungere in tempo il luogo di lavoro; infatti, la corriera mattutina, che da Chiavenna effettua servizio fino a Sondrio, parte alle 8 giungendo a Sondrio dopo le 9,30, cioè, un po’ tardi rispetto all’ orario di inizio delle attività lavorative, senza poi considerare il fatto che, come è noto, gli autobus (in modo similare ai treni), per contenere il rischio di contagio da coronavirus, hanno una capienza di carico persone ridotta alla metà e, dunque, è evidente la malaugurata possibilità per molti pendolari di rimanere “appiedati”.

Non resta che sperare che Trenord valuti questa situazione e proceda programmando ulteriori corse utili a permettere ai pendolari Valchiavennaschi, che viaggiano diretti verso Morbegno, Sondrio o Tirano, di poter usufruire di una coincidenza che consenta loro di arrivare in tempo utile sul posto di lavoro“, spiega il referente Settore Trasporti CISL Sondrio, Michele Fedele.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136