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Come adeguare uffici e negozi alle misure anti-Coronavirus: obblighi e sgravi fiscali previsti

mercoledì, 6 maggio 2020

Uffici, negozi e attività commerciali rivolte al pubblico proseguono nel difficile percorso di adattamento alla nuova normalità, servendosi delle necessarie misure per tutelare la salute dei lavoratori e della clientela, con l’obiettivo di ridurre il rischio di contagio da Coronavirus.

sanificazione di muccioIn questo articolo, riassumiamo i principali obblighi a carico delle piccole e medie imprese in questi mesi e gli sgravi fiscali introdotti dal Governo per supportare le aziende nell’adozione dei necessari accorgimenti e presidi sanitari.

Gli interventi di sanificazione di uffici, hotel, negozi e luoghi di lavoro

Indipendente dalle dimensioni dei locali, le aziende sono tenute a provvedere in maniera quotidiana alla pulizia degli ambienti, naturalmente con particolare riguardo per tutte le postazioni di lavoro.

A questa pratica, si aggiunge quella relativa agli interventi di sanificazione, da eseguire con una cadenza periodica, legata al tipo di attività svolta e ai fattori di rischio che la caratterizzano. Un’attività ricettiva come un albergo è particolarmente esposta al rischio della presenza di agenti patogeni nelle aree comuni e nelle stanze, si pensi al via vai di visitatori, clientela e personale operante. È doveroso, in questo caso, rivolgersi a chi possa garantire interventi efficaci e rispettosi di tutte le norme che regolamentano le attività di igienizzazione e sanificazione degli hotel.

Le operazioni di sanificazione degli spazi lavorativi hanno come obiettivo principale quello di ridurre la carica batterica presente nell’aria, su superfici e rivestimenti, sugli elementi di arredo e su strumenti e attrezzature di lavoro. Eliminando batteri, virus e ogni altro microrganismo, potenzialmente patogeno, presente nell’ambiente trattato, è possibile migliorarne la salubrità e minimizzare il rischio di contaminazioni.

Esistono vari protocolli e trattamenti di sanificazione efficaci contro gli agenti virali cui appartiene anche il SARS-CoV-2 (ovvero il nuovo Coronavirus). Gli interventi di sanificazione basati sull’impiego dell’ozono sono tra i più efficienti e rapidi: basati sull’impiego di generatori portatili di questo composto gassoso naturale, questi trattamenti sfruttano le proprietà ossidanti e microbicide dell’ozono per eliminare fisicamente i microrganismi presenti, riducendone la presenza di oltre il 90% già a basse concentrazioni.

Come funziona la sanificazione mediante l’ozono? Gli interventi di sanificazione che utilizzano l’ozono sono consigliati per varie ragioni. In primo luogo, la natura gassosa del composto permette di raggiungere in modo omogeneo tutti gli spazi presenti nell’ambiente di lavoro, penetrando anche tessuti e tappezzerie. In più, l’ozono va incontro ad un rapido processo di degradazione, scindendosi in semplice ossigeno. Trascorso un intervallo di tempo che dipende dalle concentrazioni di utilizzo (da mezz’ora a poche ore), è possibile tornare alle consuete attività, senza alcun rischio per la salute, né danno per l’ambiente.

Le attività di sanificazione basate sull’uso dell’ozono o di composti chimici ad azione disinfettante e microbicida nebulizzati godono degli incentivi fiscali introdotti con il DL 18 marzo 2020 n. 17, ovvero con il “Decreto Cura Italia”.

Per le aziende che eseguono questa tipologia di interventi è prevista la possibilità di accedere ad un credito di imposta del 50%, valido per tutto il periodo di imposta 2020 (per un tetto massimo pari a 20.000 euro).

Per usufruire di questo incentivo fiscale e recuperare parte delle somme spese sotto forma di sgravi è necessario rivolgersi esclusivamente a ditte di pulizia, disinfestazione e sanificazione regolarmente abilitate (nello specifico, le abilitazioni necessarie sono quelle previste dal DM 274/1997, lettere C, D, ed E).

L’altro requisito riguarda la conservazione delle fatture, delle eventuali certificazioni rilasciate dalla ditta incaricata degli interventi e di tutta la documentazione relativa.

La dotazione di mascherine, guanti, gel disinfettanti e altri presidi sanitari

Gli obblighi a carico delle imprese non riguardano solo la sanificazione degli spazi lavorativi, ma anche l’acquisto e la distribuzione dei dispositivi di protezione individuale per i dipendenti che operano a contatto con il pubblico (mascherine, guanti e, eventualmente, tute protettive, visiere e calzari) e quella di gel e soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani.

Altro capitolo riguarda poi il ricorso a pannelli divisori, vetri protettivi ed altri elementi utili a ridefinire gli spazi all’interno dei locali, garantire il corretto distanziamento fisico tra gli addetti e limitare quanto più possibile l’interazione diretta tra personale e clientela.

Con la pubblicazione del DL 8 aprile 2020, n. 23, le agevolazioni fiscali in precedenza previste solo per i trattamenti di sanificazione sono state estese anche all’acquisto dei materiali sopra descritti, sempre con un limite massimo pari a 20.000 euro.

Anche in questo caso, imprese, negozi e attività che sceglieranno di usufruire del credito d’imposta del 50% dovranno produrre tutta la documentazione relativa alle spese effettuate, conservando quindi fatture e ricevute di acquisto. (Maggiori informazioni e documento tecnico INAIL per le misure di contenimento sui luoghi di lavoro).



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