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Cinghiali: nel 2019 in Lombardia 128 incidenti, 600mila euro di danni all’agricoltura

mercoledì, 20 maggio 2020

Darfo Boario Terme – “Dobbiamo ampliare il contenimento del cinghiale che sta distruggendo intere coltivazioni nelle zone pedemontane e non solo. Da Roma abbiamo sentito tante promesse in questi mesi, ma pochi fatti. rolfiLa Regione Lombardia va nella direzione opposta: zero ideologia e tante azioni concrete per aiutare gli agricoltori colpiti. Nel 2019 in Lombardia abbiamo contato 128 incidenti stradali causati dal cinghiale e la Regione ha rendicontato 600mila euro di danni causati da questa specie all’agricoltura”. Lo ha detto l’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia, Fabio Rolfi.

Trend abbattimenti in crescita

“Nella stagione venatoria 2019/2020 – ha aggiunto Rolfi – in Lombardia sono stati abbattuti 9.200 cinghiali, ben 1.827 in più rispetto alla stagione precedente. Questi sono i numeri che dimostrano come la caccia di selezione sia efficace se sostenuta da norme avanzate e adeguate ai tempi. La caccia di selezione infatti è passata da 2.324 capi a 3.118. I cinghiali stanno mettendo in pericolo l’agricoltura e anche la sicurezza dei cittadini, basti pensare agli incidenti mortali che abbiamo registrato”. “La caccia di selezione – ha aggiunto – ripartirà a giugno mentre l’attività di contenimento è attiva, di competenza delle Province alle quali anche recentemente abbiamo sollecitato un’azione più incisiva”.

Lockdown condizione favorevole per fauna selvatica

“Il lockdown – ha sottolineato – ha favorito la proliferazione della fauna selvatica. Per questo abbiamo ritenuto necessario modificare la legge per concedere la caccia di selezione al cinghiale durante tutto l’anno anche con visore notturno”. “È una possibilità concessa dalla normativa nazionale – ha continuato – che vogliamo sfruttare per tutelare al meglio le aziende agricole e le comunità locali che stanno subendo i danni relativi alla presenza di questo animale. Attendiamo per martedì il via libera definitivo dal Consiglio”. “È tempo, però, che anche da Roma, dal ministro dell’Agricoltura in primis, arrivino risposte e non solo passerelle su un tema – ha concluso Rolfi – sul quale la politica nazionale non ha il coraggio di prendere responsabilità”.

Totale abbattimenti cinghiali per singola provincia (controllo + caccia di selezione + caccia collettiva) nella stagione venatoria 2019/20

Bergamo 1.181 (l’anno precedente erano 941)
Brescia 1.241 (l’anno precedente erano 614)
Como 2.189 (l’anno precedente erano 1.916)
Cremona 119 (l’anno precedente erano 152)
Lecco 306 (l’anno precedente erano 260)
Lodi 4 (l’anno precedente erano 6)
Milano 12 (l’anno precedente erano 8)
Pavia 2.332 (l’anno precedente erano 1.973)
Sondrio 362 (l’anno precedente erano 279)
Varese 1.452 (l’anno precedente erano 1.222)
Totale Lombardia 9.198 (l’anno precedente erano 7.371)

Numero sinistri stradali causati dai cinghiali nel 2019
Bergamo 13
Brescia 7
Como 9
Cremona 5
Lecco 0
Lodi 1
Milano 6
Mantova 0
Pavia 50
Sondrio 2
Varese 35
Totale complessivo Lombardia 128

Danni indennizzati in agricoltura nel 2019
Bergamo 118.494,72 euro
Brescia 50.933,92 euro
Como 46.006,09 euro
Cremona 48.429,13 euro
Lecco 72.782,75 euro
Lodi 2.233,00 euro
Mantova
Milano 24.901 euro
Monza e Brianza
Pavia 101.010 euro
Varese 73.561,84 euro

Totale complessivo indennizzato 538.352,45 euro

Visori notturni caccia di contenimento al cinghiale, bocciati gli emendamenti dell’opposizione

“Esprimo soddisfazione per la bocciatura degli emendamenti dell’opposizione contrari all’introduzione della possibilità di utilizzo dei visori notturni per la caccia al cinghiale.” Così Francesco Ghiroldi, consigliere regionale della Lega commenta l’esito delle votazioni di ieri relative alla Legge di Revisione ordinamentale 2020, che sarà approvata durante la prossima seduta del Consiglio regionale.

“Qualcuno non comprende – prosegue Ghiroldi – o peggio finge di non capire, come il problema dei cinghiali sia molto serio e sentito, in tutta la Lombardia ma particolarmente nelle zone di montagna, come la nostra Valle Camonica. Ringrazio l’Assessore Fabio Rolfi per aver recepito un’istanza sostenuta anche da me in passato, che non proviene soltanto dai cacciatori, ma soprattutto da parte del mondo agricolo, che si trova a dover fronteggiare i danni provocati da questa specie infestante.

La modifica contenuta nel testo di legge, una volta che il testo sarà approvato in via definitiva, consentirà l’uso dei visori notturni per la caccia di selezione durante la notte, che rappresenta il momento migliore per questa pratica. Una misura che potrà garantire maggiore sicurezza per gli operatori e – conclude Francesco Ghiroldi – un contenimento più incisivo ed efficace rispetto al passato”.



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