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Capo di Ponte: chiudono media e istituto tecnico economico delle suore Dorotee

lunedì, 18 maggio 2020

Capo di Ponte – Da settembre saranno interrotte le attività della scuola media e istituto tecnico economico presso l’istituto Santa Dorotea di Cemmo a Capo di Ponte (Brescia). La Fondazione della Scuola Cattolica di Vallecamonica, presieduta da Massimo Ghetti, ha preso una decisione alla luce delle iscrizioni, che da anni sono in calo e alla crisi legata anche all’emergenza coronavirus che sta colpendo in modo particolare le scuole paritarie.

Istituto Dorotee Cemmo Capo di PonteIl consiglio di amministrazione – si legge nella comunicazione della Fondazione Scuola Cattolica – si è trovato costretto ad effettuare una scelta sofferta ma improcrastinabile: a partire dal primo settembre 2020, i corsi della scuola paritaria secondaria, di primo e secondo grado, (scuola media e Istituto tecnico economico) saranno interrotti“. La lettera è stata recapitata a tutte le famiglie di studenti della scuola paritaria secondaria, di primo e secondo grado, che sono stati colti di sorpresa.

La scuola paritaria concluderà regolarmente l’anno scolastico in corso. “È forte la consapevolezza di quanto questa scelta rappresenti una perdita per tutti i collaboratori, i dipendenti, le famiglie e i ragazzi che hanno creduto fino ad oggi nella proposta formativa della nostra Scuola paritaria, lavorando con entusiasmo e dedizione. A tutti loro verranno prestate tutte le attenzioni possibili ad affrontare questa fase di cambiamento“, proseguono alla Fondazione della Scuola Cattolica di Valle Camonica.

Nelle conclusioni il Consiglio di Amministrazione “consapevole di aver maturato ed adottato una triste ed amara decisione, nella speranza e nel convincimento che le attività formative che proseguiranno possano portare al mantenimento ed all’avvio di nuove esperienze educative, vuole esprimere, senza alcuna retorica, un sincero ringraziamento alle famiglie e ai dipendenti che hanno riposto la loro fiducia in questa Istituzione“.

Da parte delle famiglie c’è rammarico per la chiusura delle due scuole: in una lettera hanno espresso preoccupazione per il futuro educativo dei propri figli e incerto è il futuro dei 30 dipendenti. Dal canto suo la Fondazione ha comunicato che sono in corso trattativa con i dipendenti e che il 70% degli alunni coinvolti, poco meno di 90, è stato reindirizzato verso in altri istituti.



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