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Bolzano: gli studenti ripensano alle città. Ecco un progetto di mobilità sostenibile

martedì, 1 marzo 2016

Bolzano - Una funivia per migliorare l’accesso, tetti degli stabilimenti come gallerie d’arte all’aria aperta e un nuovo nome per cambiare identità.

Ecco alcune delle visioni che potrebbero trasformare la zona industriale di Bolzano nei prossimi dieci anni. Gli autori sono gli studenti universitari che hanno partecipato al workshop Think Tank SUD. Su iniziativa della Libera Università di Bolzano, dell’Università di Innsbruck e dell’EURAC hanno lavorato insieme ad architetti, rappresentanti del panorama culturale, imprenditori e ricercatori che all’EURAC hanno presentato le loro proposte.

Bolzano studenti progetto 1

La «zona», come viene definita dai bolzanini, è un pezzo storico e importante della città. Ogni giorno oltre 25000 lavoratori si muovono tra le sue vie per raggiungere oltre 2000 aziende.

Per questo il suo sviluppo «non può essere lasciato al caso», ha spiegato Antonino Benincasa, professore della Facoltà di Design e Arti dell’unibz che ha promosso il workshop insieme a Robert Veneri, docente della Facoltà di Architettura dell’Università di Innsbruck.

«Chi meglio dei futuri progettisti può contribuire a una visione originale, provocatoria e orientata al futuro? Gli studenti hanno elaborato delle proposte sperimentali per togliere alla zona l’etichetta di ‘area abbandonata’ e permettere ai cittadini di viverla al meglio».

I designer e architetti in erba hanno lavorato su questo tema per una settimana: prima con alcuni incontri e sopralluoghi, poi in una cornice non convenzionale – una baita isolata al passo delle Erbe – per dare libero sfogo alle idee.

Il risultato di questo lavoro sarà esposto dal 19 al 21 marzo alla Fiera Arredo 2016. In quella occasione sarà lanciato anche il sito web dell’iniziativa che conterrà anche un forum di discussione aperto a tutti gli interessati. «Per l’EURAC è naturale sostenere un’iniziativa con un orientamento così marcato verso il futuro. La nostra ricerca è attenta al bene della società e dare una nuova vita a un’area cittadina va in questa direzione» così Stephan Ortner direttore dell’EURAC all’apertura della presentazione.

Oltre a patrocinare questa iniziativa, l’EURAC ha condotto uno studio preliminare su questo tema: «La zona non è solo un’area produttiva, ma rappresenta uno spazio interessante per molti settori, tra cui l’arte e la cultura. Il loro potenziale come motore di sviluppo è grande anche in una piccola città come Bolzano» così Harald Pechlaner, esperto di sviluppo regionale e management del territorio dell’EURAC.

Il direttore della Libera Università di Bolzano Günther Mathà ha sottolineato l’importanza di esperienze come questa nel corso di studi: «Il confronto con problematiche reali è un aspetto fondamentale della formazione universitaria. Questo aspetto, insieme alla libertà di concepire anche visioni provocatorie, rappresenta lo spirito di uno studio moderno e aperto al mondo».


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