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BES, le misure della giunta Provinciale di Trento per garantire il servizio

martedì, 17 settembre 2013

Trento - La Giunta provinciale di Trento da sempre segue con attenzione i processi di integrazione ed inclusione in ambito scolastico, inclusi i cosiddetti BES, i bisogni educativi speciali. Orienta la propria organizzazione e gli interventi messi in campo secondo il principio fondamentale che afferma il diritto universale delle persone all’educazione e all’istruzione, quali che siano le loro condizioni sul piano personale, sociale, economico e culturale. Anche per questo, per l’anno scolastico 2013/2014 sono stati stanziati 650.000 euro in più rispetto all’anno prima, per far fronte all’incremento, registrato nelle scuole trentine rispetto all’inizio dell’anno scolastico precedente (circa 195 casi in più), di alunni con bisogni educativi speciali. A seguire le precisazioni del Dipartimento della conoscenza della Provincia in seguito alle notizie diffuse oggi dalla stampa locale.Alberto Pacher pres. PAT gennaio 2013

In provincia di Trento nell’anno scolastico 2013/2014, sono stati censiti tra istituzioni scolastiche e formative provinciali e paritarie, 2.171 studenti con disabilità certificata (ai sensi della L104/92) e 1.636 alunni con disturbi specifici di apprendimento.
Di questi risultano iscritti alle istituzioni scolastiche e formative provinciali 1.715 studenti con disabilità certificata (ai sensi della L104/92) e 1.261 alunni con disturbi specifici di apprendimento.

Rispetto all’inizio dell’anno scolastico 2012/2013 si registrano circa 195 casi aggiuntivi nelle istituzioni scolastiche pubbliche. Al fine di garantire l’adeguato supporto a tutte queste nuove esigenze, la Giunta Provinciale, anche attraverso la delibera di variazione di bilancio approvata ieri, lunedì 16 settembre 2013, ha stanziato per l’anno scolastico 2013/14 la somma di 650.000 euro in più rispetto all’anno precedente.

A proposito della questione della formazione degli insegnanti di sostegno, si precisa che effettivamente il Decreto Ministeriale n. 706 del 9 agosto 2013 ha stabilito un contingente per la provincia di Trento pari a 45 posti. In accordo con l’Università di Trento, la Provincia ha già chiesto al Miur l’autorizzazione almeno al raddoppio di tale contingente, ponendo attenzione anche alle istituzioni del secondo ciclo.


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