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Arianna Fontana in visita ai Mondiali junior di short track a Bormio

domenica, 2 febbraio 2020

Bormio – Un campionato del mondo in casa è certamente per i giovani azzurri selezionati, una esperienza indimenticabile. Per i pattinatori bormini maggiormente, ma di sicuro ciascuno di questi 10 giovani ragazzi in azzurro serberà nella memoria e anche nel cuore questo “world junior short track championship”.

fontanaPer alcuni di loro, come Luca Spechenhauser, atleta d’esperienza già 19enne, questo rappresenta l’ultimo mondiale di categoria mentre per molti altri non ancora 16enni – vedi Pietro Castellazzi – questo debutto in ambito mondiale è una sorta di iniziazione sul ghiaccio. Difficile immaginare come questi atleti, giovani ma già con una vita da sportivi professionisti, riescano a gestire le tante emozioni provate, l’adrenalina profusa di un mondiale in casa e le paure che inevitabilmente si innescano attorno ad un grande evento del genere. E ben vengano i consigli tattici elargiti dagli allenatori, che probabilmente – vista l’età adolescenziale – sono un po’ più ascoltati rispetto a quelli dei genitori. A sostegno mentale degli juniores azzurri giovedì pomeriggio presso il quartier generale, è arrivata la 8 volte medagliata olimpica di short track, oro a PyeongChang sui 500 metri, Arianna Fontana. Una sorpresa per l’intero staff azzurro, che ha davvero apprezzato il sentito gesta di Arianna: “Che cosa ho detto loro? Di stare tranquilli, so che correre in casa da una parte è uno stimolo ma dall’altra è motivo di ulteriore stress. Il mio consiglio è stato quello, una volta entrati in pista, di lasciare fuori della loro testa gli amici i genitori e di entrare ed essere dei carrarmati, dei guerrieri”.

Una Arianna Fontana presente sugli spalti durante le fasi di qualifica a tifare i giovani colleghi: “Ho visto un livello generale davvero altissimo. Sappiamo che molto spesso i pattinatori, e i sud coreani in particolare, già da juniores hanno le carte in regola per vincere persino un mondiale senior. I due record del mondo di categoria stabiliti dal cinese e dal russo la dicono tutta sulla concorrenza globale sempre più acerrima. Non da meno lo sono i nostri ragazzi; li ho visti entrare in pista molto concentrati e determinati non hanno mai mollato fino alla fine ed era questo che volevo vedere da loro. Per ciò che riguarda la mia preparazione invece… sì, sono abbastanza soddisfatta dell’europeo di Debrecen dove sono arrivata comunque carica di lavoro in vista dell’appuntamento mondiale. Ho realizzato i punti focali sui quali  lavorare, ovvero la velocità, il cambio di ritmo. Se Suzanne Schulting, la forte campionessa europea, è imbattibile? Nessuno è imbattibile, nessuno è al di sopra degli altri, sarà sicuramente un bel mondiale”.



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