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Approvate le linee guida per l’educazione civica nelle scuole trentine

sabato, 22 agosto 2020

Trento - Approvate le linee guida per l’educazione civica nelle scuole trentine. Un utile strumento per le istituzioni scolastiche sul piano organizzativo e metodologico: le linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica e alla cittadinanza, approvate ieri con una deliberazione della Giunta provinciale, costituiscono una cornice di riferimento fondamentale per l’attivazione dei percorsi curriculari in Provincia di Trento, anche sul profilo delle relazioni delle scuole con il proprio territorio.

Con il provvedimento si è inteso sostanzialmente dare concretezza, attraverso il raccordo tra la normativa statale e quella provinciale, all’inserimento nel curricolo d’istituto dell’insegnamento trasversale dell’educazione civica.
Vengono quindi definiti gli aspetti legati alla valutazione e ai piani di studio del primo e del secondo ciclo d’istruzione disciplinati dalla scuola trentina, che nel Programma di sviluppo provinciale della XVI Legislatura è ritenuta il luogo privilegiato per l’educazione alle relazioni e alla cittadinanza.

L’educazione civica e alla cittadinanza è una disciplina trasversale e multidimensionale, per questo implica che tutti i docenti di classe condividano un progetto unitario comune. È previsto comunque un docente coordinatore, che tiene le fila dell’attività didattica e valutativa. Il monte ore minimo da dedicare all’attività è fissato in 33 ore annue.

Ecco un breve elenco, non esaustivo, degli ambiti tematici afferenti alla materia: conoscenza dell’organizzazione politica, economica e sociale del proprio paese, dell’Europa e della propria comunità locale; problematiche ambientali, capacità comunicativa, educazione alla salute, al benessere, al volontariato; Costituzione, diritto, conoscenza delle istituzioni autonomistiche e delle minoranze presenti sul nostro territorio; cittadinanza digitale; sviluppo sostenibile; alfabetizzazione finanziaria.

Le istituzioni scolastiche hanno facoltà di scegliere se individuare un ambito disciplinare, pur garantendo la trasversalità dell’insegnamento, affidandone ad esempio al docente di discipline giuridico-economiche il coordinamento (nelle scuole secondarie dove sono previste queste materie); oppure far assumere la co-titolarità dell’insegnamento a tutti i docenti del consiglio di classe. Questi e altri aspetti dovranno essere ben definiti, secondo le linee guida, nel Progetto d’istituto.

La valutazione dell’educazione civica e alla cittadinanza sarà considerata per l’ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato. Il 2020/2021 sarà l’anno scolastico di prima applicazione delle linee guida. Le azioni formative e di accompagnamento per i docenti e i dirigenti scolastici saranno curate dal Dipartimento istruzione e cultura con il supporto di IPRASE.

Orti didattici: approvati i criteri per sostenere i progetti delle scuole del primo ciclo
I plessi o le sedi di scuole del primo ciclo di istruzione, provinciali o paritarie, che non abbiano già ottenuto il finanziamento per i due trienni precedenti per la realizzazione di orti didattici e del recupero di aiuole di pertinenza della scuola, possono presentare nuovi progetti di durata triennale entro il prossimo 9 ottobre. Lo ha stabilito la Giunta provinciale con un provvedimento approvato ieri, che punta a diffondere la cultura del verde e dell’agricoltura tra i più giovani, sensibilizzandoli sui temi della sostenibilità alimentare e dell’alimentazione sana ed equilibrata, promuovendo la biodiversità e il rispetto dell’ambiente.

Gli orti didattici sono aree verdi interne alle scuole, o appezzamenti di terreno utilizzati in forma gratuita, di proprietà di enti pubblici, privati o imprese agricole, con i quali possono essere realizzate dagli istituti scolastici delle forme di cooperazione. Le iniziative per la realizzazione degli orti e il recupero delle aiuole hanno preso avvio dall’anno scolastico 2018/2019 e hanno visto un’ampia partecipazione da parte delle scuole, tanto che la Provincia ha finanziato nella prima tornata ben cinquantanove progetti. Anche per lo scorso anno 2019/20 le istituzioni scolastiche che non avevano aderito alla precedente edizione hanno partecipato con ventuno progetti. Il finanziamento previsto per i nuovi progetti ammonta a 34.800 euro.

La nuova domanda di contributo dovrà essere redatta su un apposito modulo reperibile sul sito www.vivoscuola.it e presentata entro il termine di scadenza al servizio Istruzione, che valuterà l’ammissibilità dei progetti entro i trenta giorni successivi.



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