QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Alto Adige, lotta al “Panace di Mantegazza”

giovedì, 3 agosto 2017

Bolzano – La Ripartizione provinciale foreste monitora la diffusione di una pianta invasiva detta “Panace di Mantegazza” o gigante. Interventi a Bolzano e nei corsi d’acqua dell’Alto Adige.

Il “Panace di Mantegazza” o gigante è una pianta originaria del Caucaso e introdotta a scopo ornamentale. Dal XX secolo si è diffusa spontaneamente e velocemente in tutto il continente e oggi rappresenta una delle specie invasive più problematiche. In Alto Adige è stata segnalata per la prima volta nel 2005 in val Sarentina e da allora la Ripartizione provinciale foreste ha avviato il monitoraggio della specie e attuato i primi tentativi di contenimento.

Forestale - Panace 0

Attualmente la situazione in Alto Adige non è affatto allarmante, tuttavia l’Ufficio provinciale pianificazione forestale segue costantemente lo sviluppo della pianta. In queste settimane, durante un controllo a Bolzano nell’area della confluenza del fiume Talvera con l’Isarco, sono state individuate molte piante di panace, poi estirpate manualmente. Gli interventi sono stati eseguiti dall’Ispettorato forestale Bolzano I della stazione di Bolzano, anche grazie al lavoro del gruppo di disoccupati di lungo periodo che l’ispettorato forestale assume durante i mesi estivi.

Il panace gigante è oggi presente in molti zone dell’Alto Adige in prossimità di corsi d’acqua, soprattutto singoli esemplari o piccoli gruppi. La pianta si diffonde velocemente in ambienti umidi e ricchi di nutrienti e può essere pericolosa in quanto provoca ustioni cutanee per contatto. Ulteriori informazioni sul panace di Mantegazza o gigante sono disponibili sulla homepage della Ripartizione provinciale foreste.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136