MONTECAMPIONE (Brescia) - "
Il turismo ha bisogno di visione e collaborazione, non di ostacoli". Sulla questione riguardante la
Starlight Room installata nell'ambito del
progetto di rilancio di
Montecampione, Plan 1800 S.r.l., gestore degli impianti di risalita e promotrice, insieme al
Consorzio Montecampione, del più importante progetto di rilancio turistico del comprensorio degli ultimi decenni, interviene fornisce alcuni chiarimenti.
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La Starlight Room - spiegano dalla
Società Plan 1800 - rappresenta uno dei simboli dell'innovazione che Plan 1800 sta portando a Montecampione. Si tratta di una struttura completamente amovibile, progettata per offrire un'esperienza immersiva a contatto con la montagna, capace di ruotare su sé stessa e regalare una vista a 360 gradi sul comprensorio. Una struttura green, a bassissimo impatto ambientale, già sperimentata con successo in altre importanti località alpine".
"L'obiettivo - proseguono
- era ed è quello di offrire ai visitatori un'esperienza nuova, capace di generare interesse mediatico e contribuire al rilancio dell'immagine di Montecampione, nell'interesse dell'intero territorio".
Plan 1800 sta investendo risorse economiche, competenze e professionalità per riportare
Montecampione tra le destinazioni di riferimento del turismo montano, con interventi che stanno già producendo risultati concreti in termini di presenze, visibilità e sviluppo economico.
"Proprio per queste ragioni - continuano -
appare difficilmente comprensibile la posizione assunta dal Comune di Gianico, che ha ordinato la rimozione della struttura sul presupposto che la stessa ricadrebbe all'interno del proprio territorio comunale. La società contesta tale ricostruzione sulla base della documentazione tecnica e cartografica acquisita dai propri professionisti, dalla quale il manufatto risulta invece collocato nel territorio del Comune di Artogne, amministrazione alla quale era stata preventivamente presentata la relativa pratica. Non si tratta di un aspetto secondario. La corretta individuazione del confine amministrativo determina quale Comune sia competente ad esercitare i propri poteri sul territorio e costituisce quindi un presupposto essenziale del provvedimento adottato. Le verifiche svolte, anche attraverso interlocuzioni con gli uffici catastali competenti, hanno inoltre evidenziato problematiche connesse alla rappresentazione delle attuali mappe e alla loro configurazione “a perimetro aperto”, attualmente interessata da attività di aggiornamento. Tale situazione, ad avviso dei tecnici incaricati, non consente di assumere la rappresentazione catastale richiamata come elemento univoco e risolutivo per attribuire l'area al Comune di Gianico, mentre gli ulteriori elementi cartografici e tecnici acquisiti dalla società conducono alla diversa localizzazione nel Comune di Artogne.
Ed è proprio ad Artogne che l'intervento era stato preventivamente e trasparentemente rappresentato".
La documentazione depositata descriveva puntualmente caratteristiche e funzionamento del manufatto: assenza di fondazioni, struttura collocata su travi “a slitta”, possibilità di movimentazione mediante traino, assenza di allacci permanenti ad acqua, energia elettrica e scarichi e completa reversibilità dell'installazione. Non si è dunque trattato di un intervento realizzato senza interlocuzione con la Pubblica Amministrazione, bensì di un progetto preventivamente rappresentato all'Amministrazione ritenuta territorialmente competente.
"Per questo - sottolineano dalla società Plan 1800 - appare ancora più difficile comprendere perché il Comune di Gianico abbia scelto di adottare direttamente un provvedimento così incisivo senza preventivamente instaurare un confronto con le società interessate, che avrebbe consentito di verificare la documentazione e affrontare una questione innanzitutto tecnica prima di produrre conseguenze su un'iniziativa turistica già avviata. Anche il Sindaco di Gianico, contattato direttamente dall'amministratore di Plan 1800 proprio nel tentativo di favorire un chiarimento istituzionale, non ha allo stato fornito elementi concreti idonei a superare le risultanze tecniche rappresentate dalla società. Le società partecipanti al progetto tuteleranno pertanto le proprie ragioni in tutte le sedi competenti attraverso i professionisti e i legali già incaricati".
Alla luce della documentazione attualmente disponibile, Plan 1800 ritiene che sussistano seri elementi per mettere in discussione il presupposto territoriale sul quale è stato adottato il provvedimento e ne è stato pertanto richiesto al Comune di Gianico l'annullamento in autotutela.
"Al di là degli aspetti giuridici, resta però una riflessione che riteniamo ancora più importante. Montecampione sta finalmente vivendo una nuova stagione di investimenti, idee e progettualità. Ostacolare senza un preventivo confronto iniziative destinate ad attrarre turismo significa rischiare di penalizzare non una singola società, ma un intero territorio. Il turismo non conosce confini comunali. Un turista che sceglie Montecampione dorme negli alberghi e negli appartamenti della zona, frequenta bar e ristoranti, acquista nei negozi, utilizza servizi, crea occupazione e genera un indotto del quale beneficiano tutte le comunità circostanti, Gianico compresa. Per questo Plan 1800 ritiene che le istituzioni del territorio dovrebbero essere le prime a favorire il confronto e la collaborazione quando operatori privati decidono di investire risorse significative per restituire attrattività e futuro alla montagna. Penalizzare il turismo significa, alla fine, penalizzare il territorio, le sue imprese e le persone che vi lavorano. Plan 1800 continuerà comunque a investire con convinzione su Montecampione e a sviluppare progetti innovativi, nella certezza che il futuro della montagna passi attraverso idee nuove, sostenibili e capaci di emozionare. L'auspicio è che prevalgano rapidamente il confronto e il buon senso, che la vicenda venga chiarita e che sia possibile, al più presto, tornare a dormire nella Starlight Room e vivere, nel cuore di Montecampione, un'esperienza davvero unica", concludono dalla società Plan 1800.