MONNO (Brescia) - La
Pro loco Monno-Mortirolo si appresta a rinnovare il consiglio direttivo e il presidente. In vista della scadenza del mandato, l'altra sera si è svolta l'assemblea straordinaria nella sala consiliare di Monno dove il presidente
Raffaele Fagliari ha tracciato un bilancio dell'attività svolta in questi anni e annunciato che non si ricandiderà. Sono state comunicate le modalità per il rinnovo del Consiglio direttivo con sarà operativo dal 1° gennaio 2027.
IL MESSAGGIO

Nel suo intervento
Raffaele Fagliari (nella foto) ha illustrato le iniziative che sono state organizzate in nove anni nella Pro loco, prima come vicepresidente, poi - per due mandati - come presidente.
"A soli 19 anni - racconta
Raffaele Fagliari - sono entrato nella Pro Loco Monno-Mortirolo come vicepresidente, senza immaginare quanto questa esperienza avrebbe cambiato la mia vita. A 22 anni ho avuto l'onore e la responsabilità di diventarne presidente, ruolo che ho ricoperto per due mandati. Oggi è arrivato il momento di salutare un'associazione alla quale ho dedicato una parte importante della mia giovinezza, non è semplice trovare le parole per salutare qualcosa che, per nove anni, è stato molto più di un semplice impegno: è stato una parte di me".
"Sono stati anni di emozioni, soddisfazioni, difficoltà, sacrifici, responsabilità e qualche notte insonne - prosegue -
. Ma soprattutto sono stati anni di persone, amicizie e ricordi che porterò sempre con me".
GLI EVENTI
"Da quando sono entrato - aggiunge il presidente della Pro loco Monno Mortirolo
- abbiamo realizzato e sostenuto 140 eventi, e quasi 100 serate per corsi di ballo e di ginnastica. Numeri che raccontano soltanto una piccola parte di tutto il lavoro che c'è stato dietro. Perché una festa può durare qualche ora, ma per organizzarla servono giorni, spesso settimane, di lavoro: riunioni, telefonate, autorizzazioni, preparativi, allestimenti e, quando tutti sono tornati a casa, ancora smontare, pulire e sistemare. La Pro Loco non è soltanto il giorno della festa. È tutto quello che accade prima, durante e dopo".
"A uno delle tante cose realizzate sono particolarmente legato - evidenzia
Fagliari -
è la Festa Patronale dei Santi Pietro e Paolo.
Aver avuto l'idea di crearla e vederla crescere, grazie al lavoro di tante persone, fino a diventare un appuntamento importante per Monno è una delle soddisfazioni più grandi che porto con me.
Mi piacerebbe, tra tanti anni, tornare in quella piazza, vedere la festa ancora più bella e pensare con un sorriso: “Tutto questo, tanti anni fa, era soltanto un'idea”
Tra gli altri eventi ricordati nell'assemblea dell'altra sera spiccano: una piazza di montagna in una spiaggia con il Monno Beach Party, il Raduno sci alpinistico del Mortirolo, che ha raggiunto 800 partecipanti, la valorizzazione del Mortirolo, mantenuto vive le nostre tradizioni e creato occasioni di incontro per bambini, giovani, famiglie e anziani, la festa della Patata, che negli anni è cresciuta, coinvolgendo tutte le attività di Monno e del Mortirolo, con l'obiettivo di trasformarla in un'occasione di valorizzazione dell'intero territorio.
La Pro loco Monno Mortirolo ha avviato un percorso importante e ambizioso per promuovere il riconoscimento della Patata di Monno nell'ambito della candidatura Unesco del Patrimonio Alimentare Alpino.
"Abbiamo cercato, nel nostro piccolo, di rendere Monno un paese sempre più vivo - sottolinea il presidente uscente della Pro loco Monno Mortirolo - Abbiamo cercato di coinvolgere e sostenere le realtà del territorio: l'asilo, la parrocchia, i vigili del fuoco di Edolo, la Cooperativa sociale Il Cardo, le associazioni e, quando possibile: attività, artigiani di Monno e del Mortirolo".
Tra gli investimenti più importanti della Pro loco monnese l'acquisto del nuovo palco, realizzato grazie al contributo della Pro Loco, del Comune di Monno e dell'U.S. Monno: una struttura che oggi rimane a disposizione della comunità, rendendo più semplici e sicuri gli allestimenti delle manifestazioni.
"Abbiamo trovato una Pro loco con un fondo cassa e oggi lasciamo una disponibilità economica più che raddoppiata - ricorda Fagliari -: l'obiettivo che ci eravamo posti l'abbiamo raggiunto, alzando la qualità delle manifestazioni, portando a Monno artisti, band e orchestre importanti, proponendo iniziative che nulla hanno da invidiare a realtà vicine, spesso più grandi e con disponibilità economiche superiori alle nostre".
"Non cerchiamo riconoscimenti, perché il volontariato è una scelta che abbiamo fatto con il cuore - conclude Raffaele Fagliari -. Ma credo sia giusto ricordare che dietro ogni festa ci sono persone, sacrifici e responsabilità. E proprio queste responsabilità sono anche una delle ragioni che mi hanno portato alla decisione di lasciare. Oggi la mia vita è cambiata: per il lavoro che svolgo, sono costretto a malincuore a fare un passo indietro e tutelare maggiormente la mia posizione, per evitare il rischio di essere nuovamente coinvolto in procedimenti o denunce legati a un'attività svolta gratuitamente e con passione".