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Sanità, come variano i tempi d’attesa per visite e ricoveri in Lombardia: Valle Camonica in testa

mercoledì, 5 ottobre 2022

Esine – Gli investimenti di Regione Lombardia contenuti nel ‘Piano per le liste d’attesa 2022’ hanno prodotto risultati positivi. In totale, per recuperare le visite di specialistica ambulatoriale e i ricoveri programmati, sono stati investiti circa 84 milioni di euro.

LE MIGLIORI PERFORMANCE – Confrontando l’attività ambulatoriale nei due trimestri, aprile – giugno 2019 con aprile – giugno 2022, le migliori performance sono registrate dal Irccs ‘Carlo Besta’ di Milano con una differenza del 121%, dall’Asst Niguarda di Milano con un +116% e dall’Asst Fatebenefratelli Sacco di Milano con +114%.

Per quanto concerne il confronto dell’attività chirurgica programmata, sempre tra i trimestri aprile – giugno 2019 e aprile – giugno 2022, la migliore performance in assoluto è dell’Asst Valcamonica con una differenza tra i 2 periodi del 125%. A seguire Asst Franciacorta con +118%, Asst ‘Gaetano Pini’ CTO di Milano con +118, Asst Nord Milano +117%, Asst Sette Laghi di Varese con +117 e l’Asst Melegnano e della Martesana con +115%.

IN AUMENTO IL RISPETTO DEI TEMPI ATTESA PER RICOVERI CHIRURGICI ONCOLOGICI – Sul rispetto dei tempi di attesa dei ricoveri chirurgici oncologici si sono inizialmente concentrate le azioni di monitoraggio e di miglioramento di Regione Lombardia verso gli Enti erogatori (pubblici e privati accreditati).

I NUMERI – Si è registrato un trend di miglioramento della performance nel periodo 2019-2022. Si è passati infatti dal 64% del rispetto dei tempi di attesa del 2019 al 65% del 2020, al 75% del 2021 e, per il periodo gennaio – luglio 2022, all’80%.

Regione ha incentivato le aziende sanitarie ad una maggior produzione, definendo un obiettivo di incremento del 10% del valore della produzione rispetto al 2019. In particolare attraverso l’organizzazione di prestazioni di specialistica ambulatoriale nelle fasce orarie serali, e nei giorni prefestivi e festivi.

VICEPRESIDENTE: I NUMERI DANNO CONCRETEZZA AL NOSTRO PERCORSO – “La scelta di aprire di sera, nei festivi e prefestivi, gli ambulatori – ha detto la vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti è stata lungimirante. L’obiettivo importante era e resta quello di recupere i ritardi causati dal Covid, prevedendo premialità e penalizzazioni per le varie strutture sanitarie. I numeri, infatti, danno concretezza al nostro percorso e si registrano ottime performance delle Aziende Sanitarie. Bisogna continuare con questa determinazione per una sanità sempre più a misura del cittadino”.



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