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Restrizioni anti-Covid, turismo in ginocchio: nel 2021 persi 120 milioni di presenze, il crollo anche per Capodanno e Epifania

lunedì, 27 dicembre 2021

Sondrio – Lockdown, norme anti-Covid, restrizioni agli spostamenti con obbligo di tamponi o quarantene, oltre a limitazioni varie legate a Green Pass e non solo. E’ questo il mix letale dovuto alle scelte politiche che anche nell’anno che va a concludersi (come il precedente) ha messo in ginocchio il settore ricettivo e turistico: 120 milioni di visitatori mancheranno all’appello rispetto al 2019 e 13 milioni in meno di viaggi degli italiani all’estero solo per le vacanze tra Natale, Capodanno ed Epifania. Sono i dati di Confcommercio, il cui presidente Carlo Sangalli chiede al governo “più sostegni. Non è pensabile un’economia italiana senza il traino del turismo”.

Crescono esponenzialmente negli ultimi giorni disdette e cancellazioni. Secondo l’indagine, solo per le vacanze tra Natale, Capodanno ed Epifania, rispetto ai 25 milioni di partenze programmate dagli italiani appena pochi mesi fa, 5 milioni sono state già cancellate e 5,3 milioni modificate riducendo i giorni di vacanza o scegliendo una destinazione più vicina. Ci sono inoltre anche 7 milioni di viaggi che restano in sospeso.

Confcommercio chiede con forza e urgenza la proroga della cassa integrazione concessa alle attività ferme a causa dell’emergenza sanitaria, in scadenza il prossimo 31 dicembre, almeno fino al mese di giugno, la decontribuzione per il reinserimento lavorativo per il comparto del turismo organizzato che conta almeno 40mila dipendenti e composto da un’alta percentuale di micro imprese con meno di cinque dipendenti, che non hanno dunque alcun altro strumento a tutela dei livelli di occupazione, e indennizzi certi e immediati per le discoteche, le sole a pagare le conseguenze alla nuova emergenza pandemica con la chiusura per decreto.



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