Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad

Ad
Ad

Ad


Mini Comuni e dissesto idrogeologico in Lombardia, l’assessore Sertori: “Pronti 10 milioni”

mercoledì, 31 luglio 2019

Milano – Uno stanziamento di 10 milioni di euro per interventi finalizzati al ripristino di situazioni di dissesto idrogeologico o di interventi di manutenzione del territorio conseguente ai danni causati o indotti da fenomeni naturali. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta lombarda su proposta dell’assessore agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni, Massimo Sertori (nella foto), che stabilisce anche i criteri per accedere alla misura.

sertori“La misura – ha spiegato Sertori – nasce per andare incontro alle aspettative diffuse del territorio e sostenere l’attuazione di progetti locali mirati, spesso esclusi dalle graduatorie delle grandi opere.  I Comuni con popolazione sino a 15.000 abitanti potranno accedere a questi fondi per la messa in sicurezza e a manutenzione del reticolo idrico minore e per il ripristino di dissesti potenzialmente pericolosi per persone e infrastrutture”.

I DESTINATARI DELLA MISURA - I Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, risultante dall’ultimo dato ufficiale
disponibile dell’Istituto nazionale di statistica, potranno /ottenere un contributo sino al 90% della spesa ammissibile, mentre per i Comuni con popolazione compresa tra i 5 mila e 15 /mila abitanti il contributo potrà giungere sino al 50%.

INTERVENTI FINANZIABILI - Saranno ammissibili al finanziamento interventi o opere relative a: regimazione idraulica del reticolo idrico minore di competenza comunale; sistemazione di dissesti idrogeologici, anche su versanti, che generino o abbiano generato rischio per la popolazione e/o danno per le infrastrutture di competenza comunale (strade, acquedotti, fognature).

Saranno inoltre ammissibili le spese direttamente imputabili alla realizzazione dell’intervento: progettazione, relazioni specialistiche, spese tecniche, indagini geognostiche, contributi ANAC (Autorità nazionale Anticorruzione), spese di aggiudicazione; acquisizione aree o costituzione di servitù; acquisto di beni e attrezzature strettamente connessi alla realizzazione degli interventi. (es. sistemi di allerta, di monitoraggio e/o di misura).

“Questo aiuto fattivo è pensato per sostenere i Comuni anche in azioni di prevenzione e mitigazione del rischio, scongiurando danni a cose e persone”. “Se si interviene tempestivamente e con la giusta prospettiva, si possono risolvere problematiche importanti sul territorio”, ha concluso Sertori.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136