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Castelli d’aria: la seconda tappa a Stadolina di Vione con Bellini e Tagliaferri

mercoledì, 7 agosto 2019

Vione – Dopo il successo dell’inaugurazione con i Mascoulisse Quartet e Giulio Mercati nell’imponente Chiesa Parrocchiale di Niardo, continua il viaggio di Castelli d’Aria alla scoperta degli antichi e pregevoli strumenti custoditi nelle chiese della Valle dei Segni.

agazzano antichi organiIl secondo appuntamento è in programma per lunedì 12 agosto alle 20.45 alla Chiesa di San Giacomo a Stadolina di Vione. Ospiti della seconda tappa di Castelli d’Aria l’organista Stefano Pellini ed il sassofonista Pietro Tagliaferri con Riverberi: richiami, rimandi, echi, ritorni di suoni che giungono diversi rispetto all’origine. Un’esperienza affascinante che in oltre 15 anni e più di cento concerti in tutta Europa e oltreoceano ha saputo creare atmosfere di pura magia e struggente seduzione.

Da un’idea che poteva in un primo momento apparire quantomeno bizzarra prende vita un progetto singolare: affiancare due strumenti apparentemente distanti e farli dialogare tra loro per creare un repertorio unico e affasciante. Il sax, infatti, richiama fortemente il jazz, la musica leggera e d¹intrattenimento, mentre l’organo è prevalentemente associato alla Chiesa, alla musica antica e al rigore espressivo.

ll progetto nasce nel 2003 dalla collaborazione tra Pietro Tagliaferri e il compositore Massimo Berzolla. Nel 2009 la formazione si è rinnovata con l’organista Stefano Pellini e con l’apporto della sua esperienza e cultura. L’attività del Duo si è sviluppata in circa duecento concerti negli Stati Uniti, in Messico, Polonia, Austria, Germania, Spagna e nelle più prestigiose Rassegne organistiche italiane, riscuotendo ovunque unanime consenso.

Lo strumento della parrocchiale di Stadolina è stato realizzato nella seconda metà del XIX sec. da Gregorio Mottironi da Cortenedolo (BS), unico organaro camuno noto in epoca storica.

Pietro Tagliaferri – Diplomato in clarinetto con il massimo dei voti presso il Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza sotto la guida di G. Parmigiani, si perfeziona presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena, conseguendo il Diploma di Merito, e presso l’Accademia Internazionale di Biella, sotto la guida di Anthony Pay. Laureato in Musicologia con 110 e lode presso la Scuola di Paleografia e Filologia musicale di Cremona. Vincitore di concorsi nazionali ed internazionali, svolge una intensa attività concertistica sia come solista, sia con diverse formazioni cameristiche, in Italia e all’estero. Diversi compositori hanno scritto brani a lui dedicati: G. Zanaboni, G. Cataldo, M. Berzolla, N. Campogrande, P. Marrone, G. Donati, K. De Pastel, L. Polato, S. Amato, G. Salvatori.  Ha effettuato numerose incisioni discografiche per Fonit Cetra, Rusty Records, Millennio, Bottega Discantica, Stradivarius e Cdpm Lions Records e incisioni radiofoniche per Rai Radiouno. Ha pubblicato diverse composizioni per le case editrici Eufonia, Stradivarius e Idea Produzioni musicali. Fin da giovane si dedica anche allo studio del saxofono, distinguendosi in numerosissime formazioni, classiche e jazzistiche, tra cui occorre almeno ricordare “Saxensemble” e il progetto “Riverberi”, con il quale ha riscosso un notevole successo di critica e di pubblico.

Svolge attività di ricercatore per conto della Fondazione Monteverdi di Cremona e presso l’Istituto Diocesano per la Musica Sacra “San Cristoforo” di Piacenza. Dal 1991 al 2005 è stato consulente musicale delle reti Mediaset, in particolare dei concerti della Filarmonica della Scala e ha sviluppato un’intensa attività nel campo discografico come producer e sound engineer. Dal 2005 si dedica alla regia. Nel 2006 riceve l’incarico di regista per la collana “Mozart Ways 2006”, 11 concerti prodotti dalla Multigram Communicatios, con artisti del calibro di Thiollier, Prosseda, Cominati, Giordano, Nosé, Kravtchenko, Romanosky, trasmessi dal canale “Classica” di SKY, a partire dall’ottobre 2007. Nell’aprile 2008 Mediaset gli affida la regia del concerto di Zubin Mehta con L’Israel Philharmonic Orchestra presso l’Auditorium Parco della Musica in Roma. Dal 2009 è regista e direttore artistico delle riprese dei concerti della Filarmonica della Scala ad opera di Musicom.it s.r.l, dal 2012 in diretta nei cinema di tutto il mondo. Vincitore del Concorso Ministeriale per esami e titoli, e’ docente di ruolo di clarinetto presso il Conservatorio “L. Marenzio” di Brescia, sede staccata di Darfo.

Stefano Pellini – Nato a Modena nel 1974, si è diplomato col massimo dei voti presso il Conservatorio Statale di Musica di Mantova nella classe del Prof. Alfonso Gaddi, risultando vincitore di una borsa di studio. Laureato con lode in Discipline Musicali (tesi di laurea “L’arte organaria a Modena: storia, problemi, prospettive”), ha seguito corsi di perfezionamento sotto la guida di L.F. Tagliavini, M.Torrent, A. Marcon, P. Westerbrink, B. Leighton, K. Schnorr, O. Mischiati.

Appassionato di arte organaria, si adopera da anni per la tutela degli strumenti antichi del territorio modenese, promuovendo restauri e iniziative per la valorizzazione del patrimonio organario . Ha inaugurato restauri di importanti strumenti storici.

E’ direttore artistico del Festival Internazionale d’Organo della Badìa SS.Trinità – Cava dei Tirreni (SA), e socio fondatore dell’Associazione Amici dell’Organo “J. S. Bach” di Modena; collabora altresì alla Direzione artistica della Rassegna “Armonie fra Musica e Architettura” promossa dalla Provincia di Modena, e del “Modena Organ Festival”. Ha suonato come solista in orchestra, e collabora con numerosi solisti in diverse formazioni. Nel febbraio 2001 è stato nominato organista titolare della All Saints’ Church (già Chiesa Anglicana) di Sanremo, ove suona l’organo sinfonico costruito da A.H. Gern (allievo di A. Cavaillé- Coll), unico strumento superstite in Italia e nell’Europa meridionale di questo artefice. E’ inoltre titolare dell’organo storico “Cipri – Verati”(1585 – 1859) della Chiesa di S. Maria delle Assi in Modena, del quale ha promosso il restauro. Nel 2004 è stato nominato Membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione Italiana Santa Cecilia di Roma e Direttore del Segretariato Giovani.

Insegna Organo presso l’Istituto Diocesano di Musica Sacra dell’Arcidiocesi di Modena – Nonantola; dal 2007 insegna Organo e Composizione Organistica presso il Liceo Musicale “A. Masini” di Forlì. Ha tenuto concerti in vari Paesi Europei e in Giappone. La Chiesa di San Giacomo è accessibile a tutti.

Programma:

G. F. Händel (1685 – 1759)   Suite II da “Water Music”

(adattamento per organo di Francesco Geminiani – 1743)

Allegro/Adagio/ Alla Hornpipe/ Menuet/ Lentement/ Bourée

Concerto op. 4, n. 5 in Fa (1738), per organo e orchestra

Larghetto/ Allegro/ Alla Siciliana/ Presto (Giga)

Suite da “Music for the Royal Fireworks”

(edizione originale per strumento soprano e basso continuo, di anonimo, 1749)

Ouverture/ Allegro/ Bourée/ Largo alla Siciliana (la Paix)/ Allegro (la Réjouissance)/ Menuet I e II

Quattro pezzi per orologio meccanico*

A Flight of Angels/ Menuet/ Gavotte/ Gigue 

A. Corelli (1653 – 1713) Sonata 2 op. 3

Grave /Allegro /Adagio / Allegro

A. Marcello (1673 – 1747) Concerto in re minore S.Z 799

(senza indicazione/ Adagio/ Presto)

(trascrizione per organo di Johann Sebastian Bach, BWV 974)

N. Moretti (1763 – 1821) Sonata X ad uso Sinfonia

P. Tagliaferri (1964) M. Berzolla (1963 ) Lilien

*organo solo



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