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Capo di Ponte punta sulla valorizzazione del Monastero di San Salvatore

Monasterium è uno dei progetti emblematici finanziati da Fondazione Cariplo

CAPO DI PONTE (Brescia) - Svelato il progetto Monasterium Accoglienza - Saperi - Comunità, uno tra i sei progetti emblematici finanziati da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia nell’ambito del programma “Interventi Emblematici per la provincia di Brescia”.

L’incontro, promosso da Fondazione Camunitas, in collaborazione con Fondazione Scuola Cattolica di Valle Camonica ETS, partner del progetto, si è svolto presso la sede della Fondazione Scuola Cattolica di Valle Camonica ed ha visto la partecipazione di numerosi ospiti istituzionali. Oltre alla sindaca di Capo di Ponte Ida Bottanelli, ha inviato un messaggio di plauso e sostegno all’iniziativa l’assessore alla Cultura della Comunità Montana Priscilla Ziliani, è intervenuto con un messaggio video il presidente della Federazione dei Siti Cluniacensi Marc Fleuret. Sono intervenuti all’evento Martino Troncatti, membro della Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo, e Simona Tironi, assessore Istruzione, Formazione e Lavoro chiamata a rappresentare Regione Lombardia.

Il Monastero di San Salvatore è infatti inserito nel percorso di candidatura Unesco della rete dei siti Cluniacensi intrapreso appunto dalla FESC. Ad aprire i lavori il Presidente di Fondazione Camunitas, Battista Albertani e la vicepresidente di Fondazione Scuola Cattolica di Valle Camonica ETS, Suor Elvira Zanini, che rappresentano l’importante partenariato tra le due Istituzioni che collaborano da tempo e che, da sempre, credono e sostengono la formazione dei giovani.

Monasterium Accoglienza Saperi Comunità, che ha visto l’assegnazione di un contributo di un milione di euro, mette al centro il Monastero Cluniacense di San Salvatore di Capo di Ponte, gioiello dell’arte romanica e insigne complesso monastico risalente all’XI secolo, sorto nel novero degli insediamenti lombardi generati dalla riforma scaturita dall’abbazia benedettina francese di Cluny.

Il bene, acquisito da Fondazione Camunitas nel 2002 e già stato restituito alla Comunità dopo un importante e impegnativo progetto di restauro, realizzato per riqualificare l’intero complesso e rendere meglio accessibile la chiesa e le adiacenze, nel rispetto delle caratteristiche storiche, architettoniche e ambientali degli edifici e del luogo in cui sono inseriti. Con la nuova iniziativa Fondazione Camunitas intende ora proseguire questo importante impegno, che non si limita alla valorizzazione di un sito, ma propone una rilettura contemporanea di ciò che è stato, storicamente, il modello cluniacense: un luogo capace di generare relazioni, di accogliere, di trasmettere saperi e di strutturare un territorio.

Attraverso le tre direttrici Accoglienza, Saperi, Comunità, il progetto Monasterium intende favorire la conoscenza e la valorizzazione di un sito cluniacense dall’alto valore storico-architettonico, religioso e sociale.
Oltre a ciò, la sola conoscenza non è sufficiente alla valorizzazione: per questo il progetto si propone anche la rifunzionalizzazione, rivitalizzazione e la piena fruizione del complesso affinché lo stesso possa tornare ad essere un punto nevralgico per la storia della Valle Camonica e non solo. Accoglienza, Saperi e Comunità sono tra loro collegate dal “prendersi cura” dei beni materiali (sito cluniacense di San Salvatore), immateriali (storia spiritualità arte habitus vivendi dei monaci cluniacensi letti in stretto rapporto con la storia della Valle Camonica), dell’ambiente, dei legami Comunitari.
Accoglienza: nasce dalla reinterpretazione dell’idea di ospitalità monastica, intesa come “la forma più universale e più tradizionale offerta al mondo dalla presenza dei monaci […]. Secondo San Benedetto, essa è offerta a tutti senza distinzione e […] non è soltanto materiale; essa è diretta a procurare un nutrimento spirituale, […], che può assumere ogni tipo di forma adattata”. Da qui la volontà di riaprire completamente il sito cluniacense di San Salvatore, ripensandone gli spazi in modo che, nel loro insieme, costituiscano un luogo organico di lavoro culturale, ricettività sostenibile e formazione, ma anche di contatto con la natura e spiritualità, in costante dialogo con i saperi e la storia della Valle Camonica, Terra dei Segni e preziosa biosfera.
Saperi: partendo dalla capacità di messa in rete dei saperi operata dalla Ecclesia Cluniacensis (l’idea di reticolarità monastica): l’obiettivo è riportare il Monastero di San Salvatore ad un luogo in cui si concentra una variegata trama culturale Comunitaria prima e poi nazionale e internazionale.
La terza direttrice è riferita alla Comunità (dei Benedettini) all’interno della quale ognuno porta il proprio valore, contribuendo così al bene comune della stessa. Da qui il coinvolgimento degli stakeholder istituzionali e non presenti nel territorio a partire da ciò che ruota attorno a San Salvatore ed alle attività che in esso vengono realizzate per ampliare il raggio di azione sul territorio circostante. Sono molteplici le azioni di progetto che si sviluppano quindi su queste direttrici: la rifunzionalizzazione degli spazi e l’intervnoltre visto l’interesse di numerose Istituzioni e Organizzazioni del territorio, testimonianza dello straordinario valore culturale e sociale di questo luogo che può tornare ad essere un luogo vivo, aperto e attrattivo.
ento sulle pertinenze attigue al sito cluniacense con l’obiettivo di renderli funzionali all’accoglienza e all’apertura continuativa del sito, l’ideazione di prodotti culturali ed esperienziali rivolti a diverse tipologie di destinatari (dai giovani, alle famiglie, a gruppi di adulti), l’attivazione di opportunità formative per i giovani grazie al coinvolgimento dei percorsi professionali di Fondazione Scuola Cattolica di Valle Camonica, l’attivazione di servizi per la comunità attraverso l’apertura degli spazi anche ad enti terzi per eventi e manifestazioni.

Monasterium, che sta muovendo i suoi primi passi e vedrà la sua piena realizzazione nella primavera del 2028, è possibile grazie al contributo di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia nell’ambito del programma “Interventi Emblematici per la provincia di Brescia”, al sostegno di Finanziaria di Valle Camonica.
Ultimo aggiornamento: 28/03/2026 00:27:43

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