CEDEGOLO (Brescia) - I temi dell'
Ato (Ambito territoriale ottimale) e il
rinnovo delle
concessioni idroelettriche sono al centro del confronto in
Valle Camonica.
Dopo l'approvazione della delibera dell'ente comprensoriale registriamo l'intervento di
Pier Luigi Mottinelli (nella foto) già presidente della Comunità Montana di Valle Camonica e Provincia di Brescia, e delegato del Comune di Cedegolo:
"Dopo la delibera appena votata, emendata come abbiamo richiesto, e le delibere che tutti i Comuni adotteranno, sono terminati tutti gli alibi - ha spiegato
Mottinelli -
. Così come è finito il tentativo di addossare ad altri la risoluzione dei problemi di quei Comuni che hanno scarsità di acqua o problemi di potabilità e per cui esprimo la mia vicinanza".
"Infatti - prosegue -
dopo le reiterate assicurazioni, che raccontano come si siano preso accordi con tutti (Regione Lombardia e Arera ) per l’approvazione del Piano Economico Finanziario (PEF) dell’ATO di Valle Camonica, non ci possono essere più dubbi, tutto si compie.
Le responsabilità ora passano a Regione Lombardia e Arera che dovranno valutare la sostenibilità del Piano Economico Finanziario a 29 comuni sui 40 così come proposto".
"Rimando ad altre sedi pubbliche se si vorrà - continua -, il dibattere di quali e quante perplessità avevamo e possano avere i cittadini dei Comuni di Acque Bresciane in merito alle tariffe ed agli investimenti, come rimando ad altre sedi la domanda del perché si continui ad assicurare che in Comuni di Acque Bresciane potranno continuare le attuali gestioni (lo auspico vivamente), ma che al contempo, non si sia voluto indirizzare alla Regione Lombardia un interpello in proposito, che lo chiarisse in modo inequivocabile".
"Voteremo la delibera come “proposta” ai consigli comunali, senza alcuna modifica, come ci è stato richiesto, come atto di grande solidarietà al resto della Valle Camonica ed ai proclami di autonomia - sostiene Mottinelli -. Mi auguro che si voglia assumere un pari impegno, anche su altri importanti temi dell’autonomia, come quello sul rinnovo delle concessioni idroelettriche, dove, invece, sembra, che la Valle Camonica non batta colpo e la cosiddetta "quarta via" sembra non decollare e di conseguenza faremmo bene a perseguire la "Terza via ": il cosiddetto modello misto dei nostri Comuni con i concessionari (come i Comuni di Cedegolo, Cividate e Sonico avevano suggerito ndr.)".
"Con riferimento alle implicazioni del Piano ATO sul bilancio del BIM (20 milione nei prossimi 5 anni) - sottolinea Mottinelli - dichiaro, a nome del Comune di Cedegolo, che non potremo votare una delibera di variazione di Bilancio del Consorzio che non contenga il nostro Comune (Cedegolo ndr) tra i beneficiari del PEF d’ambito o, in subordine, voteremo esclusivamente un riparto che veda riconosciuto ai comuni di Acque Bresciane (che ne volessero rimanere gestiti) un riparto simile a quelli beneficiari dei 20 milioni (che in proporzione alla popolazione, ad oggi, interessata, sono di circa 16 milioni)".
"Ci auguriamo davvero, che la delibera prima approvata in CMVC sia un patto tra galantuomini e che il PEF sia modificato, per questo chiediamo in confronto franco e leale all’indomani dell’istituzione dell’ATO di Valle Camonica - conclude - Non vorremmo vederci costretti a far valere la posizione politica del Sindaco e del Comune di Cedegolo a tutela del buon governo ed al principio di solidarietà, che sta alla base della legge 959/53 che istituisce i Bacini Imbriferi Montani, stante anche la condizione, che, il combinato disposto della produzione degli impianti dell’Edison e dell’Enel, assegna al Comune di Cedegolo la percentuale di produzione idroelettrica, tra le più alte tra i Comuni della Valle".