Ad

w

Ad
Ad


Avvistamenti di orsi in Val di Non e Rendena e predazione di pecore

lunedì, 13 settembre 2021

Cles – Gli orsi bruni entrano nella fase di iperfagia che nel corso dell’autunno li porterà ad ingrassare progressivamente. Nell’orso l’obesità autunnale (presenza di una percentuale di tessuto adiposo elevata) si traduce in salute, migliore gestione dell’ibernazione e, in particolare per le femmine sessualmente mature, maggiore successo riproduttivo.

Nel mese in corso, come di consueto, si sono verificati avvistamenti di orsi e si sono registrati diversi danni, riguardanti in misura minore apiari e pollai, in modo più cospicuo ovicaprini e, in 3 casi, bovini in alpeggio. I danni al patrimonio zootecnico si sono concentrati prevalentemente nelle Giudicarie, in particolare in Val Rendena. Come di consueto per il periodo, si è registrato un progressivo aumento degli eventi di danno al patrimonio agricolo, soprattutto a carico di prugne, uva e mais. Nel caso delle colture agricole i verbali di accertamento aperti dal personale forestale si chiuderanno al momento della raccolta, in modo da determinare i quantitativi totali di prodotti consumati dai plantigradi nelle varie localizzazioni e dare così modo all’amministrazione provinciale di predisporre gli indennizzi. Va ricordato che in Provincia di Trento i danni da grandi carnivori sono indennizzati al 100% del valore materiale e che per apiari, pollai e animali da reddito sono previsti comodati d’uso gratuito, prestiti e finanziamenti relativi ad opere di prevenzione dei danni. Ancora, in relazione al possibile avvistamento di plantigradi nelle colture (es vigneti, meleti, campi di mais) si ricorda che ciò va segnalato al personale forestale di riferimento e che è vietato avvicinarsi o, peggio ancora, inseguire gli animali per scattare fotografie o riprendere video. Ciò è potenzialmente pericoloso e contribuisce a rendere gli orsi confidenti con l’uomo.

Per quanto riguarda gli eventi di rilievo, oltre alla liberazione del cucciolo d’orso in val di Jon del 3 agosto e al ritrovamento dei resti di un giovane orso del 8 agosto nei boschi sopra Covelo, già descritti nell’aggiornamento di luglio, si segnalano tre investimenti stradali a carico di orsi, simili nella dinamica, e fortunatamente tutti con poche conseguenze sia per le persone che per gli animali coinvolti. Il 18 agosto un ciclista in sella a una mountain bike ha investito un orso scendendo dal Monte Peller verso Cles su strada asfaltata, in località Bonelle; il 24 agosto un giovane a bordo di una Vespa 50 ha investito un orso in località Rio Bianco a Stenico, e il 25 un ulteriore motociclista a bordo di uno scooter ha investito un orso in località Rocchetta tra Val di Non e Piana Rotaliana, poco a valle dell’omonimo bar e del ponte sul Noce, in direzione Mezzolombardo. Nel primo e nel terzo caso i conducenti hanno riportato ferite lievi, nel secondo caso la persona coinvolta si è rialzata pressoché illesa. Del primo caso si è venuti a conoscenza solo alcuni giorni dopo; nel secondo e nel terzo caso i sopralluoghi subito effettuati dal personale forestale hanno rilevato il rapido allontanamento degli orsi. Secondo le testimonianze delle persone coinvolte, in tutti e tre gli episodi gli animali si sono immediatamente dati alla fuga dopo le collisioni. Infine, il 30 agosto è stata catturata, in seguito liberata in loco, l’orsa JJ4, responsabile dell’aggressione a due persone sul monte Peller il 22 giugno 2020, per sostituirle il radiocollare, come programmato. 

Il lupo – In agosto i piccoli dell’anno tendono ancora a rimanere nei pressi dei siti denominati rendez-vous, mentre gli adulti sono impegnati nelle attività di caccia e pattugliamento del territorio. Tuttavia, il momento in cui i cuccioli inizieranno a seguire gli adulti ovunque si avvicina rapidamente. In questo periodo il fabbisogno alimentare dei nuclei famigliari aumenta. Non di rado ciò si traduce in una progressiva intensificazione delle predazioni a carico degli animali d’allevamento al pascolo. Il periodo più difficile per i pastori impegnati in malga è tendenzialmente, infatti, la seconda parte dell’alpeggio. I numeri di agosto 2021 paiono confermare questo trend con ripetuti eventi di predazione registrati su vari alpeggi della provincia. Le predazioni hanno interessato in larga maggioranza ovicaprini (nella foto © R. Bernardi archivio Provincia di Trento), ma anche equini (un pony, diversi asini) e bovini. I danni a carico di bovini si sono concentrati su alcune malghe della Lessinia trentina, dove fin dal 2013 è attivo l’omonimo branco, fin dall’inizio molto attivo e apparentemente specializzato nella predazione di bovini (anche di taglia considerevole) spesso non adeguatamente protetti, sul versante veronese più che su quello trentino.

Un evento di danno particolare si è infine verificato il 28 agosto sui pascoli di malga Posta, in territorio di Ala, dove un cucciolone di dieci mesi di Pastore della Sila (razza usata per la protezione delle greggi), ancora in fase di formazione, è stato ucciso dai lupi.

Non si segnalano eventi di rilievo per lince e sciacallo dorato.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136