Predaia - Il Festival delle Terre Alte, giunge al suo ultimo atto. Dopo aver fatto tappa a Bedollo, Canale d’Agordo, Lago di Tesero, Cavalese, Malè ed in Val Garès, ora approda in Val di Non. Sabato 13 ottobre, a Segno di Predaia, avrà luogo la tappa finale della rassegna, organizzata dal Gruppo CTG Terre Alte.
Nel 2018, anno europeo del patrimonio culturale, non poteva mancare un’occasione per valorizzare una piccola località, che è però “grande” per tanti motivi. Infatti, nel piccolo paesino anaune, ha le sue “radici” Padre Eusebio Francesco Chini, nato nel 1645; durante la sua vita è stato missionario gesuita in Arizona e a Sonora, dove ha compiuto un’intensa opera di evangelizzazione ed esplorazione. Là è rimasto fino alla morte, avvenuta nel 1711.
Basti pensare che per i suoi meriti, è stato nominato padre fondatore dello Stato dell’Arizona e attualmente è l’unico italiano presente nel Famedio di Washington.
Nel 1991, anno della realizzazione e inaugurazione del monumento equestre donato dall’Hystorical society di Tucson al suo paese natale, si è iniziato a lavorare con la ferma convinzione di creare un museo a lui dedicato. Nel 1996 viene terminato l’elegante mosaico sulla facciata esterna dell’edificio, opera dell’artista trentino Mariano Fracalossi, e a distanza di due anni l’inaugurazione del Museo Padre Kino.
Il Gruppo CTG “Terre Alte”, nel pomeriggio di sabato 13 ottobre, organizzerà una passeggiata di orienteering culturale, per conoscere le località di Segno, Torra, Vion e dintorni, dove il padre gesuita è cresciuto e si è formato. L’iniziativa è rivolta a persone di tutte le età, anche a famiglie con bambini. Un’occasione speciale per esplorare e scoprire luoghi poco frequentati.