
Tuttavia, circa il 30% di questi ha subito almeno un episodio di rimozione o manomissione, con punte di cinque interventi consecutivi nello stesso sito.
"Chi rimuove i cartelli, magari trasformandoli in souvenir, ostacola un importante processo di diffusione delle regole di sicurezza, promosso dall’Amministrazione anche attraverso spot televisivi e campagne stampa. Questi comportamenti sono sanzionati ai sensi dell’articolo 635 del Codice penale", sottolinea la Provincia.