PASSO TONALE (Trento) - Intervento notturno per due scialpinisti bloccati nella bufera sul ghiacciaio dell'Adamello. La richiesta d'intervento è giunta nella serata di ieri per
due scialpinisti piemontesi,
65 anni e
30 anni, rimasti bloccati da una
bufera di neve ad una quota di 2.600 metri fra il
rifugio Mandrone e il rifugio ai
Caduti dell'Adamello.

La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata da parte di un conoscente che aveva ricevuto dei messaggi di aiuto dagli scialpinisti stessi.
La Centrale Unica di Emergenza, vista l'impossibilità dell'elicottero ad intervenire per via delle condizioni meteo proibitive, ha attivato la Stazione competente di Pinzolo del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, oltre a quella di Vermiglio, più vicina alla zona dove si trovavano i due scialpinisti.
Otto operatori di quest'ultima si sono dunque portati al Passo del Tonale, mentre il gestore del rifugio Mandrone, anch'egli membro del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, tentava l'avvicinamento ai due scialpinisti, i quali riferivano di aver scavato una truna, esservisi rifugiati e di avere con loro coperte termiche sufficienti a ripararli.
Data la necessità per il personale di Vermiglio di attendere il primo passaggio mattuttino del gatto delle nevi - in quanto impossibile risalire sia con gli impianti sia via terra a causa della meteo e delle condizioni del manto nevoso - i due scialpinisti sono stati infine raggiunti e portati in salvo dal gestore del rifugio e da una guida alpina che era ospite del rifugio. A mezzanotte e mezza l'intervento si è dunque concluso e il personale è rientrato.