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Coro SAT: riconoscimenti ai soci con 85 anni di appartenenza

Celebra il centenario della coralità alpina

TRENTO - Tre soci con ben 85 anni continuativi di appartenenza alla SAT e i 50 anni di coro di Luigino Mazzonelli: si è aperta così, tra musica e riconoscimenti, la serata alla Sala della Filarmonica di Trento, dove il Coro della SAT si è esibito in uno degli appuntamenti del calendario che celebra il centenario della coralità alpina.

Una serata partecipata, che ha unito musica e memoria, confermando il ruolo del Coro SAT come espressione viva della cultura di montagna e della tradizione trentina.

Nel corso della serata è stato premiato il tenore secondo Luigino Mazzonelli per i suoi 50 anni di appartenenza al Coro, insieme a tre soci benemeriti, accomunati da un traguardo raro: 85 anni di appartenenza alla SAT. “Ottantacinque anni di appartenenza alla SAT raccontano una vita legata alla montagna — sottolinea il presidente SAT Cristian Ferrari —. Non è solo una storia di presenza, ma di legami, di esperienze condivise, di comunità. In una serata come questa, nel centenario del Coro della SAT, questo legame prende anche la forma del canto: una voce collettiva che da cento anni accompagna la montagna e ne custodisce lo spirito. È anche grazie a persone come loro se la SAT continua a essere una comunità viva».

Tra i premiati Bruno Angelini, classe 1942, oggi ottantaquattrenne, socio SAT fin dalla nascita. Fu il padre Gino a iscriverlo, ancora in fasce, alla sezione di Arco, trasmettendogli una passione che nel tempo si è trasformata in un impegno costante all’interno dell’associazione. Consigliere di sezione e poi Consigliere centrale sotto le presidenze Graffer, Marini e Viberal, Angelini ha contribuito a numerose iniziative di rilievo.
Su sua proposta è stato realizzato il Museo della SAT, insieme alla creazione dell’archivio storico dell’associazione, in collaborazione con Bezzi, Stenico e Cirolini. Tra il 2001 e il 2012 ha svolto inoltre il ruolo di direttore generale degli uffici SAT. È stato insignito dell’Aquila d’oro con brillante, massimo riconoscimento SAT, ed è stato vicedirettore del Soccorso Alpino SAT, coordinatore regionale dei gruppi speleologici SAT-CAI e autore di numerosi contributi.

Tra i soci premiati anche Alberto Inzigneri, nato a Milano nel 1933 e socio SAT dal 1942, prima della Sede Centrale e poi della Sezione di Trento. Persona discreta e profondamente legata ai valori dell’associazione, ha partecipato per anni alla vita sociale della Sezione, prendendo parte alle escursioni domenicali e del mercoledì fino al 2019. È stato componente della Commissione centrale TAM della SAT, socio del Circolo di Trento di Legambiente e membro dell’Assemblea del Forum per la Pace nella XV Legislatura provinciale, su designazione dello stesso Circolo.

Premiato anche Roberto Rigatti, da sempre iscritto alla SAT, che pur vivendo fin da giovane a Treviso ha mantenuto nel tempo un legame costante con la sezione, partecipando quando possibile alle attività. Rigatti è figlio di Mario Rigatti, aviatore decorato con la Medaglia d’Oro al Valor Militare durante la Seconda guerra mondiale e presidente della sezione SAT di Rovereto dal 1941 al 1945. A lui è dedicato il bivacco alla Forcella Grande del Latemar, inaugurato nel 1972 e tuttora in carico alla sezione.

La serata è stata così non solo un momento significativo nel percorso del centenario del Coro della SAT, ma anche un’occasione per riconoscere il valore di una lunga appartenenza associativa, fatta di passione, impegno e continuità nel tempo.
Ultimo aggiornamento: 22/03/2026 00:15:37

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