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Polemiche sul progetto della Casa del Parco di Tovel

Intervento di Claudio Cia: "L'architettura abbia l'umiltà di adattarsi al Lago e all'ambiente, non il contrario"

TUENNO (Trento) - "Il Lago di Tovel non deve adattarsi all'architettura, anzi èl'architettura che deve avere l'intelligenza e l'umiltà di adattarsi al Lago di Tovel". Con queste parole il consigliere provinciale di Forza Italia Claudio Cia interviene nel dibattito sulla nuova Casa del Parco “Lago Rosso”, condividendo le perplessità emerse sul suo inserimento paesaggistico.

"Il Lago di Tovel è un patrimonio naturale straordinario, riconosciuto anche a livello internazionale per il suo valore ambientale. Un luogo nel quale l'architettura non è soltanto forma, è sostanza. È parte integrante del paesaggio. Condivido l'obiettivo di realizzare una struttura più sicura, accessibile, efficiente e funzionale. E non ho alcuna preclusione verso l'architettura contemporanea. Anzi, credo che una buona architettura sappia interpretare il proprio tempo senza perdere il rapporto con il luogo".

Cia richiama quindi la scelta progettuale di ispirare il nuovo edificio alle forme delle diatomee, riconoscendone il significato scientifico e culturale, ma invitando a distinguere l'originalità dell'idea dalla qualità del suo inserimento ambientale.
"È un'intuizione interessante, ma un'idea progettuale deve poi misurarsi con la realtà del paesaggio nel quale prende forma: le proporzioni dell'edificio, il rapporto con il terreno, i materiali, la sua percezione dal lago e dai sentieri".

In questa prospettiva, il consigliere ritiene che le numerose critiche e perplessità espresse anche da chi vive e conosce profondamente il territorio meritino attenzione. "Sarebbe un errore liquidarle come nostalgia del passato o contrarietà al cambiamento. Non si tratta di scegliere tra tradizione e modernità, ma di ricercare un'architettura capace di inserirsi con naturalezza in un ambiente unico, senza necessariamente imitare il passato".

Sul piano istituzionale, Claudio Cia (nella foto) riconosce la disponibilità al confronto manifestata dal presidente del Parco Walter Ferrazza, anche rispetto a eventuali modifiche progettuali, e l'attenzione dell'assessore Mattia Gottardi, che ha confermato come l'istruttoria urbanistica e paesaggistica sia ancora aperta. «Gottardi conosce bene il valore dell'identità dei territori e del dialogo con le comunità. Sono certo che saprà interpretare con sensibilità anche le preoccupazioni che stanno emergendo su Tovel».

Da qui l'auspicio che Provincia, Parco e amministrazioni locali possano cogliere questa fase di confronto per valutare una revisione anche significativa dell'impostazione architettonica, nel rispetto del lavoro dei progettisti e senza rinunciare all'investimento. "Come consigliere della maggioranza ritengo importante contribuire a migliorare le scelte. Mi auguro quindi un confronto aperto, nel quale le osservazioni emerse possano tradursi anche in modifiche concrete al progetto. Non si chiede meno architettura, ma un'architettura capace di interpretare meglio il luogo. Perché a Tovel il protagonista deve continuare a essere il lago, non ciò che gli costruiamo accanto".
Ultimo aggiornamento: 24/10/2026 01:36

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