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Orsi e lupi: "Garantire la sicurezza e contenimento dei danni"

Intervento del comitato "Insieme per Andrea Papi"

MALÈ (Trento) - Intervento del comitato "Insieme per Andrea Papi" dopo la comunicazione da parte della Provincia di Trento dei primi dati sul "Rapporto grandi carnivori 2025". La comunicazione è la seguente: in Trentino sono stati censiti 118 orsi e 22 branchi di lupi.

Chi vive il territorio - spiegano al comitato "Insieme per Andrea Papi" - "però credono poco a queste comunicazioni sia a riguardo dei numeri che alla conta dei danni in quanto è del tutto evidente che le persone frequentano molto meno la montagna e le attività ivi correlate sono in diminuzione".


Il comitato "Insieme per Andrea Papi", che rappresenta oltre 50.000 persone che si sono espresse contro la convivenza con lupi e orsi sulle nostre montagne, mediante le consultazioni popolari, non è stato ammesso al tavolo grandi carnivori mentre invece, è presente il rappresentante del mondo animalista che si congratula con il lavoro della Provincia di Trento.

"E' bene mettere in luce il fatto che in Italia, Ispra ha già certificato 19 aggressioni di lupi a persone e che in molti altri casi, nei quali tutto lasciava supporre la responsabilità del lupo, non è stato possibile certificarla per l'impossibilità di disporre di campioni biologici o per negligenza - proseguono al Comitato - Per situazioni analoghe i Consigli regionali della Toscana e della Lombardia nel 2025 hanno approvato mozioni al fine di rendere obbligatoria l'esecuzione dei tamponi in tutti i casi di sospetto attacco da parte di lupi. Il Consiglio regionale della Liguria ha approvato analoga mozione presentata da un consigliere attaccato da un lupo presso la sua abitazione e ferito a una mano. Considerato che nelle Regioni che sono state interessate recentemente da questi gravi fatti il Consigli regionali si sono attivati si auspica che, anche nella nostra Regione e Provincia Consiglieri, che si sentono di sostenere le preoccupazioni della popolazione, si attivino al fine di verificare che le disposizioni trasmesse alle strutture di pronto soccorso operanti sul territorio provinciale siano atte a garantire gli opportuni accertamenti nel caso di sospette aggressioni da parte di lupi e se disposizioni di questo tipo non fossero state date, che ci si attivi con sollecitudine".

"Ora che il lupo è stato finalmente declassato da specie "particolarmente protetta" - concludono - è tempo di attivare tutte le misure necessarie (ad oggi insufficienti) per garantire sicurezza alla popolazione e reale contenimento dei danni".
Ultimo aggiornamento: 12/04/2026 11:14:16

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