PREDAIA (Trento) - Da un lato l'esposto in Procura, dall'altro una lettera per allontanare le ombre e sottolineare la positiva quotidianità all'APSP Anaunia di Taio (Predaia).
Di seguito quanto ricevuto, a firma Lorenzo Rizzardi.
"Gentile Direttore,
da quasi due anni svolgo il ruolo di rappresentante nel Comitato dei famigliari degli ospiti della APSP Anaunia di Taio (Predaia) ed un dettame di coscienza mi spinge ad intervenire in merito alle recenti notizie riguardanti un esposto in Procura, presentato da una consigliere provinciale, relativamente ad alcuni episodi che sarebbero accaduti all’interno della struttura.
Se da un lato è del tutto legittimo e auspicabile che la procura faccia le dovute veri che, per garantire la massima trasparenza e in tutela degli ospiti, dall'altro è difficile accettare che un atto formale (così è finché non viene accertata la sussistenza di quanto contenuto) finisca per gettare ombre su una realtà quotidiana fatta, per conoscenza diretta e non per sentito dire, di professionalità e di grande umanità.
È doveroso peraltro sottolineare come, nel corso della nostra attività, non sia mai pervenuta, a me o alle colleghe del Comitato, alcuna segnalazione di disservizio, incuria o criticità, né da parte dei familiari, né dagli ospiti stessi, molti dei quali perfettamente in grado di esprimere lucidamente i loro stati d’animo e con alcuni dei quali ci si ferma spesso a scambiare qualche parola e che, pur trovandosi in un luogo che non è la loro casa, a me hanno sempre testimoniato un senso di serenità.
Per me parlare della APSP di Taio significa riconoscere il lavoro delle molte professionalità che vi operano:
Personale infermieristico e sanitario che opera con grande competenza, gestendo situazioni complesse con una pazienza ammirevole.
Operatori (OSS), sioterapisti, animatori che non si limitano all'assistenza fisica, ma offrono quel calore umano, quella vicinanza e quella parola di conforto che sono forse la più importante medicina per la fragilità e, talvolta, la solitudine degli ospiti.
Lavoratori delle cooperative che mantengono la struttura di una pulizia e un ordine esemplari e un servizio di cucina di cui fruiscono, apprezzandolo, anche ospiti esterni alla struttura.
Una direzione e un’amministrazione che, nelle indubbie difficoltà del settore sociosanitario, si spendono per mantenere standard elevati e un ambiente assolutamente dignitoso e sereno e sono sempre pronti e disponibili al confronto.
La cronaca corre spesso veloce sui "casi" e sulle "denunce", ma forse dovrebbe anche raccontare la quotidianità fatta di sorrisi, di mani che si stringono, la cura del cibo e la pulizia degli ambienti, l’attenzione ai piccoli dettagli e la famigliarità che, a detta di tutti coloro che, a vario titolo, l’hanno frequentata, rendono questa struttura un punto di riferimento prezioso per la comunità di Predaia e di tutta la Val di Non.
Queste ombre, per il momento presentate in modo generalizzato, rischiano tuttavia di ferire profondamente la dignità di lavoratori che hanno a rontato anni di icilissimi (non è poi così lontano il periodo della pandemia), con uno spirito di sacri cio encomiabile. Il rischio è quello di demotivare o anche solo avvilire chi oggi rappresenta un impagabile baluardo del nostro sistema di welfare.
Con questo scritto voglio dunque esprimere la mia piena solidarietà e il mio più profondo ringraziamento a tutta la struttura della APSP di Taio, che trovo essere un luogo dove c’è profonda attenzione e rispetto della dignità per chi è chiamato a vivere gli ultimi anni della propria vita.
La procura valuterà le carte e ne va rispettato, con ducia, il lavoro; noi intanto valutiamo i fatti che conosciamo che ci parlano di grande attenzione, cura e dedizione verso le persone fragili che in questa struttura vivono.
Lorenzo Rizzardi
Membro del Comitato dei famigliari degli ospiti della ASPS Anaunia di Taio Già vicesindaco di Predaia"
Ultimo aggiornamento:
01/05/2026 22:12:15