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Cles, finanziato con 7,6 milioni di euro un intervento sul tubo dell’acqua potabile

La Provincia autonoma di Trento ha approvato il contributo per la sostituzione del tubo di approvvigionamento idrico

CLES (Trento) - Dopo anni di richieste e sollecitazioni da parte dell’amministrazione comunale, arriva un segnale concreto per il Comune di Cles: la Provincia autonoma di Trento ha infatti stanziato un finanziamento complessivo da oltre 7,6 milioni di euro destinato alla sostituzione del tratto iniziale e di quello finale del tubo di approvvigionamento dell’acqua potabile.

Un intervento atteso da tempo e ritenuto prioritario per la sicurezza e l’efficienza della rete idrica locale. «Si tratta di un finanziamento che l’amministrazione precedente ha sollecitato a più riprese e che oggi, parzialmente, si concretizza – commenta il sindaco di Cles Stella Menapace –. È un passo importante per il nostro territorio e per la qualità dei servizi che offriamo ai cittadini. Il Comune di Cles conta oggi quasi 8.000 abitanti, ospita il terzo ospedale del Trentino, uno dei più importanti poli scolastici, un settore artigianale, industriale e commerciale che offre diverse opportunità di lavoro. Cles eroga inoltre rilevanti servizi locali, provinciali e statali alle Valli del Noce ed è in continua evoluzione e crescita. Ecco quindi che l’approvvigionamento idrico deve essere una priorità».

La condotta attuale, che parte dalla sorgente Fusin-Molin di Croviana, percorre la bassa Val di Sole e il tratto del Faè per poi raggiungere il serbatoio principale di accumulo attraversando il paese fino alla località di San Vito.
L’opera è stata costruita nel 1974 e si compone di un tubo in ferro catramato dal diametro variabile (300/400 mm) posato in affiancamento alla condotta agricola che proviene dalla Val di Rabbi e che serve parte del fabbisogno irriguo delle coltivazioni frutticole di Cles.

L’impianto ha una lunghezza di circa 18 chilometri e può essere suddiviso in tre tratti principali: il primo di circa 4,5 chilometri dalla sorgente Fusin-Molin alla località “Molini di Terzolas”, il secondo di circa 8,5 chilometri fino al “Sant del Ciatar” parallelo alla condotta irrigua del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Cles, l’ultimo tratto, di circa 5 chilometri, fino al serbatoio comunale “Prandini” e successivamente al serbatoio “San Vito”.

La tecnologia utilizzata per l’infrastruttura era senz’altro adeguata nel momento della sua realizzazione, ma a più di cinquant’anni di distanza ha già ampiamente dimostrato i suoi limiti con frequenti microfessurazioni e rotture che ormai da oltre 10 anni obbligano a un continuo monitoraggio e a tempestivi interventi di riparazione da parte della struttura comunale e di personale specializzato esterno.

Negli anni si sono verificate anche alcune situazioni più pesanti che hanno portato a procedimenti di somma urgenza per sostituire interi tratti di tubo, tamponare i punti più compromessi e sopperire a eventi esterni con costi significativi.

In data 11 novembre 2025 il Comune di Cles ha presentato richiesta di finanziamento, evidenziando le criticità in cui verte la condotta potabile. Il provvedimento della Provincia, messo in atto grazie a un intervento dell’assessore Giulia Zanotelli, prevede per il Comune di Cles un livello di contribuzione dell’85% della spesa ammissibile, per la sostituzione delle tratte iniziale e finale, pari a 7.313.998,81 euro.

A questo importo si aggiunge poi uno stanziamento del 100%, pari a 340.217 euro, per la distrettualizzazione (obiettivo provinciale volto alla riduzione delle perdite nei singoli tratti di condotta), per un importo complessivo di 7.654.215,81 euro. Questo finanziamento consentirà di intervenire su una parte significativa dell’infrastruttura, migliorando l’affidabilità della distribuzione e riducendo il rischio di perdite o criticità legate all’usura delle condotte.

«Questo intervento – prosegue il sindaco – ci permette di guardare con maggiore fiducia anche ad altre richieste avanzate dalla popolazione, che riguardano il miglioramento complessivo dei nostri servizi. È un segnale di attenzione importante verso il nostro territorio da parte dell’assessorato agli Enti locali della Provincia che ci teniamo a ringraziare».

Resta tuttavia ancora aperta una criticità rilevante: il tratto centrale della rete in cui i tubi dell’acqua potabile e della condotta dell’irriguo scorrono in parallelo. Una situazione che l’amministrazione continua a monitorare con attenzione e per la quale auspica nuovi interventi.
«Confidiamo che possano arrivare ulteriori stanziamenti per risolvere anche questo nodo – conclude il sindaco – completando così un’opera fondamentale per la sicurezza e la qualità del servizio idrico del nostro Comune, e per garantire i servizi presenti sul territorio».

Nei prossimi mesi verranno definiti i dettagli operativi dell’intervento, con l’obiettivo di avviare i lavori nel più breve tempo possibile e contenere eventuali disagi per la cittadinanza.
Ultimo aggiornamento: 14/04/2026 20:57:07

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