ZAMBANA VECCHIA (Trento) - “
Ricordare significa dare valore a ciò che è stato, ma anche assumersi una responsabilità verso il presente e il futuro. Perché la memoria, se condivisa, diventa conoscenza, e la conoscenza è il primo strumento di prevenzione”. Così il presidente della Provincia autonoma di Trento,
Maurizio Fugatti, è intervenuto oggi a Zambana Vecchia, nella giornata conclusiva di “
70 anni di Zambana Vecchia”, quattro giorni per ricordare e riflettere sul significato dei distacchi che, tra il 1955 e il 1956, segnarono profondamente la comunità di Zambana Vecchia, ridefinendone il rapporto con il territorio.
Foto @Romano - Archivio Ufficio Stampa PAT.

Il presidente ha ricordato come il Trentino, nel tempo, sia stato caratterizzato da criticità idrogeologiche ed eventi calamitosi importanti. “
Da questi eventi abbiamo saputo trarre esperienza nella gestione del territorio e nella volontà di mettere in sicurezza e salvaguardare il comunità. Questo è servito da una parte a garantire maggiore sicurezza e dall’altra a prendere consapevolezza delle capacità del nostro sistema di Protezione civile, che oggi è all’avanguardia a livello nazionale.
Lo possiamo fare grazie alle competenze, alle tecnologie, ma anche grazie al volontariato che alimenta ogni giorno questo sistema”, ha aggiunto Fugatti.
Il sindaco di Terre d’Adige, Fabio Bonadiman, ha sottolineato come con l’iniziativa l’Amministrazione comunale abbia voluto riprendere, anche in una chiave di maggiore unitarietà, una vicenda traumatica come la frana dell’aprile 1956, inserendola in una riflessione capace di coglierne gli aspetti più attuali. Da un lato, ha spiegato, si è voluto ricondurre l’evento catastrofico a un percorso di conoscenza e prevenzione, strettamente legato al tema della Protezione civile; dall’altro, l’obiettivo è stato quello di recuperare una visione unitaria dei due ex Comuni, valorizzando la memoria condivisa e i precedenti storici del territorio.
Una giornata all’insegna della comunità e della valorizzazione del territorio, aperta alle 10.30 con il concerto delle Bande di Terre d’Adige, della Banda Sociale di Zambana e del Gruppo The Nautilus, e proseguita alle 11.30 con l’incontro “Recuperare un territorio tra storia e memoria”, con gli interventi di Matteo Zandonai, presidente della Comunità Rotaliana Königsberg, e Armando Tomasi, direttore del Museo Etnografico Trentino di San Michele.
Dopo il pranzo curato dalle due Pro Loco di Terre d’Adige, il pomeriggio è proseguito con la visita itinerante alle coltivazioni degli asparagi, ortaggio a Denominazione Comunale d’Origine (De.Co.), simbolo del territorio ed eccellenza agroalimentare della comunità.