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Solidarietà e volontariato: quattro giorni di confronto

Terza edizione de “La Piazza del Volontariato”

TRENTO - Quattro giorni che trasformano il centro di Trento in un laboratorio per raccontare la solidarietà e l'impegno delle associazioni del volontariato locale. È la terza edizione de “La Piazza del Volontariato” che è stata inaugurata nei tendoni allestiti in piazza Duomo.

Hanno dato il là ai lavori il sindaco Franco Ianeselli, l’assessore provinciale alla Salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina, l’assessora comunale alle Politiche sociali Giulia Casonato e il presidente del Centro servizi per il volontariato Giorgio Casagranda.

Il sindaco Franco Ianeselli ha spiegato: “L’avevamo detto nel 2024, quando eravamo Capitale europea, che l’esperienza sarebbe dovuta continuare ed eccoci qui per il terzo anno. Le associazioni animano questa città e questa provincia, che proprio grazie al volontariato possono essere definiti ‘territori sociali’. Siamo talmente abituati a questa presenza che diamo per scontato presidi di straordinaria importanza come quello dei vigili del fuoco volontari. Vi assicuro che quando sono in giro per l’Italia e ne parlo restano tutti sorpresi e positivamente colpiti. Speriamo che questo appuntamento in piazza possa invogliare qualcuno a informarsi e magari diventare un nuovo volontario - e ha poi concluso il sindaco - C’è anche forse un pizzico di egoismo nel fare volontariato perché, come diceva il nostro slogan, dare aiuto rende più felici”.

"La Piazza del Volontariato è un momento importante per la nostra comunità: un’occasione per valorizzare un patrimonio umano che in Trentino coinvolge una persona su cinque e che dà concretezza ai valori della nostra Autonomia, fatta di responsabilità, partecipazione e attenzione agli altri. In questo contesto, iniziative come “Fiero/Fiera” e l’app Attivati!, messi in campo dal Csv, sono strumenti fondamentali per avvicinare le nuove generazioni al volontariato, parlando il loro linguaggio e offrendo opportunità semplici e accessibili per mettersi in gioco.
Vogliamo trasmettere ai giovani il senso di fierezza di chi sceglie di contribuire alla propria comunità, perché è proprio da questo impegno che nasce un Trentino più coeso, inclusivo e capace di affrontare le sfide del futuro", così l'assessore provinciale alla salute e politiche sociali, Mario Tonina.

“L’impegno delle amministrazioni – gli ha fatto eco l’assessora Casonato – dura tutto l’anno, non solo questi quattro giorni. Un impegno condiviso con il Csv e l’associazioni con cui abbiamo anche stilato i contenuti di questa manifestazione.”

“Con questo appuntamento sentiamo quanto le amministrazioni credono nel nostro impegno. Ci siamo meritati l’investitura come Capitale ma sappiamo che sarebbe stato impensabile fermarsi lì” ha concluso i saluti inaugurali Giorgio Casagranda.

Il primo appuntamento della quattro giorni si è tenuto subito dopo l’inaugurazione. Per un’oretta il sindaco Ianeselli ha dialogato con i giovani impegnati in percorsi di partecipazione e cittadinanza attiva nel talk Sindaco & Giovani: idee in Piazza, per condividere proposte concrete per la città.
Tante le domande preparate dai giovani che rappresentavano l’associazione Link (i rappresentanti di classe scuole superiori), i componenti dello Young board (organismo stabile di consultazione per le politiche giovanili del Comune), i giovani della Fondazione Degasperi e il gruppo degli “scup”, i ragazzi che stanno prestando il servizio civile in Comune.

Con le loro domande i giovani hanno interrogato il primo cittadino sull’impegno dell’Amministrazione riguardo a problemi che li toccano quotidianamente. Ianeselli ha risposto su svariate questioni: gli autobus sovraffollati (“Puntiamo come in Alto Adige a un trasporto pubblico di qualità per tutti, non solo per studenti e persone meno abbienti”), il cambiamento climatico (“Lo smog da traffico è un problema, il 50 per cento di chi usa la macchina fa meno di tre chilometri, importante non calare l’attenzione sul problema visto che il negazionismo climatico ogni tanto alza la voce”), sulla crisi abitativa (“A Trento viviamo un paradosso: il fatto di essere tra le città con la più alta qualità della vita comporta un aumento della richiesta di case e dei prezzi per affitti e acquisto. Ritengo che si debba ripensare a un’edilizia popolare. I terreni non sono tantissimi ma alcune situazioni che andrebbero sanate ci sono, penso alla cosiddetta Nave di San Pio X”).
Ultimo aggiornamento: 07/05/2026 22:21:28

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