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Riva del Garda, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale incontrano gli studenti

Lezione al Liceo Maffei

RIVA DEL GARDA (Trento) - I Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Venezia, la cui competenza si estende anche alle regioni del Veneto e del Trentino Alto Adige, hanno tenuto un incontro presso il Liceo “Andrea Maffei” di Riva del Garda, rivolto a circa cinquanta studenti delle classi quinte.

Nel corso dell’incontro, il Comandante del T.P.C. Ten. Col. Emanuele Meleleo, accompagnato dal Magg. Francesco Bagnolo, Comandante della Compagnia Carabinieri di Riva del Garda e dal Ten. Matteo Russo, ufficiale al terzo anno del Corso di Perfezionamento della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma in “training on the job” presso la Compagnia rivana, ha illustrato il ruolo e le competenze del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, istituito il 3 maggio del 1969, con un anno di anticipo rispetto alla Convenzione UNESCO di Parigi del 1970 con la quale gli Stati membri sono stati chiamati ad adottare misure per contrastare il traffico illecito di beni culturali e favorire il recupero delle opere trafugate.

Inserito funzionalmente nell’ambito del Ministero della Cultura quale Ufficio di diretta collaborazione del Ministro, il Comando T.P.C. rappresenta un punto di eccellenza a livello nazionale ed internazionale nella prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio culturale, operando sia in Italia che all’estero.
I suoi compiti vanno infatti dallo svolgimento di attività preventive, quali il controllo periodico di musei, case d’asta e negozi d’antiquariato, alle attività di contrasto ai reati contro il patrimonio culturale e artistico, attraverso indagini anche di natura complessa finalizzate al recupero delle varie opere d’arte trafugate, dall’attività di addestramento sia in ambito nazionale che internazionale, alla sensibilizzazione del pubblico in materia di tutela del patrimonio culturale ed artistico mediante conferenze negli istituti scolastici di tutta Italia. Senza dimenticare naturalmente il contributo offerto dalla task force denominata “caschi blu della cultura” che ha il compito di intervenire, in ambito nazionale ed internazionale, in occasioni di calamità naturali o situazioni di crisi, per garantire il recupero e la messa in sicurezza di opere d’arte che altrimenti rischierebbero di andare perdute.

Particolare interesse ha suscitato tra gli studenti la presentazione di alcune attività investigative e di recupero di opere d’arte oggetto di furto, che hanno permesso di comprendere concretamente l’importanza del lavoro svolto da questa importante specialità dell’Arma dei Carabinieri: fra queste spiccano la restituzione di una stele funeraria di oltre 2.000 anni fa restituita il 28.04.2023 all’ambasciatore turco presso l’ambasciata sita in Roma, la restituzione alla Curia Diocesana di Treviso di una importante pala d’altare del 1725 dipinta da Bartolomeo Litterini e denominata “Madonna del Carmelo” avvenuta il 21 novembre 2024 o infine la restituzione, avvenuta nel maggio del 2025, da parte degli Stati Uniti d’America, dell’ “incunabolo di Colombo”, ovvero una rarissima stampa composta da 8 pagine scritte in latino nel 1493 con cui Cristoforo Colombo informava i reali di Spagna della scoperta dell’America, la quale era stata trafugata dalla Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia in epoca antecedente al 1988.

L’incontro ha rappresentato un’occasione di confronto e di crescita, contribuendo a rafforzare nei giovani la consapevolezza del valore del patrimonio culturale e della necessità di tutelarlo e preservarlo per le future generazioni.
Ultimo aggiornamento: 07/05/2026 20:31:11

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