ALA (Trento) - Doppia inaugurazione ad Ala per l'avvio della ventinovesima edizione di "Città di Velluto" e l'apertura al pubblico del rinnovato giardino di Palazzo Pizzini, situato nel cuore del centro storico, alla presenza del vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Achille Spinelli e numerose autorità, fra le quali il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini e il sindaco di Ala Stefano Gatti, oltre ai sindaci dei Comuni limitrofi e i rappresentanti delle forze dell'ordine e dell'associazionismo locale. Per il Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale della Provincia erano presenti il dirigente Maurizio Mezzanotte e i tecnici che hanno progettato e diretto i lavori di riqualificazione del parco. Ha preso parte all'inaugurazione anche il già soprintendente della Provincia Franco Marzatico.

"Questo intervento dimostra la grande qualità del lavoro svolto dalle lavoratrici e dai lavoratori del SOVA e del Progettone, che con competenza restituiscono alla collettività spazi di grande valore. Opere come questa rendono i luoghi più belli, sicuri e accoglienti, aprendoli alla piena fruizione di cittadini e ospiti. È il risultato di un impegno della Provincia condiviso con il sistema della cooperazione e di un modello che rappresenta un'eccellenza del Trentino" ha evidenziato Spinelli, che invitato i presenti a fare un applauso ai lavoratori che hanno realizzato la riqualificazione. Riguardo a "Città di Velluto" ha poi aggiunto, prima del taglio del nastro: "È un momento bello, è una delle grandi manifestazioni trentine che mostrano la cultura e la storia di questo territorio, quindi va riconosciuto un grande merito ad Ala, agli organizzatori, ai figuranti e a tutti i volontari che stanno facendo partire questo grande evento".
"Città di Velluto" 2026, dedicata al secolo d’oro dei velluti e dei palazzi nobiliari, vedrà la manifestazione aperta fino a domenica 5 luglio in un ricco e coinvolgente programma, tra atmosfere d'epoca e progressi della tecnologia.
Il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini e il sindaco di Ala Stefano Gatti hanno evidenziato il significato simbolico della doppia inaugurazione, che lega l'apertura della 29ª edizione di "Città di Velluto" alla rinascita di uno dei luoghi più rappresentativi del centro storico.
Soini ha definito il giardino un "gioiello" restituito alla città, mentre Gatti ha sottolineato come il recupero consentirà di valorizzarlo quale spazio dedicato a iniziative culturali, musica, letture e momenti di incontro, arricchendo ulteriormente l'offerta della città.
Il dirigente del SOVA Maurizio Mezzanotte ha illustrato il quadro dell’intervento, realizzato coinvolgendo maestranze impegnate in attività di cura del territorio. Ha evidenziato il lavoro di squadra tra tecnici provinciali, direzione lavori e imprese coinvolte, sottolineando l’impegno di progettazione e coordinamento che ha portato alla riqualificazione del giardino e il sostegno garantito dalla Provincia alle attività del servizio. L'intervento di rinnovamento del parco, infatti, realizzato grazie al fondamentale contributo degli operai del "Progettone" assunti tramite le cooperative Arco-Pegaso e Arkea, restituisce alla comunità un'importante area verde, recuperata dopo un lungo periodo di abbandono. Il terreno oggetto dei lavori originariamente era legato al sistema degli edifici della famiglia de Pizzini Von Hochenbrunn; la prima testimonianza storica di questo giardino risale a una mappa del 1796, che lo collocava sul retro della "Casa Nova". Dopo l'acquisizione da parte del Comune di Ala, si è reso necessario un profondo intervento di recupero per un'area di grande valore, oggi sottoposta a vincolo diretto dalla Soprintendenza per i beni culturali. I lavori, iniziati a marzo 2025, sono stati suddivisi per competenze tra il Servizio S.O.V.A. e l'amministrazione comunale di Ala e hanno trasformato e messo in sicurezza l'intera area. I principali interventi hanno riguardato la cura del verde storico e nuove piantumazioni, tra cui la messa a dimora di un "giardino contemporaneo" con nuovi alberi di gelso e centinaia di arbusti. È stata inoltre creata una seconda entrata a sud, dotata di una scalinata in pietra e di uno scivolo sbarrierato; sono stati ridefiniti e pavimentati con ghiaino calcareo drenante i percorsi pedonali interni, posati nuovi cavidotti per la futura illuminazione pedonale e un moderno impianto di irrigazione automatizzato. Nuove recinzioni, cancelli scorrevoli e un parapetto metallico di protezione attorno alla peschiera garantiscono la sicurezza.
L'investimento ammonta a 110.000 Euro, IVA e manodopera escluse, per un costo complessivo di 220 mila euro. Il progetto è stato curato dai tecnici del SOVA: l'architetto Moreno Lotto, l'agronomo Fabrizio Fronza e il geometra Sergio Scarpiello, che ha ricoperto anche il ruolo di direttore dei Lavori. L'opera di riqualificazione però non si ferma qui: il giardino storico formale sarà completato non appena l'amministrazione comunale ultimerà la messa in sicurezza del muro di contenimento dell'ex cortile del Convitto. Infine, la Soprintendenza ai beni architettonici interverrà con un restauro conservativo specifico per la pulizia delle vasche storiche.