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Grandine: danni per oltre 4 milioni di euro per le coltivazioni tra Isera e Nogaredo

Prime ricognizioni tecniche dopo il sopralluogo degli esperti di Co.Di.Pr.A.

ISERA (Trento) - La forte energia sospesa derivante dalle tropicali temperature delle ultime settimane ha scatenato violente grandinate che hanno interessato il Roveretano nella giornata di lunedì, confermando ancora una volta come gli eventi meteorologici estremi siano diventati una componente strutturale della nostra agricoltura. Dopo una prima visita nei vigneti colpiti effettuata dagli esperti di Co.Di.Pr.A. Trento, emerge un primo quadro che interessa in particolare la viticoltura dell’area di Isera, Nogaredo, Mossano e Borgo Sacco, dove risultano coinvolti oltre 250 ettari di vigneto, ci ui alcuni completamente distrutti, per un valore assicurato superiore ai 5 milioni di euro. Le verifiche tecniche stanno proseguendo per definire con precisione l’entità delle perdite produttive, che risultano molto variabili in funzione dell’intensità della grandinata e della localizzazione dei vigneti.

Parallelamente sono iniziate anche le ricognizioni in Val di Gresta, dove la grandine ha interessato numerose coltivazioni orticole.

Una stagione che racconta il nuovo clima
L’episodio di lunedì non rappresenta un fatto isolato, ma si inserisce in una stagione caratterizzata da una forte instabilità meteorologica. I dati della Fondazione Edmund Mach evidenziano come il 2026 sia stato segnato da anomalie climatiche significative: aprile ha registrato temperature medie di 2,9 °C superiori alla norma, risultando uno dei più caldi mai osservati; la seconda metà di giugno ha visto 14 giorni consecutivi con temperature superiori ai 30 °C, mentre le precipitazioni cumulate da marzo sono rimaste costantemente inferiori alla media climatica.

Una lunga fase di caldo e siccità che viene sempre più frequentemente interrotta da temporali violenti con forti fenomeni ventosi, bombe d’acqua e grandinate concentrate in pochi minuti, con effetti molto localizzati ma estremamente intensi.

Non siamo più di fronte a eventi eccezionali, ma a una nuova normalità climatica con la quale l’agricoltura deve imparare a convivere” – evidenzia Marica Sartori, direttore di Co.Di.Pr.A.

La tutela del reddito passa da una gestione integrata del rischio
In questo scenario diventa sempre più strategico disporre di strumenti capaci di proteggere il reddito delle imprese agricole.
La risposta non è affidata ad un unico strumento, ma ad un sistema integrato di gestione del rischio, costruito negli anni e oggi ulteriormente rafforzato. Da un lato vi sono gli strumenti di tutela “passiva”, come la Polizza Collettiva, le coperture dedicate alle strutture, i fondi mutualistici e, per il comparto vitivinicolo, il nuovo Fondo IST Uva, il primo fondo mutualistico nazionale dedicato esclusivamente alla stabilizzazione del reddito delle aziende viti-vinicole.

Dall’altro assumono un ruolo determinante anche gli strumenti di prevenzione “attiva”: reti antigrandine, sistemi di monitoraggio, sensoristica, supporti decisionali basati sui dati, tecnologie digitali e intelligenza artificiale che consentono alle imprese di migliorare la capacità di adattamento agli effetti del cambiamento climatico. L’obiettivo non è soltanto risarcire il danno, ma rendere le aziende più resilienti e capaci di affrontare un contesto climatico sempre più imprevedibile.

Proteggere il reddito significa garantire continuità alle imprese
“Le prime verifiche confermano come la grandine abbia colpito in modo significativo alcune aree viticole del Roveretano; nell’epicentro si riscontrano vigneti sostanzialmente distrutti– dichiara Marica Sartori, direttore di Co.Di.Pr.A. Trento – il nostro lavoro in queste ore è innanzitutto quello di essere presenti sul territorio affiancando gli agricoltori colpiti con rapidità e competenza nelle attività di accertamento. Ma questo episodio dimostra ancora una volta che oggi la vera sfida non è gestire il singolo evento, bensì costruire un sistema capace di garantire continuità economica alle aziende agricole. Per questo Co.Di.Pr.A. continua ad investire in strumenti sempre più evoluti di gestione del rischio, integrando assicurazioni, fondi mutualistici, innovazione tecnologica e digitalizzazione”.

La resilienza si costruisce prima dell’evento
Per il presidente di Co.Di.Pr.A., Giovanni Menapace, la gestione del rischio rappresenta oggi uno degli elementi fondamentali della competitività agricola. “La resilienza di un’azienda agricola non si costruisce il giorno dopo una grandinata, ma molto prima, attraverso scelte consapevoli e strumenti adeguati. Oggi il nostro territorio dispone di un sistema tra i più avanzati a livello nazionale, capace di mettere insieme assicurazioni agevolate, fondi mutualistici e innovazione. Codipra è fortemente impegnato all’evoluzione degli strumenti, ma al tempo stesso considera fondamentale accompagnare ed assistere le imprese danneggiate nell’accedere agli indennizzi. È questa la direzione nella quale dobbiamo continuare a investire insieme a tutto il sistema agricolo trentino ed alle istituzioni”.
Ultimo aggiornamento: 17/07/2026 00:37

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