STORO (Trento) - Oggi Storo ha accolto la cerimonia conclusiva del Pellegrinaggio in Adamello, che da 62 anni traccia un sentiero di pace in memoria dei caduti di tutte le guerre. Tante le autorità presenti all'evento, promosso dalla Sezione Ana di Trento in collaborazione con la Sezione Ana di Vallecamonica: accanto al presidente della Provincia autonoma di Trento,
Maurizio Fugatti, vi erano l'assessore provinciale all'istruzione e cultura,
Francesca Gerosa, l'onorevole
Alessia Ambrosi, il presidente del Consiglio provinciale
Claudio Soini con le consigliere
Vanessa Masé e
Michela Calzà, il sindaco di Storo
Nicola Zontini, il presidente della Comunità delle Giudicarie
Giorgio Butterini, mentre per gli Alpini vi erano il presidente nazionale dell'ANA
Sebastiano Favero, il presidente della Sezione di Trento,
Paolo Frizzi, il presidente dela sezione Ana Vallecamonica,
Ciro Ballardini, il capogruppo di Storo Enzo Giacomolli, i capigruppi del Trentino e della Valle Camonica, nonché il Generale di Divisione e comandante delle Truppe Alpine dell'esercito
Alberto Vezzoli.

"Il Trentino è storicamente una terra di confine", sono state le parole del presidente Fugatti che ha ricordato la Grande Guerra, la sofferenza e le divisioni che ha portato, le aspre battaglie sulle creste di confine e la "guerra verticale", o "guerra bianca" nella quale le vittime erano causate non solo dagli scontri ma anche dal freddo e dalla neve. "Mantenere viva questa memoria è fondamentale - ha proseguito il presidente -. Il Trentino ha fatto del dialogo e della convivenza i suoi punti di forza. Questa cerimonia, promossa da due Sezioni ANA appartenenti a territori un tempo divisi, riflette lo spirito del nostro Statuto di Autonomia, che compie 80 anni: una Carta fondata sui valori della convivenza.