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Caldo, si può fermare l’attività con l’attivazione della Cigo

Il vicepresidente Achille Spinelli illustra il documento operativo approvato dalla Giunta provinciale. Le previsioni meteo

TRENTO - Con l’allerta per rischio elevato l’Inps è informata e si può fermare l’attività con l’attivazione della CIGO.

Achille Spinelli: “Caldo, le Linee guida efficaci. Le aziende si adeguino per tutelare i lavoratori. È doveroso, alla luce delle alte temperature che stanno interessando il Trentino, fare appello alla responsabilità di ciascuno nel rispetto delle buone pratiche a tutela della salute, in primo luogo di chi lavora ed è maggiormente esposto ai rischi. Le Linee di indirizzo provinciali aggiornate dalla Giunta rappresentano uno strumento utile e concreto per tutelare i lavoratori e la produttività delle imprese. È quindi opportuno che tutti seguano attentamente le indicazioni, a partire dalle imprese, che dispongono degli strumenti necessari per applicare quanto previsto dal quadro normativo nazionale e provinciale. Con l’allerta per elevato rischio calore, infatti, l’INPS è automaticamente informata e risulta giustificata l’eventuale sospensione dell’attività con l’attivazione della Cassa integrazione guadagni”. Così il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca Achille Spinelli (foto credit Gianni Penasa), a proposito del documento operativo approvato dalla Giunta provinciale.

Le Linee guida provinciali forniscono indicazioni operative per l’aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) aziendale e per le necessarie misure di prevenzione che tengono conto dell’evoluzione della situazione meteo. I settori maggiormente esposti sono quelli che prevedono attività all’aperto, come agricoltura, edilizia, cantieri stradali, cave, logistica esterna e manutenzioni. Anche numerosi ambienti indoor possono presentare criticità, come magazzini non climatizzati, serre, acciaierie, vetrerie e lavanderie.

Le disposizioni sono in linea con l’evoluzione del quadro normativo nazionale. L’accordo del 2 luglio 2025 tra Governo e parti sociali rafforza la prevenzione del rischio da caldo, favorendo interventi strutturali e adattati ai diversi settori e territori.
Il decreto del 7 luglio 2025 sulla Cassa integrazione guadagni per eventi di calore consente inoltre alle imprese di sospendere o rimodulare le attività nelle ore più critiche, garantendo sostenibilità economica e verificando l’adozione delle misure di prevenzione.

Siamo certi che, in questa particolare situazione climatica, le imprese e i datori di lavoro sapranno preservare la salute dei propri lavoratori, applicando le linee guida e aggiornando il Documento di Valutazione dei Rischi, fino ad arrivare, se necessario, alla sospensione delle attività qualora il livello di rischio da calore sia classificato come ‘alto’ dal sito di riferimento Worklimate”, prosegue il vicepresidente circa gli aspetti puntuali del documento. “Linee guida che - conclude Spinelli - tengono conto delle specificità del contesto climatico trentino e sono il frutto di un importante lavoro condiviso tra organizzazioni sindacali e associazioni datoriali. Si tratta quindi di uno strumento calibrato sulle esigenze del territorio”.

Allerta gialla per il caldo: attesi fino a 38 gradi

La Protezione civile trentina ha emesso un’allerta gialla per il caldo dalle ore 10.00 di domani, mercoledì 24 giugno 2026, fino alle ore 24.00 di martedì 30 giugno 2026, su tutto il territorio provinciale. L’avviso tiene conto delle temperature massime attese in Trentino, che rimarranno prossime ai 35 gradi fino a giovedì, con un possibile aumento fino a 38 gradi nel periodo compreso tra venerdì 26 e martedì 30 giugno. Nelle ore pomeridiane e serali, in particolare in prossimità dei rilievi, sarà inoltre possibile lo sviluppo di temporali localmente intensi.

A seguito di tali previsioni e in base alle valutazioni effettuate si ritengono possibili, a partire da domani, mercoledì 24 giugno 2026, criticità dovute principalmente a sintomi di “allarme” di disidratazione e di colpo di calore, quali: disorientamento e stato confusionale, nausea e vomito, sonnolenza anche profonda, intolleranza alla luce, abbassamento della pressione arteriosa, secchezza della pelle e della lingua. Occorre quindi la massima attenzione.

I cittadini, in particolare gli anziani, sono invitati a seguire i principali consigli di comportamento previsti nel decalogo contenuto nel Piano caldo anziani e adulti fragili/vulnerabili dell’assessorato alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia della Provincia autonoma di Trento.

Si ricordano inoltre le principali indicazioni di comportamento previste nelle “Linee di indirizzo provinciali per la gestione dei rischi da esposizione di calore. Misure di prevenzione”, approvate con deliberazione della Giunta provinciale del 19 giugno 2026 n. 927.

Di seguito sono riporti i principali consigli di comportamento:

bere molta acqua (almeno 10 bicchieri al giorno), anche in assenza di sete;
fare pasti leggeri, scegliendo cibi ricchi di acqua, privi di grassi e poco zuccherati;
ridurre l’attività fisica;
evitare sbalzi di temperatura connessi all’uso di condizionatori;
fare frequenti bagni e docce e, al bisogno spugnature fresche;
utilizzare abbigliamento leggero di fibre naturali, preferibilmente di colore chiaro.
Ultimo aggiornamento: 23/06/2026 20:52

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