TRENTO - Appuntamento annuale con l’Assemblea Generale dell’Associazione
Pronti Qua ODV. Non è stato solo un appuntamento istituzionale, ma un momento di profonda condivisione per una realtà nata nel 2019 nel ricordo di
Roberto Bonvecchio, con la missione di offrire una mano tesa ai malati di tumore cerebrale e ai loro cari.

L’apertura dell’incontro ha racchiuso l’essenza stessa dell’associazione: il primo atto ufficiale è stato infatti l’invito a tutti i volontari presenti a disporsi al centro della sala per la foto di rito: i soci dell’associazione aumentano ogni anno. Un gesto simbolico e potente, perché fin dalle sue origini Pronti Qua ha voluto ribadire che
al centro di ogni azione ci sono le persone e la bellezza della collaborazione. Senza l'energia dei volontari, nessun traguardo sarebbe possibile.
Un 2025 di relazioni e impegno incessante
Il 2025 è stato descritto come un anno di straordinaria intensità, un mosaico di attività che ha toccato ambiti diversi ma complementari. La vita associativa si è declinata attraverso numerosi eventi di teatro, momenti musicali, incontri di approfondimento e convegni tecnici. È stato un anno dedicato alla creazione di reti di lavoro e a raccolte fondi fondamentali, ma soprattutto è stato un anno di
relazioni umane. Pronti Qua ha saputo tessere legami preziosi con gli enti del territorio, con altre associazioni e con i singoli cittadini, trasformando ogni incontro in un’occasione di crescita collettiva.
Il cuore pulsante: il supporto psicologico e i progetti "Non più soli" e “Ancora”
Per l’associazione, il benessere della persona viene prima di tutto. In quest'ottica,
il supporto psicologico per i malati e i loro familiari rappresenta il pilastro fondamentale. Da quattro anni, Pronti Qua finanzia una borsa di studio per uno psicologo specializzato all'interno del reparto di Neurochirurgia dell’Ospedale Santa Chiara di Trento: 15 ore settimanali di ascolto e presenza che l'associazione ha già confermato di voler rinnovare entro il mese di giugno.
Questo impegno si concretizza nel progetto
"Non più soli", una missione che non si ferma alle soglie dell'ospedale. Il sostegno, infatti, prosegue anche all’esterno attraverso colloqui gratuiti, offrendo un punto di riferimento sicuro a chi si trova ad affrontare la tempesta della malattia.
Questo modello di cura si è ulteriormente espanso con il nuovo progetto
"Ancora", dedicato a tutti i pazienti oncologici e alle loro famiglie sull’
Altopiano della Vigolana.
È un modo per "restituire" alla comunità tutto l’affetto e il sostegno che l’associazione stessa ha ricevuto nel tempo.
"Fin dal lontano 2019, la nostra priorità assoluta è stata il supporto psicologico," ha ricordato con emozione Franca Bonvecchio. "Quando la malattia irrompe nella vita, è vitale avere un luogo fisico e una persona di fiducia a cui affidare paure, angosce e quei pensieri che spesso è troppo difficile pronunciare a voce. Sappiamo di essere una goccia nell'oceano, ma come amiamo ripetere sempre: senza quella singola goccia, l'oceano non esisterebbe."
Onde di Speranza: l'ambiziosa sfida verso il traguardo
Uno dei punti più toccanti dell'assemblea ha riguardato il progetto "Onde di Speranza", la grande raccolta fondi lanciata a maggio 2025. L'obiettivo è concreto e vitale: l'acquisto di un ecografo e di due sonde transcaniali d'avanguardia da donare al reparto di Neurochirurgia dell’Ospedale Santa Chiara di Trento, destinate alla nuova sala operatoria numero 9 che aprirà a breve.
Ad oggi, grazie alla generosità di molti, l’associazione ha raggiunto l'86% della cifra necessaria. Per coprire l'ultimo tratto di questo cammino, è stata avviata una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Idea Ginger. Non si tratta solo di raccogliere i fondi mancanti, ma di un'opportunità per far conoscere ancora meglio l'anima dell'associazione e le sue iniziative.
"Vedere così tante persone donare sulla base di una fiducia che abbiamo costruito con fatica e onestà negli anni è stato emozionante," ha spiegato Caterina Ianeselli "Questi ultimi due mesi rappresentano gli ultimi chilometri di una corsa in salita; quella stessa fatica e quella stessa passione che mio zio Roberto amava tanto affrontare."
Uno sguardo al futuro: fare rete per non lasciare indietro nessuno
Il futuro di Pronti Qua poggia sulle spalle dei suoi membri. "I soci sono la nostra risorsa più preziosa," ha dichiarato Michela Bonvecchio. "È grazie al loro impegno che riusciamo a trasformare i sogni in realtà e a generare costantemente nuove idee."
Il calendario dei prossimi impegni è già fitto, il 18 Aprile il Concerto della SOSAT presso a Centa San Nicolò, il 25 Aprile il debutto di "Pronti Qua si gioca", una nuova iniziativa dedicata interamente alle famiglie presso il parco di Bosentino e l’8 Maggio la partecipazione alla Piazza del Volontariato insieme al progetto Bussola.
Proprio la collaborazione con Bussola sottolinea l'importanza di fare rete, un concetto che Pronti Qua considera fondamentale. Il progetto unisce sette associazioni che si occupano di pazienti oncologici in un unico portale web, www.bussolatrentino.it, creato per permettere alle persone di trovare in modo rapido e intuitivo informazioni, servizi e, soprattutto, supporti concreti nel momento del bisogno.