TRENTO - L’assestamento del bilancio di previsione 2026-2028 del Consiglio della Provincia autonoma di Trento ha aperto stamane la seduta del Consiglio provinciale che occuperà l’intera giornata. Dopo un ampio dibattito l’assemblea ha approvato all’unanimità il documento, illustrato in apertura dal Presidente Claudio Soini e già approvato dall’Ufficio di Presidenza. I lavori proseguono ora con la designazione suppletiva di un componente effettivo della Commissione elettorale circondariale di Rovereto e a seguire con due proposte di voto e numerosi documenti di mozione.
Assestamento del Consiglio: investimenti su personale, informazione e Palazzo Trentini
L’assestamento del bilancio del Consiglio provinciale si muove nel solco del bilancio di previsione, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo istituzionale e accompagnare con strumenti adeguati l’attività dell’Aula, delle Commissioni, degli organismi consiliari e della struttura amministrativa: aprendo l’illustrazione del provvedimento, primo punto all’ordine del giorno del Consiglio provinciale, il presidente dell’assemblea legislativa
Claudio Soini ha posto l’accento sul personale, definito «il principale patrimonio del Consiglio» e la leva strategica per assicurare continuità, qualità e piena operatività dell’istituzione. Nel corso del 2026 sono state coperte due posizioni di direttore attraverso procedure concorsuali e sono state effettuate cinque nuove assunzioni nell’area non dirigenziale, nella convinzione che il rafforzamento del Consiglio passi innanzitutto dalle competenze delle persone che ne sostengono l’attività. Parlando dei numeri, dell’assestamento, già condiviso dall’Ufficio di Presidenza, Soini ha ricordato la ricollocazione di 191 mila euro destinati al Corecom. per lo svolgimento delle attività nella restante parte dell’anno e delle funzioni delegate dall’Agcom. A questi si aggiungono 120 mila euro per le pubblicazioni, la stampa, la spedizione e la diffusione di Consiglio provinciale Cronache e per l’informazione istituzionale attraverso televisioni, radio e altri organi di informazione. «Informare sull’attività del Consiglio, ha detto il presidente, “significa rendere più trasparente e conoscibile il lavoro dell’Assemblea, dando conto dell’attività dell’Aula, delle Commissioni, degli organismi consiliari e dei consiglieri provinciali in una logica istituzionale che riguarda maggioranza e opposizione”. Tra gli interventi previsti figurano inoltre 20 mila euro per sostenere il calendario delle iniziative culturali già programmate. Tra queste, le celebrazioni per l’80mo anniversario dell’Accordo De Gasperi-Gruber, con un nuovo allestimento della mostra realizzata insieme alla Fondazione Museo storico del Trentino e alla Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, destinato anche al Parlamento europeo di Bruxelles; i 70 anni della Sala Depero, che saranno ricordati con un progetto espositivo in collaborazione con il Mart; e il centenario della coralità alpina di Sat e Sosat, al quale sarà dedicata una mostra nel prossimo inverno. Spazio anche al progetto “Conosciamo Autonomia”, che continua a registrare una crescente partecipazione delle scuole: per il 2027 è previsto un incremento di 25 mila euro destinato ai trasporti, a fronte dell’aumento delle adesioni da 175 a 250 classi, pari a una crescita del 42,8%. Sul fronte del patrimonio immobiliare sono previsti 40 mila euro per la manutenzione e la riqualificazione di Palazzo Trentini e 60 mila euro per l’acquisto di beni patrimoniali. Soini ha ricordato gli interventi già avviati, tra cui la realizzazione della nuova bussola in vetro nell’atrio, i lavori al quarto piano e gli adeguamenti impiantistici, sottolineando come la nuova struttura consentirà di mantenere aperto il portone durante il giorno, rendendo la sede del Consiglio più accogliente e visibile alla cittadinanza. L’assestamento prevede inoltre il rafforzamento dei fondi di riserva con 330 mila euro per le spese obbligatorie e 262.094 euro per quelle impreviste. L’avanzo di amministrazione 2025 ammonta complessivamente a 2 milioni e 377 mila euro, dei quali 191 mila vincolati al Co.re.com. e 2 milioni e 186 mila di avanzo libero. Di quest’ultimo, 986 mila euro vengono destinati ai fabbisogni del Consiglio per garantirne il regolare funzionamento, mentre i restanti 1,2 milioni consentono di ridurre il trasferimento dal bilancio provinciale, che passa dai 12,2 milioni inizialmente previsti a 11 milioni di euro. Infine, l’Ufficio di Presidenza ha condiviso l’opportunità di proporre alla Giunta provinciale due possibili destinazioni per le risorse risparmiate: il sostegno a progetti dedicati alle persone con neurodivergenze, anche attraverso la costituzione di un gruppo di lavoro con le associazioni del territorio, e iniziative rivolte alle donne che, al termine del periodo invernale, si trovano prive di una soluzione abitativa stabile. Concludendo il suo intervento, Soini ha definito l’assestamento “una scelta di misura e responsabilità”, coerente con l’impostazione della legislatura e orientata a programmare con attenzione, adeguare gli stanziamenti alle esigenze concrete, mantenere gli equilibri di bilancio e rafforzare il ruolo istituzionale del Consiglio provinciale.
Il dibattito
Un documento nato dalla collaborazione e dalla condivisione, ha notato
Paola Demagri (Casa Autonomia), componente dell’ufficio di Presidenza, che ha commentato con apprezzamento i messaggi trasferiti dal Consiglio alla comunità attraverso iniziative culturali e con il progetto Conosciamo autonomia. Il nostro impegno si è concentrato sul completamento della pianta organica dei tecnici, particolarmente preziosi per il lavoro a supporto dei consiglieri, ha osservato, aggiungendo che l’Ufficio di presidenza potrebbe essere preso a modello di riferimento per la modalità con cui riesce a lavorare con impegno, con spirito di collaborazione e di squadra. La consigliera ha infine evidenziato come l'assestamento si inserisca in un quadro di solidità della finanza provinciale, frutto non solo del contenimento della spesa ma anche di una gestione attenta delle risorse e ha richiamato la proposta di destinare parte delle risorse rese disponibili a un percorso dedicato alle persone con neurodivergenze, attraverso l'istituzione di un tavolo di lavoro coordinato dall'assessorato competente e aperto al coinvolgimento delle associazioni, auspicandone un rapido avvio. Ha concluso ribadendo il giudizio positivo sia sul metodo di lavoro adottato dall'Ufficio di Presidenza sia sulla gestione delle risorse, definita improntata a criteri di responsabilità e attenzione alle priorità dell'istituzione.
Anche
Mariachiara Franzoia (PD) ha commentato positivamente il lavoro all’interno dell’Ufficio di Presidenza. Soffermandosi in particolare sul tema del personale, che rappresenta la principale voce del bilancio e, soprattutto, il fattore determinante per la qualità dell'attività del Consiglio. Pur apprezzando il lavoro svolto per il rafforzamento della struttura, la vicepresidente del Consiglio ha richiamato le difficoltà legate alla scarsa attrattività del pubblico impiego, alla mobilità del personale e al crescente carico di adempimenti. In quest'ottica ha proposto una riflessione sull'estensione dello
smart working, ritenendolo uno strumento che, se ben regolato, potrebbe contribuire sia a trattenere il personale sia ad attrarre nuove professionalità, ricordando che l'Ufficio di Presidenza ha già incaricato la struttura di approfondire il tema. Franzoia ha inoltre richiamato l'attenzione sull'imminente avvicendamento all'interno dell'ufficio legislativo, auspicando che venga garantita continuità a un settore ritenuto essenziale per il lavoro dei consiglieri. La consigliera ha quindi allargato lo sguardo agli organismi incardinati presso il Consiglio provinciale, soffermandosi in particolare sul garante dei detenuti, sulla Commissione provinciale per le pari opportunità e sul consigliere di parità, realtà che ha definito autonome e preziose per il loro ruolo di studio, approfondimento, sensibilizzazione e collegamento con il territorio. In particolare ha richiamato il recente suicidio avvenuto nel carcere di Trento, ricordando i dati nazionali sui suicidi negli istituti penitenziari e l'adesione del garante trentino alla mobilitazione promossa dalla Conferenza nazionale dei garanti territoriali per richiamare l'attenzione sulle condizioni delle carceri. Nella parte conclusiva del suo intervento, Franzoia ha richiamato alcune criticità che, a suo giudizio, meritano attenzione nella seconda metà della legislatura. La vicepresidente del Consiglio ha segnalato innanzitutto il ritardo nelle risposte alle interrogazioni, ricordando che risultano ancora numerosi gli atti ispettivi privi di riscontro nei termini previsti dal regolamento, alcuni risalenti anche alle prime fasi della legislatura. Ha inoltre richiamato le difficoltà segnalate da alcuni consiglieri nell'ottenere risposte agli accessi agli atti e la necessità di garantire un rapporto diretto e collaborativo con la struttura amministrativa. Infine ha invitato la maggioranza a una presenza più costante in Aula, sottolineando come anche la partecipazione ai lavori rappresenti una forma di rispetto nei confronti dell'istituzione e del confronto consiliare. Franzoia ha quindi confermato il voto favorevole all'assestamento, già condiviso all'unanimità dall'Ufficio di Presidenza, evidenziando in particolare la scelta di destinare parte dell'avanzo di amministrazione a un progetto dedicato alle neurodivergenze. L'obiettivo, ha spiegato, è trasformare una sensibilità più volte emersa trasversalmente in Consiglio in interventi concreti a sostegno delle persone e delle famiglie.
Roberto Stanchina (Campobase), componente dell’Ufficio di Presidenza, ha condiviso le osservazioni già espresse dalla vicepresidente Franzoia sul ritardo nelle risposte alle interrogazioni, definendolo un “problema istituzionale”. Pur riconoscendo il lavoro della struttura amministrativa, ha invitato a verificare le cause dell'accumulo di oltre 300 atti ancora senza risposta e a individuare soluzioni per smaltire l'arretrato ed evitare che si ripresenti in futuro. Ha quindi ringraziato il personale del Consiglio per il supporto garantito ai consiglieri e ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dall'Ufficio Stampa nel rafforzare la comunicazione dell'attività istituzionale. Stanchina ha inoltre ribadito il valore della scelta dell'Ufficio di Presidenza di destinare parte dell'avanzo di amministrazione a un progetto sulle neurodivergenze, sottolineando l'importanza del tavolo di coordinamento con l'assessore competente per tradurre le risorse disponibili in interventi concreti. In conclusione, il consigliere ha invitato a garantire maggiore equilibrio istituzionale nella partecipazione agli eventi pubblici promossi dal Consiglio, auspicando che gli inviti e la rappresentanza dell'istituzione coinvolgano in modo paritario maggioranza e opposizione. Ha quindi espresso un giudizio positivo sul lavoro dell'Ufficio di Presidenza, definendolo improntato a trasparenza, collaborazione e attenzione al buon funzionamento del Consiglio.
Stefania Segnana (Lega nord) ha annunciato il voto favorevole del gruppo all'assestamento, esprimendo apprezzamento per il lavoro svolto dagli uffici, dall'Ufficio di Presidenza e dalla struttura nella predisposizione del provvedimento. Ha evidenziato in particolare gli investimenti destinati alla manutenzione e alla riqualificazione di Palazzo Trentini e Palazzo Nicolodi, necessari per migliorare funzionalità, sicurezza, accessibilità e decoro delle sedi istituzionali. Segnana ha inoltre richiamato gli interventi previsti per l'adeguamento tecnologico delle strutture e per il rafforzamento delle misure di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, ribadendo la necessità di utilizzare le risorse pubbliche con equilibrio, evitando sprechi ma investendo negli ambiti che rafforzano l'efficienza dell'istituzione e la vicinanza ai cittadini.
Roberto Paccher (Lega) è intervenuto replicando alle osservazioni di Roberto Stanchina sulla rappresentanza istituzionale agli eventi pubblici. Paccher ha respinto le critiche rivolte alla maggioranza, sostenendo che la partecipazione del presidente della Provincia, del presidente del Consiglio e dei consiglieri agli appuntamenti sul territorio dipende dagli inviti formulati dagli organizzatori e non da scelte discrezionali. Ha quindi rivendicato la costante presenza degli esponenti della maggioranza sul territorio, invitando a non alimentare polemiche su questo tema.
In replica, per “fatto personale”, Stanchina ha precisato come il riferimento non riguardasse gli eventi organizzati da soggetti esterni, ma le inaugurazioni e le iniziative istituzionali promosse dalla Provincia o dal Consiglio provinciale. A suo giudizio, in queste occasioni la rappresentanza risulta spesso sbilanciata a favore della maggioranza. Ha quindi citato come esempio positivo il comportamento dell'assessore Mario Tonina, che in occasione dell'inaugurazione delle Case della comunità estende l'invito a tutti i consiglieri provinciali.
Alessio Manica (PD) ha invitato a un utilizzo equilibrato degli strumenti di collegamento da remoto nelle commissioni, affinché non venga compromessa l'immagine dell'istituzione. Rivolgendosi al presidente del Consiglio, ha posto tre questioni. La prima riguarda il rafforzamento del ruolo del Consiglio nell'esame del bilancio provinciale, osservando come l'Assemblea disponga di strumenti limitati per verificare e incidere sulle poste finanziarie predisposte dalla Giunta. La seconda concerne l'organizzazione del personale dei gruppi consiliari: secondo Manica sarebbe opportuno avviare, entro la fine della legislatura, una riflessione sull'attuale modello, valutando anche le esperienze adottate in altri Consigli per rendere il sistema più efficiente. Infine, ha chiesto che, in occasione della destinazione dell'avanzo di amministrazione, venga previsto un monitoraggio puntuale sull'attuazione delle indicazioni approvate dal Consiglio, affinché le risorse individuate dall'Assemblea trovino concreta realizzazione attraverso gli interventi della Giunta.
Filippo Degasperi (Onda) ha condiviso la proposta di Alessio Manica di aprire una riflessione sull'attuale modello di gestione del personale dei gruppi consiliari, osservando come, soprattutto per le realtà più piccole, gli oneri amministrativi e i costi fissi legati alla gestione dei dipendenti finiscano per assorbire una parte consistente delle risorse destinate all'attività politica. A suo giudizio sarebbe opportuno valutare modelli organizzativi diversi, in grado di razionalizzare la spesa e alleggerire le responsabilità in capo ai capigruppo. Ha inoltre osservato che il ripetersi degli avanzi di amministrazione dovrebbe indurre a una riflessione sul rapporto tra il Consiglio e la Giunta nella programmazione e nell'utilizzo delle risorse finanziarie. Il consigliere ha poi richiamato il tema delle interrogazioni senza risposta, ricordando che alcuni atti ispettivi attendono un riscontro da oltre due anni. A suo avviso si tratta di una situazione che rischia di compromettere il ruolo di controllo attribuito ai consiglieri. Degasperi ha citato diversi casi riguardanti temi quali le società partecipate, il Centro servizi culturali Santa Chiara, la sanità, il ciclo dei rifiuti, i Vigili del fuoco e il sistema scolastico, sostenendo che proprio le interrogazioni su questioni più delicate restino spesso inevase. Ha inoltre lamentato crescenti difficoltà nell'esercizio del diritto di accesso agli atti, contestando il frequente ricorso alla riservatezza dei documenti richiesti come motivo di diniego. Critiche anche alla mancata verbalizzazione di alcuni tavoli tecnici istituiti dalla Provincia, una prassi che, a suo giudizio, riduce la trasparenza dell'azione amministrativa e rende più difficile l'attività di verifica del Consiglio. Rivolgendosi al presidente del Consiglio, ha quindi chiesto un intervento affinché vengano pienamente garantite le prerogative ispettive dei consiglieri e un rapporto più corretto e rispettoso tra Giunta e Assemblea.
Antonella Brunet (Lista Fugatti) ha espresso apprezzamento per la scelta di investire nella valorizzazione di Palazzo Trentini, ritenendola un intervento importante per rendere la sede del Consiglio sempre più rappresentativa e accogliente. Ha inoltre sottolineato positivamente la costante presenza del presidente del Consiglio sul territorio, giudicandola un elemento che contribuisce a rafforzare il ruolo istituzionale della Presidenza. In conclusione Brunet ha ringraziato il presidente, l'Ufficio di Presidenza e tutto il personale del Consiglio per il lavoro svolto, esprimendo particolare apprezzamento per l'organizzazione delle mostre a Palazzo Trentini e per il progetto "Conosciamo l'Autonomia".
Al termine del dibattito, il presidente del Consiglio Claudio Soini ha innanzitutto ringraziato la struttura amministrativa per il lavoro svolto nella predisposizione dell'assestamento, riconoscendo la complessità dell'attività tecnica che accompagna la costruzione del bilancio. Rispondendo agli interventi dei consiglieri, ha confermato che l'Ufficio di Presidenza ha già avviato una riflessione sull'eventuale ampliamento dello smart working, inserita tra gli obiettivi del Piano integrato di attività e organizzazione (Piao), mentre sul fronte del servizio legislativo ha annunciato il rafforzamento della struttura attraverso l'assegnazione al Consiglio di due funzionari provenienti dal concorso in corso, destinati a garantire continuità dopo il pensionamento del dottor Ceccato. Soini ha quindi ribadito l'importanza degli organismi incardinati presso il Consiglio – dal Difensore civico ai garanti, dalla Commissione provinciale per le pari opportunità alla consigliera di parità – sottolineando come il crescente ricorso ai loro servizi rappresenti un segnale positivo di maggiore conoscenza e fiducia da parte della cittadinanza. Ha inoltre ricordato l'impegno assunto sul fronte della disabilità, sia attraverso l'introduzione del linguaggio semplificato nelle attività istituzionali, sia con il lavoro avviato, insieme all'assessorato competente, per la costituzione dell'Osservatorio provinciale sulla disabilità. Sul tema delle interrogazioni prive di risposta e degli accessi agli atti, più volte richiamato nel dibattito, il presidente ha riconosciuto il disagio segnalato dai consiglieri, ricordando tuttavia che il regolamento fissa un termine ordinatorio di trenta giorni e che la Presidenza può intervenire soltanto sollecitando la Giunta, senza ulteriori strumenti coercitivi. Analogo il discorso sugli accessi agli atti di competenza provinciale, rispetto ai quali il Consiglio può chiedere chiarimenti ma non sostituirsi all'amministrazione. Quanto alla presenza dei consiglieri in Aula e alla partecipazione agli eventi istituzionali, Soini ha ribadito l'auspicio di una partecipazione il più possibile ampia ai lavori consiliari, precisando inoltre che gli inviti ricevuti dalla Presidenza sono, nella maggior parte dei casi, personali e che, quando gli organizzatori intendono estenderli a tutti i consiglieri, la comunicazione viene regolarmente inoltrata. Rispondendo infine alle sollecitazioni di Alessio Manica e Filippo Degasperi, il presidente ha confermato che l'Ufficio di Presidenza ha già inserito nel Piao uno specifico obiettivo volto a valutare, anche attraverso il confronto con altre Assemblee legislative, possibili strumenti di supporto ai consiglieri nell'analisi dei documenti finanziari della Provincia e modelli organizzativi alternativi per la gestione del personale dei gruppi consiliari. Ha inoltre assicurato che verrà trasmesso ai consiglieri il monitoraggio sull'utilizzo dell'avanzo di amministrazione restituito alla Provincia lo scorso anno, così da verificarne l'effettiva destinazione. In conclusione ha evidenziato come l'avanzo restituito al bilancio provinciale si sia progressivamente ridotto nel corso degli anni, a conferma di una programmazione sempre più puntuale delle risorse del Consiglio.
Messa ai voti la proposta è stata approvata all’unanimità.