MILANO – "L’estensione della Zona economica speciale alle aree transfrontaliere del Nord rappresenta una proposta concreta e particolarmente importante per la provincia di Sondrio, un territorio fragile che ogni giorno deve confrontarsi con la forte capacità attrattiva della vicina Svizzera", lo dichiara il
Consigliere Regionale Silvana Snider commentando la proposta di legge presentata dalla Lega per estendere lo status di
Zona Economica Speciale, oggi prevista solo nel Mezzogiorno, alle Regioni del Nord. Nella proposta di legge è prevista una dotazione economica indicativa di tre miliardi di euro.
"Le attività produttive della Provincia di Sondrio operano in condizioni di evidente svantaggio competitivo rispetto alle realtà economiche situate a pochi chilometri oltreconfine.
Le differenze in termini di salari, fiscalità, costo del lavoro e capacità di attrarre professionalità rendono sempre più difficile trattenere lavoratori qualificati, giovani e investimenti sul nostro territorio".
"La provincia di Sondrio – prosegue Snider – presenta caratteristiche specifiche che devono essere riconosciute anche a livello nazionale: è un territorio interamente montano, caratterizzato da maggiori costi logistici e infrastrutturali, da una popolazione distribuita in numerosi piccoli Comuni e da una continua concorrenza occupazionale con la Confederazione Elvetica".
Secondo Snider, l’introduzione di strumenti analoghi a quelli già previsti per la ZES del Mezzogiorno potrebbe garantire procedure amministrative più rapide, incentivi fiscali e sostegno agli investimenti.
"Non chiediamo privilegi, ma condizioni che consentano alla montagna di competere ad armi pari. Semplificare le procedure, favorire nuovi insediamenti produttivi e sostenere chi crea occupazione significa contrastare lo spopolamento delle aree alpine e offrire ai nostri giovani la possibilità di costruire il proprio futuro senza doversi trasferire altrove".
"La previsione di una cabina di regia nazionale e di risorse dedicate può rappresentare una svolta per le aree di confine. Sarà fondamentale che, durante l’iter parlamentare, le specificità della Valtellina e della Valchiavenna vengano pienamente considerate".