ALPE CIMBRA (Trento) - In apertura delle due giornate dedicate alla
Dispensa dell’Alpe, l’
Apt Alpe Cimbra e
Slow Food Trentino Alto Adige hanno organizzato oggi la tavola rotonda
“Il gusto dei luoghi”, un momento di confronto rivolto agli operatori del settore turistico ma aperto anche a tutti coloro che desiderano approfondire un tema sempre più centrale per l’attrattività delle destinazioni: la valorizzazione delle produzioni locali nei menu di ristoranti e alberghi.
Una sala
gremita di
ristoratori e
albergatori dell’Alpe – i veri ambasciatori del gusto dell’Alpe – ha accolto con interesse i relatori, dando vita a un dialogo ricco di spunti e prospettive per il futuro del territorio: si sono confrontati sulla ristorazione trentina.
Monica Basile, responsabile marketing e ricerche di Asat, e
Mara Denardi, responsabile Formazione Seac Cefor - Associazione Ristoratori del Trentino, hanno portato il punto di vista delle associazioni di categoria sul valore strategico di un’offerta gastronomica capace di raccontare il territorio.
Accanto a loro, le esperienze dirette di tre cuochi che rappresentano altrettanti modelli di ristorazione, accomunati però dalla stessa sensibilità verso i prodotti locali.
Alessandro Bellingeri, chef e patron dell’Osteria Acquarol di Appiano, una stella Michelin, ha testimoniato una cucina che intreccia cività e radici.
Nicola Masa, giovane gestore insieme al cuoco
Fabio Ferro dell’Osteria Storica Morelli di Canezza di Pergine, ha raccontato come ha raccolto l’eredità di
Fiorenzo Varesco, coniugando l’esperienza internazionale maturata negli anni con la valorizzazione delle materie prime della Valsugana.