TRENTO -
"Ho depositato un documento che sarà discusso nel prossimo Consiglio circoscrizionale del Bondone, per portare con forza all’attenzione del Presidente della Circoscrizione e dei cittadini, il tema delle possibili ripercussioni viabilistiche legate alla gestione dei conferimenti di materiali di scavo nel territorio di Cadine", sottolinea
Katia Rossato, consigliere Circoscrizionale Giorgia Meloni Fratelli d’Italia .
"Dal Piano di utilizzo delle terre (PUT) relativo alla circonvallazione ferroviaria (lotto 3A), emerge infatti l’individuazione della cava “Bivio Lillà” come sito destinato ad accogliere circa 400.000 metri cubi di materiali. Una prospettiva che, pur non essendo ancora operativa, rischia concretamente di tradursi in un impatto molto pesante sulla viabilità locale - prosegue -
La rete stradale della zona è già oggi fortemente sotto pressione ed è collegata alla SS45bis che risulta frequentemente congestionata.
L’eventuale incremento del traffico di mezzi pesanti rischia di aggravare ulteriormente una situazione già critica, con evidenti ricadute sulla sicurezza stradale e sulla qualità della vita dei residenti".
"A questo si aggiungono ulteriori possibili interventi previsti dallo stesso piano, come le movimentazioni nell’area agricola “Ai Comuni” che contribuiscono a delineare un quadro complessivo di forte pressione e impatto sul territorio - sottolinea Rossato - Per questo, nel documento si chiedono all’Amministrazione comunale risposte chiare e preventive come la verifica e la pubblicazione delle valutazioni sulla sostenibilità viabilistica dell’area, l’attivazione immediata di un confronto sulle misure di mitigazione del traffico, la convocazione di un’assemblea pubblica prima di qualsiasi operazione ed un aggiornamento costante sugli sviluppi del piano nonché sulle ricadute sul territorio. Non è accettabile che scelte di questa portata vengano affrontate senza un adeguato livello di informazione e condivisione con la cittadinanza. La trasparenza e il coinvolgimento dei cittadini devono essere garantiti fin dall’inizio, non a decisioni già prese. È necessario affrontare il tema ora, prima che le criticità diventino problemi concreti e difficili da gestire".