COMMEZZADURA (Trento) -
Boichis e
Stigger vestono l’iride a Daolasa: lo Short Track di Val di Sole è uno spettacolo Mondiale. Con un ultimo giro al cardiopalma, il francese e l’austriaca si sono aggiudicati le maglie iridate
Elite di Short Track ai Campionati del Mondo UCI di Mountain Bike Val di Sole-Trentino.
Titoli Under 23 ai fratelli svizzeri
Nicolas e Monica Halter. Nella mattinata di Daolasa via anche al programma del Cross-Country: l’australiano Wright e l’elvetica Grossmann d’oro tra gli Juniores.
Domani le Qualifiche ufficiali del
Downhill: inizia l’ultimo weekend della carriera della
rider trentina Eleonora Farina. C’è un motivo se allo Short Track sono bastate poche stagioni per conquistare appassionati e addetti ai lavori: è difficile resistere ai continui capovolgimenti di fronte di una gara di appena 20 minuti, vissuta sempre a pedale affondato.
Ai Campionati del Mondo UCI di Mountain Bike Val di Sole-Trentino, è stata la giornata di
Adrien Boichis, il fortissimo polivalente francese (su strada corre nelle fila della RedBull-BORA-hansgrohe) capace di mettere in fila anche il mostro sacro
Mathieu van der Poel in Coppa del Mondo a Les Gets.
In attesa di ritrovare l’olandese domenica nel Cross-Country, il
23enne di Aix-en-Provence – già campione del mondo di Team Relay e Cross-Country (nella categoria Juniores) in Val di Sole nel 2021 – ha lanciato il primo, chiarissimo messaggio del suo Mondiale, davanti pubblico di
Daolasa di Commezzadura, già numeroso e rumoroso in vista di un weekend attesissimo.
Tra le
Donne Elite, invece, a prendersi la scena è stata l’austriaca
Laura Stigger, capace di beffare al photofinish la britannica
Evie Richards in un finale da brividi.
I
titoli Under 23 sono andati ai fratelli
Nicolas e Monique Halter, protagonisti della storia più singolare della giornata – e forse dell’intero Mondiale: vedere due fratelli indossare la maglia iridata a pochi minuti di distanza l’uno dall’altra non è certo qualcosa che accade tutti i giorni. In mattinata, infine, si è aperto il programma del Cross-country con le gare Juniores, che hanno sorriso all’australiano Connor Wright e alla svizzera Anja Grossmann – talenti, guarda caso, multidisciplinari anche loro.
L’ORO DELLA FRANCIA: TRA BOICHIS E MARTIN IL BRITANNICO ALDRIDGE

L’oro della Francia, non solo come la medaglia più preziosa conquistata quest’oggi a Daolasa di Commezzadura, ma come il simbolo di una nuova generazione che ha già preso il sopravvento nello scenario Cross-Country in questa stagione.
Adrien Boichis (foto credits Giacomo Podetti) ne è l’interprete più brillante e in Val di Sole lo ha ribadito con forza in uno Short Track vissuto costantemente nelle posizioni di testa, al fianco dei connazionali
Luca Martin e
Mathis Azzaro.
Una dimostrazione di forza corale che racconta la profondità e il talento di una squadra pronta a prendersi il futuro, ma anche il presente. L’unico a provare a opporsi alla marea transalpina è stato Charlie Aldridge. Il britannico ha dovuto però accontentarsi dell’argento, chiudendo a metà strada tra Boichis, medaglia d’oro, e Martin, bronzo.
"
Sto attraversando un momento fantastico – il commento di
Boichis –
gli ultimi sono stati sette giorni straordinari e quello che sta accadendo è davvero incredibile. È stato uno Short Track velocissimo. Ho cercato di fare un po’ di selezione, perché mi trovo meglio quando la gara diventa più esigente. Aldridge ha spinto fortissimo nell’ultimo giro, soprattutto nei tratti in salita, ma alla fine sono riuscito ad avere la meglio in volata".
Appena fuori dalla top 10 il primo degli Azzurri, il friulano Luca Braidot (11°), mentre Simone Avondetto ha chiuso al 24° posto dopo un inconveniente al penultimo giro.
“Era uno short track molto stretto, difficile da interpretare. Sono partito un po' indietro ed era impossibile trovare spazio per andare davanti. Speriamo di fare meglio di così domenica: ho preparato molto bene questo Mondiale, è l’ appuntamento clou della mia stagione. Sto bene e sono fiducioso. Qui in Val di Sole è sempre bellissimo correre" ha commentato
Braidot al termine della sua prova.
STIGGER BRUCIA RICHARDS AL PHOTOFINISH

Sfida al cardiopalma nello Short Track Donne Elite a Daolasa di Commezzadura, risoltasi con uno sprint a cinque che ha visto emergere tutta la potenza di
Laura Stigger (foto credit Giacomo Podetti). La biker austriaca si è imposta al photofinish sulla britannica Evie Richards, forse troppo sicura di vincere nei metri finali, mentre l’elvetica Sina Frei ha conquistato la medaglia di bronzo. La prima metà di gara è stata all’insegna dell’equilibrio. Al quarto giro, un errore di Ronja Blöchlinger ha danneggiato la compagna di nazionale (e campionessa in carica) Alessandra Keller, costringendo l’elvetica a una furiosa rimonta. Nel gruppo di testa, Jenny Rissveds ha imposto il ritmo, conducendo lo Short Track fino alle battute conclusive. Nell’ultima tornata, Evie Richards ha preso il comando delle operazioni, ma nel rettilineo finale ha dovuto subire la rimonta di Laura Stigger, capace di spuntarla al photofinish sbucando alla sinistra della rivale sulla linea d’arrivo. La 26enne austriaca si era già imposta nello Short Track della Val di Sole, in occasione dell’edizione 2023 di Coppa del Mondo. Diciottesima posizione per l’unica atleta italiana in gara, Giada Specia. “Non ho parole: sono state settimane davvero difficili ma ho ricevuto veramente tanto supporto dal mio allenatore che è sempre al mio fianco e dalla mia famiglia che era qui a fare il tifo per me. Jenny (Rissveds) ha imposto un ritmo forsennato, ma alla fine sono riuscita a uscire bene dall’ultima curva e a vincere. Val di Sole è un posto speciale per me. Ho la pelle d’oca, il mio è un sogno che si avvera”, ha detto Laura Stigger, che in Val di Sole vantava un altro successo nello short track, in Coppa del Mondo nella stagione 2023.
SHORT TRACK U23: LA FESTA È IN CASA HALTER
È una storia di famiglia, ma anche di sangue freddo e di gambe forti, quella delle due gare di Short Track U23.
Nicolas e
Monique Halter hanno scritto insieme una pagina speciale del format più breve della Mountain Bike, conquistando il titolo di Campioni del Mondo U23 al termine di due gare decise proprio là dove questa disciplina spesso fa la differenza: nell’ultimo giro. Due prove equilibrate, combattute fino in fondo, hanno premiato la capacità dei fratelli svizzeri di restare nel gruppo, leggere la corsa e piazzare il colpo decisivo nel momento più delicato.
Al maschile,
Nicolas Halter ha dovuto giocarsi tutto in una volata a due. Al suo fianco, il tedesco Paul Schehl, protagonista di una sfida rimasta incerta fino agli ultimi metri. È stato lo svizzero ad avere la meglio, mentre alle loro spalle Rens Van Manen Teunissen ha completato il podio regalando all’Olanda la medaglia di bronzo. Trentesimo il primo degli italiani, Gabriel Borre.