FOLGARIA (Trento) - Il nipote d’arte
Giovanni Ceccarelli e la milanese dello Sci Club Limone
Benedetta Ranieri nello slalom speciale under 16.
Mia Molling, figlia dell’ex azzurro dello ski cross Karl Heinz Molling, e il veneziano della Nhoa Game Academy
Gregorio Marabelli Gallo nel gigante under 14. Sono loro i quattro grandi protagonisti della prima giornata delle selezioni nazionali della
65ª AlpeCimbra Fis Children Cup, il “mondialino” giovanile che giovedì 5 e venerdì 6 marzo vedrà sfidarsi sulle piste di Fondo Grande di Folgaria oltre 300 atleti provenienti da 42 Paesi.

Intanto, circa 400 giovani sciatori in rappresentanza dei Comitati Fisi d’Italia sono impegnati a giocarsi i 20 posti a disposizione della squadra azzurra per la fase internazionale, assegnati dalla due giorni del Trofeo Cassa Rurale Alto Garda-Rovereto e Cassa Rurale Vallagarina.
La prima giornata delle selezioni ha visto gli under 16 impegnati tra i pali snodati sul pendio della pista Martinella Nord: al maschile
(foto @Biagio Foto) è stato
Giovanni Ceccarelli a farla da padrone. Il nipote dell’olimpionica Daniela Ceccarelli, cugino dell’italo-albanese di Coppa del Mondo Lara Colturi, ha chiuso al comando la prima manche, dando però il meglio di sé nella seconda.
Il classe 2010 piemontese, tesserato in Trentino con il FassActive, ha preso il comando delle operazioni già nella prima discesa, chiusa con 29 centesimi di margine sul valdostano
Pietro Seletto (figlio dell’ex azzurro Erik Seletto) e 48 centesimi su
Andrea Villaraggia (Revolution Ski Race). Le posizioni di vertice sono rimaste invariate anche al termine della seconda manche, con distacchi però più marcati: Ceccarelli ha chiuso con il tempo finale di 1’20”90, affiancato sul podio dall’alfiere degli Azzurri Cervino Pietro Seletto (a 0”87) e da Villaraggia (a 0”93), con Felix Baldi (Sc Sestriere) e Tommaso Dagri (Sc 70) a completare la top 5. Nono Mattia Vinatzer, fratello dell’azzurro Alex, risultato il migliore degli atleti al primo anno in categoria.
Finale con colpo di scena, invece, nello slalom under 16 femminile: la portacolori dello Sci Club Radici Group Eva Balduzzi, che aveva chiuso la prima manche con quasi un secondo di margine sulla prima delle dirette concorrenti alla vittoria, è incappata in un’uscita di pista nella “run” decisiva, costretta a lasciare strada
Benedetta Ranieri. La portacolori dello Sci Club Limone l’ha spuntata sulle due altoatesine
Ida Gatterer (Kronplatz Ski Team) e
Francesca Miribung (Sc Gardena), seconda e terza con un distacco di 32 e 64 centesimi.
Parallelamente, sulla pista Agonistica, gli under 14 si sono sfidati tra le porte larghe da slalom gigante. Nella prova femminile la classe 2012 di Terento
Mia Molling, seconda dopo la prima discesa, è balzata in cattedra nella seconda, strappando di mano la leadership a
Sveva Di Gallo dello Sci Club Cortina per l’inezia di 11 centesimi.
Il podio è stato completato dalla veronese tesserata per il club trentino Falconeri Ski Team Sveva Dattoli, capace di scalare ben tre posizioni nella prova finale.
A festeggiare nel gigante under 14 maschile, infine, è stato Gregorio Marabelli Gallo. Il veneziano, che scia ad Asiago con la Nhoa Game Academy, ha costruito il proprio successo nella prima manche, per poi resistere al tentativo di rimonta degli atleti che lo seguivano in classifica. Il vincitore ha fermato il cronometro sul tempo complessivo di 2’28”28, precedendo di 61 centesimi l’altoatesino di Racines Elias Magoni (Wipptal), autore di una bella rimonta nella seconda discesa, risalito dalla decima alla seconda posizione. Terza piazza per Giulio Rada Lazzaroni dello Sci Club Pontedilegno, a 0”80 dal vincitore. Sesto il migliore degli atleti tesserati in Trentino, Edoardo Garziera dello Sporting Campiglio.
Domani, martedì 3 marzo, si replica con la seconda e ultima giornata delle selezioni nazionali a Fondo Grande di Folgaria. Gli under 16 si confronteranno in slalom gigante, gli under 14 in slalom speciale, rispettivamente sulle piste Agonistica e Martinella Nord.
INTERVISTE
Gregorio Maria Marabelli Gallo (vincitore slalom gigante under 14 maschile): «Ho sciato meglio nella prima manche, in modo preciso e produttivo, nella seconda ho fatto un po’ di più fatica anche perché il tracciato era segnato, ma alla fine è uscita una vittoria importantissima. Sono molto felice e voglio dedicare questo successo a mio nonno Giancarlo visto che proprio oggi corre l’anniversario della sua scomparsa. Spero di fare una gara positiva anche domani in slalom, anche se quest’anno vado meglio in gigante. Ma ci proverò».
Mia Molling (vincitrice slalom gigante under 14 femminile): «Sono contenta della vittoria che voglio condividere con mio papà Karl Heinz che mi segue sempre in pista e mi dà sempre la carica giusta, ma pure con gli allenatori. Nella prima manche ho sciato decisamente meglio, mentre nella seconda era più difficile anche per le condizioni della neve. Domani proverò a mettermi in gioco anche in slalom, cercando di dare il massimo, anche se in gigante riesco ad esprimermi meglio».
Giovanni Ceccarelli (vincitore slalom speciale under 16 maschile): «All’Alpe Cimbra le piste sono sempre preparate in maniera ottimale, in tutte le condizioni meteo, consentendoci di poterci esprimere sui nostri livelli. Sono felice per la vittoria anche se nella prima manche potevo fare meglio. Nella seconda discesa sono partito bene, ma a metà del muro ho perso lo sci esterno, ma sono stato bravo a riprenderlo e nel finale ho dato il tutto per tutto. Quest’anno vado bene in entrambe le discipline, quindi spero di ripetermi anche nel gigante di domani».
Benedetta Rosa Ranieri (vincitrice slalom speciale under 16 femminile): «Questa vittoria ha un significato particolare per me, perché è arrivata dopo un periodo dove in slalom non ero riuscita ad ottenere risultati. Avevo una sorta di blocco. Non posso che essere felice e spero di fare bene anche in gigante, dove fra l’altro quest’anno mi sono presa delle belle soddisfazioni. Nella prima manche ho sciato come dovevo e nella seconda ho cercato di tirare i remi in barca. Un complimento agli organizzatori per il grande lavoro con il sale che hanno fatto per preparare la pista, perché oggi non era facile».