SONDRIO – Regione Lombardia destina complessivamente 37,5 milioni di euro alle Comunità Montane attraverso due provvedimenti approvati dalla Giunta: 25 milioni per interventi speciali a favore della montagna e 12,5 milioni per il funzionamento dei 23 enti lombardi nel 2027, per i quali sono stati definiti i criteri di riparto.

«È un investimento importante, che riconosce il ruolo delle Comunità Montane nell’accompagnare i piccoli Comuni e nel dare risposte alle esigenze dei territori – dichiara Silvana Snider, consigliere regionale della Lega –.
Per la provincia di Sondrio questi enti rappresentano un riferimento essenziale: mettono insieme competenze, sostengono la progettazione e permettono di affrontare necessità che spesso superano le possibilità delle singole amministrazioni».
I 25 milioni destinati agli investimenti, ripartiti sulle annualità 2027, 2028 e 2029, potranno sostenere interventi su strade, scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale, oltre a opere contro il dissesto idrogeologico, per l’accessibilità, la mobilità sostenibile e l’efficientamento energetico.
«In Valtellina e Valchiavenna la sicurezza dei collegamenti, la manutenzione del territorio e la qualità dei servizi incidono direttamente sulla possibilità di continuare a vivere e lavorare in montagna – prosegue Snider –. Dare continuità agli investimenti significa aiutare i Comuni a programmare opere utili, tutelare le comunità e creare condizioni favorevoli per le attività economiche e turistiche».
Ogni Comunità Montana potrà candidare fino a cinque interventi, con un contributo regionale non inferiore a 200mila euro per ciascuno.
«Accanto alle opere è fondamentale sostenere il funzionamento degli enti – sottolinea il consigliere –. Servono strutture operative in grado di seguire i progetti, collaborare con le amministrazioni e trasformare le risorse disponibili in risultati per cittadini e imprese».
«Ringrazio l’assessore Massimo Sertori e la Giunta regionale per l’attenzione costante alla montagna – conclude Snider –. Questi stanziamenti rafforzano un percorso che tiene conto delle particolarità delle nostre valli. Contrastare lo spopolamento significa anche garantire servizi, infrastrutture sicure e opportunità ai giovani e alle famiglie che scelgono di restare nei nostri paesi».