SERNIO (Sondrio) - Un investimento strategico per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici arriva in Valtellina, più precisamente a Sernio, provincia di Sondrio, dove è stata installata la prima pala antibrina del territorio, un impianto di difesa attiva che rappresenta un primato provinciale e un passo significativo per la tutela della frutticoltura locale.

L’investimento è stato reso
possibile grazie al finanziamento della Provincia di Sondrio, che ha sostenuto il progetto nell’ambito delle politiche di valorizzazione e innovazione del comparto agricolo locale.
L’intervento è il
primo in Valtellina e si inserisce nel percorso di adattamento delle imprese agricole agli effetti sempre più evidenti della crisi climatica, che sta modificando profondamente tempi, rese e modalità produttive.
Grazie al
sistema antibrina si riduce il rischio di danni alle colture durante le gelate tardive primaverili: attraverso il rimescolamento degli strati d’aria, la pala impedisce il ristagno del freddo al livello delle piante, contribuendo a mantenere temperature meno critiche nei momenti più delicati della fioritura.
Un intervento semplice nel principio ma altamente efficace, che può fare la differenza tra la perdita totale del raccolto e la sua salvaguardia.
“Siamo felici di vedere questa innovazione nella nostra realtà, si tratta di un investimento importante che consente di proteggere in modo più efficace le nostre produzioni dalle gelate tardive, che sono sempre più frequenti, tre negli ultimi sette anni, e hanno provocato danni enormi. È una prima installazione, un test, che se darà i frutti sperati dovrà essere replicato in tutta la Valtellina per proteggere i raccolti e garantire un futuro sereno alle imprese del territorio”, dichiara Daniele Marchesi, titolare di Marchesi Farm, azienda che si trova a ridosso della pala antibrina.
“Come imprenditore agricolo devo ringraziare la Provincia di Sondrio e, nello specifico, il Presidente Davide Menegola, per aver finanziato il progetto, dimostrando attenzione concreta verso le aziende del territorio e contribuendo allo sviluppo dell’economia agricola locale.“
“È motivo di grande soddisfazione vedere compiere un passo concreto verso l’innovazione e il miglioramento del comparto agricolo locale, specialmente perché finanziato dalle istituzioni – dichiara Donato Campolieti, Direttore di Cia Alta Lombardia –. I cambiamenti climatici stanno imponendo all’agricoltura sfide sempre più complesse e rendono indispensabili investimenti in tecnologie capaci di ridurre i rischi produttivi e garantire continuità alle imprese agricole. In questo senso, interventi come la pala antibrina rappresentano una risposta concreta e ormai sempre più necessaria”.